Dalla Mille alla Clip: l'ultimo capitolo Innocenti
Quando Fiat rileva il marchio Innocenti nel 1990, la storica azienda di Lambrate smette definitivamente di sviluppare vetture proprie. Il nome viene mantenuto in vita come etichetta commerciale, utilizzata per proporre sul mercato italiano modelli Fiat realizzati in stabilimenti esteri, con l'obiettivo di offrire auto a listino più contenuto.
In questo scenario si inserisce la Mille Clip, presentata nel 1995 come evoluzione della precedente Innocenti Mille. Se quest'ultima riprendeva la Fiat Uno costruita in Brasile, la Clip nasce invece dalla Fiat Uno di seconda serie assemblata in Polonia. Resta in vendita fino alla metà del 1997, quando Fiat decide di interrompere la commercializzazione di automobili con il marchio Innocenti, chiudendo così la parentesi automobilistica del marchio milanese.
Potenza
Da 48 CV a 69 CV
Motori e meccanica: il cuore Fiat Uno
Sotto la carrozzeria la Clip è, a tutti gli effetti, una Fiat Uno seconda serie con badge diverso. La gamma motori comprende tre propulsori, tutti già noti sulla Uno dell'epoca:
- 1.0 i.e.: 4 cilindri da 994 cc, 48 CV (35 kW) a 6.000 giri e 72 Nm di coppia, il motore di accesso alla gamma, disponibile su 3 e 5 porte
- 1.4 i.e. Clip Super: 4 cilindri da 1.372 cc, 69 CV (51 kW) a 6.000 giri, il più brillante della gamma, riservato alla 5 porte
- 1.7 D: turbodiesel aspirato 4 cilindri da 1.697 cc, 57 CV (42 kW) a 4.500 giri, pensato per chi percorre molti chilometri e cerca consumi contenuti
Tutte le versioni montano cambio manuale a 5 marce e trazione anteriore, in linea con l'impostazione semplice e robusta ereditata dalla Uno.
Anni di produzione
1995 - 1997
Dimensioni, abitabilità e dotazioni
La Clip mantiene le proporzioni compatte tipiche della sua categoria: lunghezza intorno ai 364-369 cm a seconda della versione, larghezza di 156 cm, altezza tra 143 e 150 cm e un passo di 236 cm. Il peso in ordine di marcia varia dagli 820 kg del 1.0 tre porte ai 910-945 kg delle versioni più equipaggiate o a gasolio.
Il bagagliaio, tipico delle utilitarie a due volumi dell'epoca, offre una capacità variabile tra circa 270 e quasi 970 dm³ con i sedili posteriori abbattuti, mentre l'abitacolo mantiene un impianto essenziale, con dotazioni di comfort ridotte all'osso rispetto agli standard attuali.
Predecessore
Innocenti Mille (1994-1996)
Pregi, difetti e mercato dell'usato oggi
Il punto di forza della Clip resta la sua meccanica: derivando direttamente dalla Fiat Uno, condivide con quest'ultima la reputazione di semplicità costruttiva e facilità di manutenzione, con ricambi meccanici relativamente facili da reperire ancora oggi. Di contro, l'equipaggiamento è spartano anche per gli standard di metà anni Novanta, e le prestazioni del motore 1.0 base restano modeste.
Trattandosi di un'operazione commerciale di breve durata, gli esemplari superstiti sono oggi rari: chi cerca una Clip sul mercato dell'usato lo fa più per la curiosità del badge Innocenti su base Fiat Uno che per l'auto in sé, e i pochi annunci disponibili riguardano quasi sempre esemplari con età e chilometraggio importanti, da valutare con attenzione prima dell'acquisto.


