Dalla Innocenti Mini alla Small: il cambio di nome sotto Fiat
La Small nasce come rinnovamento di immagine della Innocenti Mini/Nuova Mini, la vettura che dagli anni Sessanta portava avanti in Italia l'eredità della Mini inglese con licenza British Leyland. Con l'arrivo di Fiat al vertice dell'azienda, i vecchi nomi commerciali 500 e 990 lasciarono spazio a un'unica famiglia chiamata Small, accompagnata da un lieve restyling estetico introdotto nel novembre 1990.
- Uscita di scena delle versioni Diesel, Matic e Turbo De Tomaso
- Gamma semplificata attorno alle motorizzazioni 500 e 990
- Restyling di dettaglio nel 1990
Motori
Tricilindrico Daihatsu 659 cc e 993 cc
Motori e meccanica
Il cuore della Small restava il collaudato tricilindrico di origine Daihatsu, disponibile in due tagli di cilindrata. La Small 500 montava un'unità da 659 cc (aggiornata rispetto ai precedenti 548 cc per adeguarsi ai nuovi limiti delle kei car giapponesi) da 31 CV, poi 30 CV nella versione catalizzata introdotta dal 1992. La Small 990 impiegava invece il tricilindrico da 993 cc, capace di circa 52-53 CV, sceso a 50 CV nella variante con marmitta catalitica. Entrambe le motorizzazioni erano abbinate a un cambio manuale a 5 marce e trazione anteriore, eredità diretta dello schema tecnico della Mini originale.
Potenza
Da 30 a 53 CV
Allestimenti e versioni speciali
La gamma Small comprendeva diversi livelli di allestimento: la 500 era proposta nelle varianti L, LS e SE CAT, mentre la 990 era offerta come SE e SE CAT. Nel luglio 1991 debuttò anche una serie speciale 990, con interni rivestiti in tessuto Missoni e tetto in tela come optional, pensata per dare un tocco di stile a un'auto pensata soprattutto per l'uso quotidiano.
L'ultima evoluzione fu la Small 500 SE del 1993, che abbinava il motore più piccolo alla scocca allungata tipica della 990, diventando di fatto la versione più economica in listino prima della chiusura definitiva della produzione.
Anni di produzione
1990 - 1993
Guida all'usato: cosa sapere prima di comprarla
Oggi la Innocenti Small è un'auto d'epoca di nicchia, apprezzata da chi cerca un mezzo semplice ed economico da mantenere. Il motore Daihatsu è generalmente considerato affidabile se sottoposto a manutenzione regolare, ma sull'usato vanno controllati con attenzione alcuni punti deboli tipici del modello.
- Stato della carrozzeria, per la tendenza alla ruggine su fondo scocca e passaruota
- Supporti motore (i cosiddetti "silent-block"), soggetti a rottura
- Bracci delle sospensioni, spesso da sostituire con una certa frequenza
- Funzionamento degli alzacristalli elettrici, con meccanismi non sempre duraturi
