Scheda modello

Innocenti Minitre

La Minitre è la variante a tre cilindri Daihatsu della Nuova Mini disegnata da Bertone, prodotta da Innocenti negli anni Ottanta con motorizzazioni a benzina e diesel di appena 993 cc.

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Perché sì

  • Motore diesel di appena 993 cc particolarmente parco nei consumi per l'epoca
  • Portellone posteriore che migliora sensibilmente la praticità rispetto alla Mini originale
  • Allestimento SE con dotazioni insolite per una utilitaria, come alzacristalli elettrici e strumentazione completa
  • Agilità e ingombri contenuti tipici delle piccole Innocenti, adatti all'uso urbano

Da valutare

  • Potenza modesta nelle varianti di cilindrata inferiore, con appena 32 CV sulle versioni più economiche
  • Gamma articolata in molte varianti e allestimenti, che rende complesso orientarsi tra le versioni oggi
  • Componentistica meccanica di origine Daihatsu meno diffusa e più difficile da reperire rispetto ai motori British Leyland
  • Ciclo produttivo interrotto nel 1993 a favore della Fiat Cinquecento, che ha reso il modello rapidamente una nicchia da collezionisti

In sintesi

Segmento
Utilitaria
Carrozzeria
Berlina/hatchback a 3 porte
Anni di produzione (nome Minitre)
Dal 1984 fino a inizio anni '90, nell'ambito del ciclo Nuova Mini 1974-1993
Motorizzazioni
Benzina 3 cilindri 993 cc (52 CV) e cilindrate inferiori; Diesel 993 cc (37 CV)
Trazione
Anteriore
Cambio
Manuale a 5 marce, semiautomatico Minimatic dal 1984
Design
Bertone, disegno di Marcello Gandini
Dimensioni
Lunghezza 312-337 cm circa, larghezza 152 cm, altezza 137 cm, a seconda della versione
Peso
Circa 638-740 kg a seconda della motorizzazione
Proprietà del marchio nel periodo
Nuova Innocenti, gruppo Alejandro de Tomaso

La storia della Minitre nasce all'interno di quella, più ampia, della Nuova Mini Innocenti, presentata nel 1974 con una carrozzeria a tre porte firmata da Marcello Gandini per Bertone e destinata a sostituire l'originale Mini su licenza britannica. Dopo il passaggio di proprietà ad Alejandro de Tomaso nel 1976, seguito alla crisi della British Leyland, l'azienda milanese decide nel 1982 di abbandonare i motori inglesi a favore dei tre cilindri giapponesi Daihatsu, ribattezzando la gamma prima Tre Cilindri e poi, dal 1984, Minitre: il nome con cui il modello viene ricordato ancora oggi dagli appassionati.

Dalla Nuova Mini alla Minitre: una storia di continue trasformazioni

La Minitre non nasce come modello autonomo, ma come l'ultima grande evoluzione della Nuova Mini Innocenti, presentata al Salone di Torino del 1974 con una carrozzeria completamente ridisegnata da Bertone su matita di Marcello Gandini rispetto all'originale Mini britannica.

  • 1974: debutto della Nuova Mini a tre porte, con motori quattro cilindri British Leyland da 998 e 1275 cc
  • 1976: dopo la crisi della British Leyland, l'azienda passa sotto il controllo di Alejandro de Tomaso e diventa Nuova Innocenti
  • 1982: fine della fornitura dei motori inglesi e passaggio ai tre cilindri Daihatsu, con la gamma ribattezzata Tre Cilindri
  • 1984: nasce ufficialmente il nome Minitre

Questo percorso spiega perché la Minitre porti con sé sia l'eredità stilistica della Mini disegnata da Bertone, sia una meccanica completamente rinnovata rispetto alle origini del progetto.

Motorizzazioni

Benzina 3 cilindri 993 cc (52 CV) e cilindrate inferiori; Diesel 993 cc (37 CV)

Il cuore Daihatsu: motori a tre cilindri e il record del diesel

Il tratto distintivo della Minitre è il propulsore: un tre cilindri Daihatsu di 993 cc, in grado di erogare 52 CV nella versione a benzina aspirata. Sulla base dello stesso propulsore, Innocenti sviluppa anche una variante turbocompressa da 72 CV, proposta come sportiva Mini Turbo De Tomaso.

L'elemento più originale della gamma resta però il motore diesel, introdotto nell'aprile 1984 con la stessa cilindrata di 993 cc e 37 CV di potenza. Al momento del lancio si tratta del più piccolo motore diesel per automobili al mondo, oltre che di quello con la potenza specifica più elevata tra i diesel aspirati prodotti in serie: un primato tecnico che vale alla Minitre diesel un discreto successo commerciale, arrivando a coprire circa un terzo della produzione complessiva del modello.

