Scheda modello

Infiniti QX60

La Infiniti QX60 è un SUV di lusso di taglia medio-grande con tre file di sedili, pensato per famiglie numerose e concepito come alternativa più accessibile ai grandi SUV premium tedeschi. È il crossover a sette posti che ha aperto a Infiniti il segmento dei SUV familiari di fascia alta.

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Perché sì

  • Abitacolo silenzioso e sospensioni tarate per il comfort, ideali per i lunghi viaggi in famiglia
  • Climatizzazione evoluta con bocchette dedicate anche alla seconda e terza fila
  • Buona dotazione di sistemi di assistenza alla guida, inclusi i pacchetti più recenti con ProPilot Assist
  • Posizionamento di prezzo più contenuto rispetto a rivali premium come Mercedes GLE e Audi Q7
  • Configurazione a tre file flessibile, con sette posti (sei nell'allestimento Autograph con poltroncine capitano)

Da valutare

  • Il cambio CVT montato sulla prima generazione si è dimostrato soggetto a vibrazioni e guasti, spesso prima dei 70.000 km
  • Il quattro cilindri turbo 2.0 della seconda generazione ha una risposta lenta ai bassi regimi e prestazioni non brillanti
  • Guida poco dinamica nella guida sportiva, con sterzo non molto comunicativo e peso percepito nelle curve
  • Non è mai stata commercializzata ufficialmente in Italia ed è reperibile solo tramite importazione privata o usato dall'estero
  • Alcuni proprietari segnalano difetti ricorrenti su elettronica di bordo, infotainment e sensoristica

In sintesi

Segmento
SUV di lusso a tre file di sedili
Carrozzeria
Crossover a 5 porte, 7 posti (6 nell'allestimento Autograph)
Anni di produzione
Dal 2013 (come JX35) a oggi, come QX60 dal 2014
Generazioni
Due: prima generazione 2013-2020, seconda generazione dal 2022
Motorizzazioni
V6 3.5 aspirato, ibrido 2.5 (prima generazione), 4 cilindri turbo 2.0 (seconda generazione)
Trazione
Anteriore o integrale
Cambio
CVT (prima generazione), automatico a 9 rapporti (seconda generazione)
Stabilimento di produzione
Smyrna, Tennessee (USA), con produzione locale anche in Cina per la seconda generazione
Mercati principali
Stati Uniti, Canada, Cina; non commercializzata ufficialmente in Italia

La storia della QX60 comincia nel 2012, quando Infiniti presenta negli Stati Uniti la JX35, il primo crossover a tre file di sedili del marchio, costruito su una versione allungata della piattaforma della Nissan Murano condivisa con la Nissan Pathfinder. L'anno successivo, con l'adozione della nuova nomenclatura Infiniti che assegna la lettera Q alle berline e la sigla QX ai SUV, la JX35 viene ribattezzata QX60 a partire dall'anno modello 2014. Da allora il modello è cresciuto in due generazioni, restando però un prodotto pensato principalmente per il mercato nordamericano e, più di recente, cinese, senza mai approdare ufficialmente in Italia.

Dalla JX35 alla QX60: nascita di un progetto per famiglie

Quando debutta nel 2012, la vettura si chiama ancora Infiniti JX35 ed è pensata come risposta del marchio giapponese ai grandi SUV familiari a tre file già affermati presso i concorrenti di lusso. La base tecnica è condivisa con la Nissan Pathfinder e deriva da un allungamento della piattaforma della Nissan Murano, una scelta che permette di contenere i costi di sviluppo pur offrendo un impianto specifico per il marchio premium.

Con il cambio di nome in QX60, deciso da Infiniti nel quadro della nuova nomenclatura che riserva la lettera Q alle berline e la sigla QX ai SUV, il modello acquisisce l'identità con cui è conosciuto ancora oggi. Fin dal lancio la QX60 si rivolge a un pubblico di famiglie che cercano comfort e spazio per sette persone, più che prestazioni sportive.

Anni di produzione

Dal 2013 (come JX35) a oggi, come QX60 dal 2014

Motori e meccanica: dal V6 aspirato al turbo di ultima generazione

La prima generazione della QX60 utilizza per gran parte del suo ciclo produttivo un V6 aspirato di 3,5 litri, abbinato a un cambio a variazione continua (CVT). Nel corso degli anni la potenza è cresciuta, passando dai valori iniziali a un massimo raggiunto dopo l'introduzione dell'iniezione diretta a metà carriera del modello. Tra il 2014 e il 2017 è stata offerta anche una variante ibrida, con un powertrain elettrificato pensato per ridurre i consumi senza rinunciare alla capacità di traino e trasporto.

