Scheda modello

Innocenti Mini

La city car italiana nata dalla licenza britannica BMC e reinventata da Bertone, simbolo della piccola grande utilitaria made in Lambrate.

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Su Carzaa sono disponibili 3 Innocenti Mini nuove e usate a partire da 5.500 €, con un prezzo medio di 10.300 €, pubblicate da 3 concessionari professionali verificati. Confronta versioni, motorizzazioni e allestimenti; sui dealer premium è disponibile il report Carfax sulla storia del veicolo.

Perché sì

  • Meccanica robusta e di facile manutenzione, eredità diretta della Mini originale
  • Agilità e maneggevolezza tipiche del layout Mini, ideali nel traffico cittadino
  • Dimensioni compatte abbinate a un bagagliaio pratico grazie al portellone posteriore
  • Versioni De Tomaso e Turbo De Tomaso con prestazioni brillanti per la categoria

Da valutare

  • Carrozzeria soggetta a ruggine, in particolare nei punti bassi e nei passaruota
  • Tenuta di strada al limite non sempre rassicurante, con possibili sbandate in curva o su fondo bagnato
  • Abitabilità posteriore limitata e comfort penalizzato da sospensioni piuttosto rigide
  • Livelli di rumorosità percepibile a bordo, soprattutto nelle versioni con motori più datati

In sintesi

Segmento
Utilitaria
Carrozzeria
Berlina 3 porte con portellone
Anni di produzione
1965-1993
Designer
Marcello Gandini (Bertone), dal 1974
Motorizzazioni
Benzina 4 e 3 cilindri, Diesel 3 cilindri
Cilindrata
Da 548 a 1.275 cm3
Potenza
Da 31 a 75 CV
Stabilimento
Lambrate, Milano

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L'Innocenti Mini nasce nel 1965, quando la casa di Lambrate ottiene da BMC la licenza per assemblare in Italia la mitica Mini inglese, prima con motore 850 e poi con le varianti 998 e 1275 cm3, comprese le sportive Cooper e Cooper S. Il salto più significativo arriva però nel 1974, quando Innocenti presenta al Salone di Torino una versione completamente ridisegnata dal centro stile Bertone, su matita di Marcello Gandini: carrozzeria squadrata a tre porte, portellone posteriore e superfici vetrate più ampie, pur mantenendo intatta la meccanica della Mini originale. Da lì la vettura attraversa i passaggi di proprietà del marchio, dalla crisi della British Leyland alla gestione di Alejandro de Tomaso, fino all'ingresso nel gruppo Fiat, cambiando più volte motore e denominazione prima di uscire di produzione nel 1993.

Dalla licenza BMC alla firma Bertone

La storia automobilistica dell'Innocenti Mini comincia nel 1965, quando la casa di Lambrate avvia l'assemblaggio su licenza della Mini britannica a partire da kit CKD, proponendo dapprima la versione 850 e successivamente le più prestanti 998 e 1275 cm3, incluse le varianti sportive Cooper e Cooper S. Per quasi un decennio la Mini italiana resta fedele alla meccanica e all'impostazione stilistica del modello inglese, con qualche raffinatezza in più su finiture e dotazioni pensata per il mercato nazionale.

La svolta arriva nel 1974: dopo un evento di lancio a Saint Vincent, Innocenti presenta al Salone dell'Automobile di Torino una Mini completamente ridisegnata dal centro stile Bertone su progetto di Marcello Gandini. La carrozzeria diventa più squadrata, compare un pratico portellone posteriore e le superfici vetrate si allargano, mentre il pianale e la meccanica restano quelli, ormai collaudati, della Mini originale.

Potenza

Da 31 a 75 CV

Motori e generazioni: dal quattro cilindri Leyland al tre cilindri Daihatsu

La Mini firmata Bertone debutta nelle varianti 90 e 120, che devono il nome alla cilindrata approssimata in decimi di litro: la 90 monta il quattro cilindri da 998 cm3, la 120 il più brioso 1275 cm3. Dal 1976, dopo l'ingresso di Alejandro de Tomaso nella proprietà di Innocenti, arriva la sportiva versione De Tomaso, riconoscibile per verniciatura bicolore, cerchi in lega e paraurti con fari fendinebbia integrati.

  • 1974-1980: Mini 90 e 120 con motori quattro cilindri di origine Leyland
  • 1980-1982: restyling Mille, con paraurti in resina e allestimenti più ricercati
  • 1982-1993: passaggio ai motori tre cilindri Daihatsu da 993 cm3, dopo la fine dell'accordo di fornitura con Leyland, con la gamma ribattezzata Tre cilindri e poi Minitre
  • 1983: arriva la Turbo De Tomaso, con il tre cilindri sovralimentato capace di superare i 70 CV

Negli anni Ottanta la gamma si allarga ulteriormente con le declinazioni 500 e 650, dotate di piccoli propulsori bicilindrici e tricilindrici pensati per abbattere i consumi, e con una versione diesel che negli anni finali arriva a rappresentare circa un terzo della produzione complessiva, imponendosi come alternativa interessante alle utilitarie diesel della concorrenza.