Anni di produzione (nome Minitre)

Dal 1984 fino a inizio anni '90, nell'ambito del ciclo Nuova Mini 1974-1993

Meccanica e assetto: le sospensioni riviste del 1982

Il passaggio ai motori Daihatsu, nel 1982, è accompagnato da una revisione importante del telaio. Le storiche sospensioni a cono di gomma della Mini originale vengono sostituite da uno schema più convenzionale: ammortizzatori McPherson all'anteriore e sospensione posteriore indipendente con bracci e molla a balestra trasversale.

Il cambio disponibile è il manuale a 5 rapporti; dal 1984 si affianca anche una trasmissione semiautomatica a 2 rapporti, denominata Minimatic, pensata per semplificare la guida in città.

Cambio

Manuale a 5 marce, semiautomatico Minimatic dal 1984

Allestimenti, dotazioni e la ricercatezza della SE

Nel corso della produzione la Minitre viene proposta con più livelli di allestimento. La versione SE, in particolare, punta su una cura degli interni non scontata per una utilitaria di quelle dimensioni: rivestimenti più ricercati, alzacristalli elettrici, strumentazione completa di contagiri e consumometro, vetri atermici e sedile posteriore modulabile.

Tra le curiosità legate alla commercializzazione figura la serie speciale America: esemplari inizialmente esportati in Canada con specifiche statunitensi e poi riconvertiti per il mercato italiano, riconoscibili dagli indicatori di direzione laterali derivati dalla Maserati Biturbo e da loghi dedicati sul fianco posteriore.

La Minitre oggi: un capitolo che si chiude nel 1993

Dal 1986 la gamma Nuova Mini si arricchisce della 990, versione a passo allungato posta al vertice dell'offerta, mentre la Minitre resta la proposta più compatta. Con l'ingresso di Fiat nella proprietà di Innocenti, tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta il nome della gamma cambia ancora in Small e le versioni turbo e diesel vengono progressivamente eliminate dal listino.

La produzione dell'intera famiglia Nuova Mini, di cui la Minitre rappresenta una delle interpretazioni più riuscite, termina il 31 marzo 1993, chiudendo di fatto anche l'attività di Innocenti come costruttore di automobili.

Le generazioni della Minitre

11anni di storia

1982—19842 anni

Tre Cilindri

Nel 1982 Innocenti abbandona i quattro cilindri British Leyland per adottare i motori Daihatsu a tre cilindri, rivedendo contestualmente le sospensioni con schema McPherson all'anteriore. La gamma viene ribattezzata Tre Cilindri, primo passo verso il nome Minitre.

1986—19904 anni

Minitre SE e gamma allestimenti

Con l'arrivo della Mini 990 a passo allungato nel 1986, la Minitre resta la proposta più compatta della gamma Nuova Mini e si arricchisce dell'allestimento SE, con finiture più curate, alzacristalli elettrici, strumentazione completa e sedile posteriore modulare.

1990—19933 anni

Verso la Small e fine produzione

Dopo l'ingresso di Fiat nella proprietà di Innocenti, la gamma viene rinominata Small e le versioni turbo e diesel vengono progressivamente eliminate. La produzione della famiglia Nuova Mini, di cui la Minitre è stata una delle interpretazioni più importanti, si chiude il 31 marzo 1993.

Domande frequenti sulla Minitre

Perché il modello si chiama Minitre?

Il nome deriva dal motore a tre cilindri Daihatsu adottato nel 1982 al posto dei precedenti quattro cilindri British Leyland: la denominazione Minitre viene introdotta ufficialmente nel 1984.

In cosa differisce la Minitre dalla Mini 90 e 120?

Mini 90 e 120 sono le versioni della Nuova Mini con motori quattro cilindri British Leyland prodotte fino al 1982, mentre la Minitre eredita la stessa carrozzeria disegnata da Bertone ma monta i tre cilindri Daihatsu da 993 cc, con sospensioni e cambio rivisti.

È vero che la Minitre diesel deteneva un record?

Sì: al momento della sua introduzione nel 1984, il motore diesel da 993 cc della Minitre era il più piccolo diesel per automobili al mondo e quello con la maggiore potenza specifica tra i diesel aspirati prodotti in serie.

Chi ha disegnato la carrozzeria della Minitre?

La carrozzeria a tre porte, introdotta nel 1974 sulla Nuova Mini e poi mantenuta sulla Minitre, è opera della Bertone su progetto di Marcello Gandini.

Quando è terminata la produzione della Minitre?

Il nome Minitre viene sostituito da Small dopo l'ingresso di Fiat nella proprietà di Innocenti tra fine anni Ottanta e inizio anni Novanta; l'intera famiglia Nuova Mini, di cui la Minitre fa parte, cessa la produzione il 31 marzo 1993.

Fonti

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