Con la seconda generazione, lanciata nel 2021 per l'anno modello 2022, Infiniti abbandona il V6 a favore di un quattro cilindri turbo di 2,0 litri, abbinato a un cambio automatico tradizionale a nove rapporti al posto del CVT. Il cambio di impostazione risponde sia a esigenze di efficienza sia alle critiche ricevute in passato dalla trasmissione a variazione continua.

Generazioni

Due: prima generazione 2013-2020, seconda generazione dal 2022

Abitacolo, spazio e tecnologia di bordo

  • Sette posti disposti su tre file, con la possibilità di scegliere poltroncine singole al posto del divano nella seconda fila negli allestimenti più ricchi
  • Bagagliaio modulabile, che si amplia notevolmente ripiegando la terza e la seconda fila di sedili
  • Schermo per l'infotainment fino a 12,3 pollici, con compatibilità Apple CarPlay e Android Auto
  • Sugli allestimenti superiori sono disponibili sedili anteriori con funzione massaggiante, impianto audio Bose a più canali e head-up display

La cura per il comfort acustico resta uno dei tratti distintivi del modello lungo tutte le generazioni, con un abitacolo isolato dai rumori di rotolamento e dal vento anche a velocità autostradali.

Affidabilità, mercato dell'usato e disponibilità in Italia

Il tallone d'Achille della prima generazione è stato il cambio CVT, che su molti esemplari ha manifestato vibrazioni, esitazioni e in alcuni casi rotture prima di raggiungere i 70.000 chilometri, un problema condiviso con la Nissan Pathfinder dello stesso periodo per via del cambio derivato dallo stesso fornitore. Chi valuta l'acquisto di un esemplare di prima generazione dovrebbe quindi verificare con attenzione la storia manutentiva della trasmissione.

Va inoltre ricordato che la QX60 non è mai stata distribuita ufficialmente in Italia: il marchio Infiniti ha lasciato il mercato dell'Europa occidentale nel 2020 dopo anni di vendite contenute, e già in precedenza il modello non faceva parte della gamma proposta ai concessionari italiani. Gli esemplari eventualmente visibili sul mercato dell'usato nazionale provengono quindi da importazioni private, in prevalenza dagli Stati Uniti.

Le generazioni della QX60

  • Prima generazione - JX35 / QX60 (2013-2020) — Debutta nel 2012 come Infiniti JX35 e viene rinominata QX60 dall'anno modello 2014. Costruita su una piattaforma derivata dalla Nissan Murano e condivisa con la Nissan Pathfinder, monta un V6 aspirato 3.5 abbinato a cambio CVT, con una variante ibrida offerta tra il 2014 e il 2017. Nel 2016 riceve un restyling con proiettori a LED, paraurti ridisegnati e interni aggiornati, mentre dal 2017 il V6 adotta l'iniezione diretta guadagnando potenza.
  • Seconda generazione - QX60 (dal 2022) — Presentata a giugno 2021 e in produzione da ottobre dello stesso anno, condivide la piattaforma con la nuova Nissan Pathfinder. Mantiene il V6 3.5 in alcuni mercati ma introduce anche un quattro cilindri turbo 2.0, abbinato per la prima volta a un cambio automatico tradizionale a nove rapporti al posto del CVT. Gli allestimenti disponibili includono Pure, Luxe, Sensory e Autograph, quest'ultimo caratterizzato da finiture più ricercate e poltroncine capitano in seconda fila.

Domande frequenti sulla QX60

La Infiniti QX60 è in vendita in Italia?

No. La QX60 non è mai stata distribuita ufficialmente nella rete italiana e Infiniti ha comunque cessato le vendite di auto nuove in Europa occidentale nel 2020. Gli esemplari presenti sul mercato nazionale sono importazioni private, prevalentemente dagli Stati Uniti.

Che differenza c'è tra la Infiniti JX35 e la QX60?

Sono lo stesso modello: la vettura è stata lanciata nel 2012 come JX35 e ha cambiato nome in QX60 a partire dall'anno modello 2014, quando Infiniti ha adottato la nuova nomenclatura che riserva la sigla QX ai SUV del marchio.

Quanti posti ha la Infiniti QX60?

Offre sette posti disposti su tre file nella configurazione più diffusa, che scendono a sei nell'allestimento Autograph, dove la seconda fila è composta da due poltroncine singole al posto del divano.

Esiste una versione ibrida della QX60?

Sì, ma solo sulla prima generazione: la variante ibrida è stata offerta tra il 2014 e il 2017, prima di essere ritirata dal listino nordamericano.

Quali sono i problemi più segnalati sulla QX60?

Sulla prima generazione il punto debole più citato è il cambio CVT, soggetto a vibrazioni e guasti anche prima dei 70.000 km percorsi. Sulla seconda generazione le critiche riguardano soprattutto la risposta poco pronta del motore turbo quattro cilindri e alcuni difetti dell'elettronica di bordo segnalati dai proprietari.

Fonti

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