Una berlina nata per sfidare le tedesche
La Q50 arriva in un momento delicato per Infiniti, chiamata a rilanciare la propria immagine nel segmento premium dopo anni difficili. Il compito della berlina è chiaro fin dal principio: contendere terreno a BMW Serie 3, Mercedes Classe C e Audi A4 puntando su un carattere più marcatamente sportivo rispetto alla G37 che va a sostituire.
- Piattaforma e meccanica condivise con la Nissan Skyline giapponese
- Design firmato Shiro Nakamura, ispirato al concept Essence
- Prima vettura del marchio a inaugurare la sigla "Q", in onore della storica Q45
Anni di produzione
2013-2024
Il debutto dello sterzo elettrico
Il tratto più distintivo della Q50 resta il Direct Adaptive Steering: un sistema di sterzo drive-by-wire, il primo montato su un'auto di serie, privo di collegamento meccanico diretto tra volante e ruote se non come backup di sicurezza. Il conducente può regolarne elettronicamente la risposta e la sensazione di ritorno, un'idea più vicina all'elettronica aeronautica che alla tradizione automobilistica.
Con l'aggiornamento tecnico del 2016 il sistema viene affinato in una seconda generazione, affiancato dalla sospensione Dynamic Digital Suspension e da un selettore di modalità di guida arricchito dal profilo personalizzabile "Personal".
Debutto europeo
Fine 2013
Motorizzazioni: dal diesel Mercedes al V6 da 400 CV
La gamma motori della Q50 è stata tra le più eterogenee del segmento. In Europa il propulsore di riferimento è stato a lungo il 2.2 turbodiesel di origine Mercedes-Benz da 170 CV e 400 Nm, abbinabile al cambio manuale a 6 rapporti o all'automatico 7G-Tronic, con trazione posteriore o integrale.
- 4 cilindri turbo 2.0 benzina da 211 CV
- V6 3.0 biturbo da 300 CV, portato fino a 400 CV nella versione Red Sport
- Sistema ibrido 3.5 V6 con motore elettrico, per una potenza combinata dichiarata attorno ai 360-364 CV
- 4 cilindri 2.2 turbodiesel da 170 CV, offerto principalmente sul mercato europeo
Il diesel e l'ibrido sono stati progressivamente ritirati dai listini nella seconda metà del decennio, lasciando spazio quasi esclusivamente ai motori a benzina turbo negli ultimi anni di commercializzazione.
Affidabilità, assistenza e mercato dell'usato
Sul fronte dell'affidabilità meccanica la Q50 non ha evidenziato criticità strutturali gravi, ma alcuni lotti hanno richiesto interventi di richiamo: sulla variante ibrida per il sensore di posizione della farfalla, l'inverter del motore elettrico e possibili perdite d'olio, mentre su alcune Q50 3.0 turbo del 2015-2017 è stato necessario un aggiornamento della centralina motore.
Il vero limite per chi la valuta come usato in Italia resta la rete di assistenza, molto più rada rispetto ai marchi generalisti giapponesi e alle rivali premium tedesche: reperire ricambi e trovare officine specializzate può richiedere più tempo del previsto, un aspetto che ha pesato anche sulle vendite quando il modello era ancora in listino.





