Motori e meccanica
Il cuore della gamma M37 è il V6 3.7 litri VQ37VHR con tecnologia VVEL per la fasatura variabile delle valvole, capace di erogare tra i 320 e i 330 CV a 7.000 giri e una coppia massima di circa 360-366 Nm a 5.200 giri. L'unità è abbinata a un cambio automatico a 7 rapporti con modalità sequenziale e a un selettore di guida con modalità Standard, Sport, Eco e Snow, che modifica la risposta di motore, cambio e sterzo.
- Trazione posteriore di serie, con variante a trazione integrale M37x dotata del sistema ATTESA E-TS
- Accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,2 secondi e velocità massima autolimitata a 250 km/h
- Accanto alla M37 la gamma comprendeva la M56 con V8 5.6 da 420 CV, la M30d con V6 diesel 3.0 da circa 238-240 CV riservata all'Europa, e dal 2011 la variante ibrida M35h
Potenza
320-330 CV
Dimensioni e posizionamento
Con una lunghezza di circa 4.945 mm, una larghezza di 1.845 mm, un'altezza di 1.509 mm e un passo di 2.900 mm, la M37 si colloca nel segmento delle berline executive, in diretta concorrenza con Serie 5, Classe E e Audi A6. Il peso a vuoto si attesta attorno ai 1.790 kg, coerente con una vettura pensata per unire comfort di marcia e una postura sportiveggiante ereditata dal linguaggio stilistico Infiniti dell'epoca.
Velocità massima
250 km/h (autolimitata)
Interni, tecnologia e sicurezza
La plancia della M37 punta su materiali premium, inserti in radica e alluminio e un ampio schermo per infotainment e navigazione, con memoria interna per l'archiviazione di file musicali. Tra le dotazioni disponibili spiccano il sistema Around View Monitor, che ricostruisce una visuale a 360 gradi del veicolo tramite quattro telecamere, l'impianto audio Bose Studio Surround e il dispositivo Eco Pedal, che restituisce un feedback tattile sull'acceleratore per incentivare una guida più efficiente.
Anni di produzione
2010 - 2013
Affidabilità e mercato dell'usato
Nei mercati anglosassoni la M37 ha ottenuto valutazioni di affidabilità positive, arrivando a essere indicata tra le berline di lusso di segmento medio con il punteggio più alto nei test comparativi dell'epoca. Tra le criticità segnalate dagli utenti figurano una certa ruvidezza nei cambi di marcia a bassa velocità e una manutenzione ordinaria non economica, coerente con un V6 aspirato di taglia generosa. Sul mercato dell'usato italiano la diffusione limitata del marchio Infiniti si traduce in una minore liquidità del parco circolante e in valori di rivendita generalmente contenuti rispetto alle omologhe tedesche.