Anni di produzione

1965-1993

L'ultima fase: Innocenti Small e la fine della produzione

Nel 1990, con l'ingresso di Innocenti nell'orbita Fiat, il modello viene ulteriormente aggiornato e ribattezzato Innocenti Small. L'anno successivo la cilindrata del tre cilindri base viene portata a 659 cm3 per migliorare elasticità di marcia e affidabilità complessiva. La produzione della piccola utilitaria di Lambrate, nelle sue diverse declinazioni, prosegue fino al 31 marzo 1993, data che coincide con la chiusura dello stabilimento e la fine di Innocenti come costruttore di automobili.

Designer

Marcello Gandini (Bertone), dal 1974

Pregi, difetti e mercato dell'usato oggi

Chi si avvicina oggi a una Innocenti Mini apprezza soprattutto la semplicità meccanica, l'agilità di guida cittadina e il fascino di una carrozzeria che ha fatto scuola nel design delle piccole vetture italiane. Le versioni De Tomaso restano le più ricercate dagli appassionati per il carattere sportivo e le prestazioni superiori alla media della categoria.

Sul fronte dei difetti, il principale nemico degli esemplari sopravvissuti è la corrosione della carrozzeria, che va sempre verificata attentamente nei punti bassi, nei passaruota e nei longheroni prima dell'acquisto. Anche la tenuta di strada, specie nelle versioni più leggere e con pneumatici di piccolo diametro, richiede attenzione su fondo bagnato o innevato. Il mercato dell'usato oggi è composto quasi esclusivamente da esemplari da collezione o appassionati, con quotazioni molto variabili in base allo stato di conservazione e alla rarità della versione.

Le generazioni della Mini

28anni di storia

1965—19749 anni

Innocenti Mini su licenza BMC

Prima fase produttiva, con assemblaggio da kit CKD della Mini britannica nelle varianti 850, 998 e 1275 cm3, comprese le sportive Cooper e Cooper S/1300.

1974—19806 anni

Mini 90/120 disegno Bertone

Restyling firmato da Marcello Gandini per Bertone, con carrozzeria squadrata a tre porte e portellone posteriore; motori quattro cilindri Leyland da 998 e 1275 cm3, con introduzione della variante sportiva De Tomaso dal 1976.

1980—19822 anni

Innocenti Mille

Evoluzione della gamma Bertone con paraurti in resina, finiture più ricche e dotazioni di livello superiore, mantenendo la meccanica quattro cilindri.

1982—199311 anni

Tre cilindri, Minitre e Innocenti Small

Passaggio ai motori tre cilindri Daihatsu da 993 cm3, arrivo della Turbo De Tomaso e della versione diesel, ampliamento della gamma con le varianti 500 e 650, ridenominazione in Innocenti Small dal 1990 sotto il controllo Fiat fino alla fine della produzione nel 1993.

Domande frequenti sulla Mini

Quando è stata prodotta l'Innocenti Mini?

L'assemblaggio della Mini su licenza britannica inizia nel 1965; la versione con carrozzeria ridisegnata da Bertone debutta nel 1974 e la produzione dell'intera gamma termina nel marzo del 1993.

Chi ha disegnato la carrozzeria della Mini Bertone?

La nuova linea squadrata a tre porte, presentata nel 1974, porta la firma di Marcello Gandini per la carrozzeria Bertone, pur conservando meccanica e pianale della Mini originale.

Che motore montava l'Innocenti Mini De Tomaso Turbo?

La versione Turbo De Tomaso, lanciata nel 1983, utilizzava il tre cilindri Daihatsu da 993 cm3 sovralimentato, capace di superare i 70 CV di potenza.

Perché nel 1982 l'Innocenti Mini cambiò motore?

Alla scadenza dell'accordo di fornitura dei propulsori con la British Leyland, Innocenti si rivolse al gruppo giapponese Daihatsu, adottando i nuovi motori tre cilindri da 993 cm3.

Quali sono i principali difetti da controllare sull'usato?

Il problema più diffuso sugli esemplari sopravvissuti è la ruggine sulla carrozzeria, soprattutto nei punti bassi; vanno inoltre valutate con attenzione tenuta di strada e stato delle sospensioni.

Quante Innocenti Mini sono disponibili su Carzaa?

Su Carzaa sono disponibili 3 Innocenti Mini, pubblicate esclusivamente da concessionari professionali verificati.

Quanto costa una Innocenti Mini su Carzaa?

Le Innocenti Mini su Carzaa partono da 5.500 €, con un prezzo medio di 10.300 €. Il prezzo varia in base a versione, anno, chilometraggio e allestimento.

Chi vende Innocenti Mini su Carzaa?

3 concessionari professionali verificati pubblicano Innocenti Mini su Carzaa: i privati non possono inserire annunci e sui dealer premium è disponibile il report Carfax.

Fonti

Mini verificate

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