Storia e posizionamento della Hyundai XG 30
La XG 30 rappresenta il tentativo di Hyundai di affermarsi nel segmento delle grandi berline anche fuori dai confini asiatici. Il modello riprende la piattaforma della terza generazione Grandeur, la prima sviluppata interamente dagli ingegneri coreani senza il supporto tecnico di Mitsubishi.
In Europa la vettura viene proposta con uno stile volutamente classico, caratterizzato da linee morbide e da una calandra cromata che richiama i codici delle berline di lusso tradizionali. Questo approccio, se da un lato garantisce un'immagine elegante, dall'altro non basta a competere con rivali blasonate come Audi A6 e BMW Serie 5, verso cui la XG 30 si posiziona come alternativa più economica ma meno riconosciuta.
Nel 2003 il modello riceve un aggiornamento che introduce, accanto al V6 3.0, anche un'unità 3.5 di maggiore potenza, insieme a piccoli ritocchi estetici e a materiali interni più curati.
Motorizzazioni
V6 benzina 3.0 e 3.5 litri
Motori e prestazioni
- V6 3.0 benzina: 188 CV, oltre 260 Nm di coppia massima, 0-100 km/h in 9,3 secondi e velocità massima di 225 km/h
- V6 3.5 benzina (dal restyling 2003): potenza salita a 203 CV, per prestazioni più brillanti e maggiore elasticità di marcia
Entrambe le motorizzazioni privilegiano la marcia fluida e progressiva più che lo scatto, e vengono abbinate a un cambio automatico sequenziale. Il motore rende al meglio nell'uso extraurbano e autostradale, dove la vettura scorre con grande silenziosità; in città, invece, i consumi crescono sensibilmente rispetto al dato dichiarato dalla Casa.
Potenza
188 - 203 CV
Interni, dotazioni e comfort
L'abitacolo è il punto di forza della XG 30: lo spazio a disposizione di guidatore e passeggeri è generoso, i sedili sono rivestiti in pelle e la plancia sfoggia inserti in radica, in linea con l'ambizione di proporre una vera ammiraglia.
La dotazione di serie è completa e non prevede optional a pagamento: tra gli elementi presenti figurano il navigatore satellitare con lettore CD, il climatizzatore, il cruise control e un buon corredo di sistemi di sicurezza attiva come ABS con EBD e controllo di stabilità e trazione, seppur con soli quattro airbag a bordo.
Velocità massima
225 km/h
Pregi, difetti e mercato dell'usato
La Hyundai XG 30 convince per qualità dei materiali, comfort di marcia e ricchezza dell'equipaggiamento, doti che la rendono adatta soprattutto ai lunghi viaggi autostradali. Meno convincente risulta invece l'uso quotidiano in città, penalizzato da consumi elevati, rollio in curva e un impianto frenante che richiede una pressione decisa sul pedale.
Oggi la XG 30 è un modello di nicchia sul mercato dell'usato italiano, complici i volumi di vendita limitati registrati all'epoca rispetto alle blasonate rivali europee: la sua reperibilità è quindi ridotta e va valutata caso per caso, verificando con attenzione lo stato di conservazione degli esemplari superstiti, vista l'età del modello.









