Dalla licenza BMC alla Mini made in Lambrate
La storia della Innocenti Mini Cooper comincia nel 1965, quando l'azienda milanese ottiene dalla British Motor Corporation la licenza per assemblare in Italia la piccola utilitaria disegnata da Alec Issigonis. Le prime vetture escono dallo stabilimento di Lambrate a partire da fine anno, con la Mini Cooper che debutta commercialmente nella primavera del 1966.
Fin dai primi esemplari, la versione italiana si distingue dall'originale inglese per una serie di scelte tecniche ed estetiche autonome: interni più accessoriati, una calandra e cornici dei fari di disegno diverso, un bagagliaio rivisto per ospitare le targhe quadrate allora in uso in Italia e componentistica affidata a fornitori nazionali come IPRA per i radiatori e Carello per l'illuminazione.
Potenza massima
71 CV a 5.800 giri/min (versione 1300)
Le generazioni della Innocenti Mini Cooper
Nel corso di un decennio la Mini Cooper Innocenti si rinnova più volte, seguendo da vicino l'evoluzione della gemella inglese ma con tempistiche e dettagli propri.
- Mk1: motore 998 cm³ da 56 CV, cruscotto con strumentazione ovale e fari tondi di dimensioni contenute.
- Mk1 ½: versione di transizione con nuova plancia e calandra esagonale.
- Mk2: potenza portata a 60 CV, fanaleria posteriore squadrata con luce di retromarcia.
- Mk3: prima serie con finestrini a discesa e cerniere delle porte interne, oltre a un cruscotto a cinque strumenti.
- 1300: nuovo motore 1275 cm³ da 71 CV, calandra in plastica nera antiurto e strumentazione completa a sei elementi con spia di pressione olio e temperatura acqua.
- 1300 Export: ultima evoluzione, con interruttori a bilanciere, accensione al piantone e diffusione quasi esclusivamente destinata al mercato europeo tramite la rete British Leyland.
Velocità massima
160 km/h (1300 Export)
Motore e comportamento su strada
Il motore quattro cilindri trasversale, montato a sbalzo davanti alle ruote anteriori, cresce di cilindrata nel corso della produzione fino ad arrivare, con la serie 1300, a 1275 cm³ e 71 CV a 5.800 giri, abbinati a due carburatori HS2 e a un cambio manuale a quattro rapporti.
Il peso contenuto, il passo corto e i cerchi da 10 pollici con pneumatici 145 rendono la vettura estremamente agile in curva, con una tenuta di strada spesso descritta come simile a quella di un kart. Sulla 1300 Export lo sterzo risulta preciso e neutro, mentre l'impianto frenante, servoassistito su tutte le Cooper Innocenti, garantisce una decelerazione adeguata nonostante una corsa del pedale piuttosto lunga.
Anni di produzione
1965 - 1975
La Innocenti Mini Cooper oggi
A oltre mezzo secolo dal debutto, la Innocenti Mini Cooper resta una delle auto d'epoca italiane più ricercate dagli appassionati, complice un prezzo di ingresso ancora relativamente accessibile rispetto ad altre classiche del periodo.
I punti da controllare in fase d'acquisto riguardano soprattutto la carrozzeria, soggetta a corrosione in punti tipici come i sottoporta, i parafanghi anteriori e il vano della ruota di scorta, e le sospensioni Hydrolastic, che necessitano di attrezzature specifiche per la manutenzione. I ricambi si trovano, sia originali sia di riproduzione, ma tendono ad avere costi non trascurabili, spesso reperibili tramite il mercato inglese o specialisti del settore.

