Dalla JX35 alla QX60: nascita di un progetto per famiglie
Quando debutta nel 2012, la vettura si chiama ancora Infiniti JX35 ed è pensata come risposta del marchio giapponese ai grandi SUV familiari a tre file già affermati presso i concorrenti di lusso. La base tecnica è condivisa con la Nissan Pathfinder e deriva da un allungamento della piattaforma della Nissan Murano, una scelta che permette di contenere i costi di sviluppo pur offrendo un impianto specifico per il marchio premium.
Con il cambio di nome in QX60, deciso da Infiniti nel quadro della nuova nomenclatura che riserva la lettera Q alle berline e la sigla QX ai SUV, il modello acquisisce l'identità con cui è conosciuto ancora oggi. Fin dal lancio la QX60 si rivolge a un pubblico di famiglie che cercano comfort e spazio per sette persone, più che prestazioni sportive.
Anni di produzione
Dal 2013 (come JX35) a oggi, come QX60 dal 2014
Motori e meccanica: dal V6 aspirato al turbo di ultima generazione
La prima generazione della QX60 utilizza per gran parte del suo ciclo produttivo un V6 aspirato di 3,5 litri, abbinato a un cambio a variazione continua (CVT). Nel corso degli anni la potenza è cresciuta, passando dai valori iniziali a un massimo raggiunto dopo l'introduzione dell'iniezione diretta a metà carriera del modello. Tra il 2014 e il 2017 è stata offerta anche una variante ibrida, con un powertrain elettrificato pensato per ridurre i consumi senza rinunciare alla capacità di traino e trasporto.
Con la seconda generazione, lanciata nel 2021 per l'anno modello 2022, Infiniti abbandona il V6 a favore di un quattro cilindri turbo di 2,0 litri, abbinato a un cambio automatico tradizionale a nove rapporti al posto del CVT. Il cambio di impostazione risponde sia a esigenze di efficienza sia alle critiche ricevute in passato dalla trasmissione a variazione continua.
Generazioni
Due: prima generazione 2013-2020, seconda generazione dal 2022
Abitacolo, spazio e tecnologia di bordo
- Sette posti disposti su tre file, con la possibilità di scegliere poltroncine singole al posto del divano nella seconda fila negli allestimenti più ricchi
- Bagagliaio modulabile, che si amplia notevolmente ripiegando la terza e la seconda fila di sedili
- Schermo per l'infotainment fino a 12,3 pollici, con compatibilità Apple CarPlay e Android Auto
- Sugli allestimenti superiori sono disponibili sedili anteriori con funzione massaggiante, impianto audio Bose a più canali e head-up display
La cura per il comfort acustico resta uno dei tratti distintivi del modello lungo tutte le generazioni, con un abitacolo isolato dai rumori di rotolamento e dal vento anche a velocità autostradali.
Affidabilità, mercato dell'usato e disponibilità in Italia
Il tallone d'Achille della prima generazione è stato il cambio CVT, che su molti esemplari ha manifestato vibrazioni, esitazioni e in alcuni casi rotture prima di raggiungere i 70.000 chilometri, un problema condiviso con la Nissan Pathfinder dello stesso periodo per via del cambio derivato dallo stesso fornitore. Chi valuta l'acquisto di un esemplare di prima generazione dovrebbe quindi verificare con attenzione la storia manutentiva della trasmissione.
Va inoltre ricordato che la QX60 non è mai stata distribuita ufficialmente in Italia: il marchio Infiniti ha lasciato il mercato dell'Europa occidentale nel 2020 dopo anni di vendite contenute, e già in precedenza il modello non faceva parte della gamma proposta ai concessionari italiani. Gli esemplari eventualmente visibili sul mercato dell'usato nazionale provengono quindi da importazioni private, in prevalenza dagli Stati Uniti.





