Dalla Grandeur XG coreana alla XG per i mercati export
Il progetto XG rappresenta uno spartiacque per Hyundai: è la prima ammiraglia interamente progettata dall'azienda coreana, senza più derivare pianale e meccanica da modelli Mitsubishi come accaduto per le due generazioni precedenti della Grandeur. In patria l'auto viene commercializzata come Grandeur XG, mentre a partire dal 2000 il marchio la propone sui mercati internazionali con la sola sigla XG, prima vera Grandeur esportata su larga scala verso Stati Uniti, Europa e Giappone.
La produzione avviene nello stabilimento coreano di Asan, oltre che negli impianti di Izmit in Turchia (tramite la controllata Hyundai Assan) e di Taoyuan a Taiwan, a conferma della vocazione globale del modello.
Motore
V6 Sigma 3.5 litri benzina
Design e pianale condiviso con la Sonata
Dal punto di vista stilistico la XG punta su linee morbide e filanti, gruppi ottici posteriori rotondi e, soprattutto, i vetri delle portiere privi di cornice, soluzione tipica di coupé e berline premium europee e inusuale per una vettura di questa fascia di prezzo.
Meccanicamente la XG utilizza una versione allungata e rivista del pianale a trazione anteriore della Sonata media, con una carrozzeria più lunga di circa 12 centimetri per accentuare il posizionamento da ammiraglia. La stessa base tecnica, con opportune modifiche, viene impiegata anche per la coreana Kia Amanti (Opirus) e per il monovolume Hyundai Trajet.
Potenza
194 CV a 5.500 giri/min
I motori: da XG250 a XG300 fino alla XG350
- XG250: V6 Delta 2.5 litri da 165 CV, la variante d'accesso della gamma, proposta dal 1999.
- XG300 / XG30: V6 Sigma 3.0 litri, 181 CV negli Stati Uniti (dove resta in listino solo per il 2001) e circa 188 CV nella taratura europea, con accelerazione 0-100 km/h in 9,3 secondi e velocità massima di 225 km/h.
- XG350: dal 2002 il vertice della gamma monta il V6 Sigma portato a 3.5 litri, capace di 194 CV a 5.500 giri e 293 Nm di coppia a 3.500 giri, abbinato a un cambio automatico a 5 rapporti con modalità sequenziale Shiftronic.
Il lancio della XG350 coincide con un aggiornamento estetico che rinnova calandra, fari anteriori e finiture dell'abitacolo, mentre dal model year 2004 i freni anteriori vengono maggiorati, passando da dischi da 10,9 a 12 pollici di diametro.
Anni di produzione della gamma XG
1998-2005
Abitacolo, dotazioni e posizionamento di mercato
All'interno la XG350 punta tutto su comfort e ricchezza di dotazioni: sedili in pelle di serie, climatizzatore automatico, sedili anteriori elettrici e riscaldati, autoradio con lettore CD e chiusura centralizzata con telecomando erano già inclusi nell'allestimento base, mentre la variante di vertice XG350L aggiungeva ulteriori rifiniture di pregio. Tra i sistemi di sicurezza figuravano di serie ABS, controllo di trazione e airbag laterali.
Sul mercato la XG350 si proponeva come alternativa più economica alle versioni di punta di Nissan Maxima, Toyota Camry e Toyota Avalon, offrendo un abitacolo più spazioso rispetto alla stessa Sonata da cui derivava.
Anni di produzione XG350
2002-2005
Affidabilità, difetti noti e fine carriera
Le esperienze d'uso raccolte nel tempo restituiscono un quadro contrastante: molti proprietari segnalano decine di migliaia di chilometri percorsi con la sola manutenzione ordinaria, apprezzando la silenziosità di marcia e la resa del motore V6. Altri casi riportano invece problemi ricorrenti ai cablaggi elettrici posizionati sotto i sedili, che possono generare anomalie ai sensori degli airbag, oltre a un funzionamento del cambio automatico talvolta poco lineare in accelerazione.
Il 2005 è l'ultimo anno di produzione per la XG350: per il model year 2006 Hyundai la sostituisce con la Azera, berlina di nuova generazione con pianale, motori e impostazione completamente rinnovati, che chiude di fatto il capitolo della gamma XG sui mercati export.









