Dalla QX56 al QX80: l'evoluzione del maxi SUV Infiniti
Il progetto nasce nel 2004 come QX56, primo grande SUV della gamma Infiniti e primo modello del marchio prodotto negli Stati Uniti, nello stabilimento di Canton, in Mississippi. Basata sul Nissan Armada di prima generazione, questa prima serie (nome interno JA60) monta un V8 5.6 litri da 320 CV abbinato a un cambio automatico a 5 rapporti.
Nel 2010 debutta la seconda generazione (Z62), questa volta costruita in Giappone sulla base del Nissan Patrol e dotata di un V8 5.6 litri aggiornato, con iniezione diretta e sistema di fasatura variabile, capace di 400 CV abbinati a un cambio automatico a 7 rapporti. Nel 2013 il modello cambia nome in QX80, adeguandosi alla nuova nomenclatura alfanumerica adottata da tutta la gamma Infiniti.
Questa seconda generazione riceve due interventi di rilievo: un primo restyling nel 2015, con nuovi gruppi ottici e paraurti, e un secondo, più profondo, nel 2018, con muso ridisegnato ispirato alla concept Monograph, illuminazione interamente a LED e interni rivisti. Nel corso degli anni successivi vengono introdotti anche i principali sistemi di sicurezza attiva, fino all'aggiornamento del 2022 con nuovo touchscreen unico da 12,3 pollici e connettività smartphone di serie.
Anni di produzione
Dal 2004 (come QX56), dal 2013 come QX80, a oggi
La terza generazione: addio al V8, arriva il V6 biturbo
Presentata nell'agosto 2024, la terza generazione del QX80 (nome interno Z63) segna una svolta tecnica importante: il tradizionale V8 aspirato lascia il posto a un V6 3.5 litri biturbo da 450-456 CV e circa 700 Nm di coppia, abbinato per la prima volta a un cambio automatico a 9 rapporti.
Il pianale è irrigidito, le sospensioni pneumatiche diventano elettroniche e adattive, e l'abitacolo cresce leggermente in tutte le dimensioni rispetto al modello precedente, con un bagagliaio più capiente. Sul fronte tecnologico debuttano due grandi display da 14,3 pollici, un ulteriore schermo touch dedicato al comfort, un impianto audio premium a 24 diffusori e i più moderni sistemi di guida assistita del marchio.
Generazioni
Tre: JA60 (2004-2010), Z62 (2010-2024), Z63 (dal 2024)
Un SUV pensato per Stati Uniti, Medio Oriente e Cina
Il QX80 nasce e si sviluppa soprattutto per i mercati nordamericano, mediorientale e cinese, dove le dimensioni generose e l'impostazione da ammiraglia trovano il pubblico più naturale.
- In Europa occidentale, Infiniti ha progressivamente ridotto la propria presenza fino al ritiro ufficiale a partire dal 2020, complice il forte calo delle vendite registrato negli anni precedenti.
- In Italia il QX80 non è mai stato distribuito attraverso una rete ufficiale del marchio.
- Gli esemplari presenti sul territorio nazionale provengono quindi da importazioni private o dal mercato dell'usato specializzato in vetture extra-UE, con le relative implicazioni su omologazione, assistenza e reperibilità dei ricambi.
Motorizzazioni
V8 5.6 benzina (fino al 2024), V6 3.5 biturbo benzina (dal 2024)
Affidabilità e costi di manutenzione
Nonostante le dimensioni e la complessità meccanica, il QX80 gode di una reputazione di affidabilità superiore alla media della categoria dei SUV full-size di lusso, con costi medi di manutenzione riportati inferiori rispetto ai principali concorrenti diretti. I problemi più segnalati dai proprietari riguardano soprattutto i consumi elevati, tipici di un veicolo di questa stazza, e occasionali difetti minori legati a elettronica e trasmissione, più che guasti strutturali del motore.





