Il motore V9X: la prima Infiniti a gasolio
Il cuore della FX30d è il V9X, un V6 turbodiesel common rail a 65 gradi con distribuzione DOHC a 24 valvole, nato da una collaborazione tra i tecnici Infiniti in Europa e quelli di Renault-Nissan e costruito nello stabilimento francese di Cléon.
- Cilindrata di 3.0 litri per 238 CV e 550 Nm di coppia
- Abbinamento a un cambio automatico a 7 rapporti
- Scatto da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi e velocità massima di 212 km/h
- Consumi dichiarati di circa 9 litri per 100 km
Nelle prove su strada il motore si è distinto per la silenziosità, priva delle vibrazioni e del caratteristico ticchettio tipici di molti diesel dell'epoca, un aspetto curato appositamente per convincere una clientela europea abituata a standard di raffinatezza elevati.
Potenza
238 CV (175 kW)
Guida e comfort: lo sterzo alle quattro ruote
Nonostante la mole e il peso attorno ai 2.150 kg, la FX30d punta su un comportamento dinamico sorprendente grazie a un sistema di sterzo alle quattro ruote che aumenta la maneggevolezza a bassa velocità e la stabilità nei cambi di direzione più rapidi.
Il suo ambiente ideale resta però l'autostrada: le sospensioni offrono un livello di comfort da ammiraglia, il motore diesel si fa sentire pochissimo in abitacolo e anche i rumori aerodinamici vengono tenuti sotto controllo, rendendo i lunghi viaggi particolarmente rilassanti.
Prestazioni
0-100 km/h in 8,3 s, velocità massima 212 km/h
Interni, dotazioni e limiti pratici
Gli allestimenti della FX30d offrivano già di serie elementi come fari bi-xeno, telecamere di parcheggio e, nelle versioni Premium, sistema di navigazione con schermo touch e impianto audio Bose, riducendo al minimo gli optional a pagamento.
- Bagagliaio da circa 410 litri con i sedili in posizione, giudicato piccolo per un SUV di quasi 4,9 metri
- Capacità di carico che sale fino a oltre 1.300 litri abbattendo i sedili posteriori
- Alcune plastiche e pulsanti interni percepiti come poco coerenti con il posizionamento di prezzo
Il compromesso tra spazio di carico limitato e un listino che in Italia superava i 60.000-70.000 euro per le versioni più ricche è stato uno dei punti più discussi dalla stampa specializzata dell'epoca.
Anni di produzione FX30d
2010-2013 (poi QX70d)
Dal nome FX al debutto della QX70
Nel 2013 Infiniti ha rivisto in tutto il mondo la nomenclatura della propria gamma, adottando sigle che iniziano con la lettera Q: le berline sono diventate Q, i SUV QX. In questo passaggio la FX, comprese le sue varianti a benzina e la FX30d diesel, ha assunto il nome QX70, mantenendo meccanica e propulsori sostanzialmente invariati.
Con la nuova denominazione il modello è rimasto in produzione fino al 2019, quando Infiniti ha deciso di concentrare la propria offerta di SUV di grandi dimensioni su modelli più recenti come la QX50.

