Dalla prima Tucson all'attuale quarta generazione
La prima Tucson (2004-2009), sviluppata sul pianale della terza serie Elantra, debutta con motori a benzina 2.0 CVVT e V6 2.7, oltre a diesel 2.0 CRDi che nel corso della carriera passano da 112 a 150 CV; nel 2008 si aggiunge anche una variante bifuel a GPL. Il modello ottiene 4 stelle Euro NCAP e diventa da subito un successo, arrivando a essere il SUV più venduto in Italia nel 2005.
Con la seconda generazione, dal 2009, il nome cambia in ix35 in Europa e in altri mercati, mentre la terza serie, presentata al Salone di Ginevra nel marzo 2015, riporta ovunque la denominazione Tucson, unificando per la prima volta il nome del modello a livello globale. Nel 2018 riceve un restyling con grembialature e gruppi ottici rivisti e l'introduzione dell'ibrido leggero a 48V in gamma.
La quarta generazione, svelata a settembre 2020, segna il salto stilistico più netto della storia del modello, con il frontale a effetto gioiello firmato dal designer SangYup Lee. Il restyling di fine 2023 aggiorna mascherina, protezioni della carrozzeria e l'abitacolo, introducendo anche il selettore del cambio al piantone; nel tempo la gamma si è arricchita di un'edizione N Line più sportiva e di una serie speciale per il 20° anniversario del modello.
Vendite globali
Oltre 7 milioni di unità dal 2004
Motori: dal turbo benzina all'ibrido plug-in
La gamma motori della Tucson attuale è tra le più elettrificate del segmento C-SUV. All'ingresso si trova il 1.6 T-GDI turbo benzina con tecnologia mild hybrid a 48V, mentre la proposta full hybrid abbina lo stesso 1.6 turbo a un motore elettrico per una potenza combinata di 230 CV, con cambio automatico a 6 rapporti e trazione anteriore o integrale a seconda degli allestimenti. Completa la gamma un diesel 1.6 CRDi da 115 CV, storicamente preferito da chi percorre molti chilometri, mentre la variante plug-in hybrid, introdotta successivamente, abbina il propulsore a benzina a una batteria ricaricabile da 13,8 kWh per un'autonomia elettrica utile nell'uso quotidiano.
Nelle prove strumentali la versione full hybrid da 230 CV ha fatto segnare uno 0-100 km/h in 7,6 secondi e una velocità massima di oltre 200 km/h, con consumi molto buoni in ciclo urbano ed extraurbano ma meno brillanti in autostrada, dove il peso della componente elettrica si fa sentire.
Anni di produzione
Dal 2004 a oggi
Abitacolo, tecnologia e sicurezza
All'interno la Tucson punta su un doppio display digitale da 12,3 pollici per strumentazione e infotainment, head-up display, ricarica wireless per smartphone e servizi connessi Bluelink con aggiornamenti software da remoto. Il bagagliaio, tra i punti di forza del modello, offre circa 616 litri con i sedili in uso, che diventano quasi 1.800 litri a sedili posteriori abbattuti.
- 7 airbag, incluso un airbag centrale tra i sedili anteriori
- Pacchetto di assistenza alla guida con mantenimento di corsia e frenata automatica d'emergenza
- Monitoraggio a 360 gradi e parcheggio assistito da remoto
- Sedili anteriori riscaldati e ventilati, posteriori riscaldati
La sicurezza è da sempre uno dei punti di forza del modello, che su più generazioni ha ottenuto la valutazione massima di 5 stelle nei test Euro NCAP.
Affidabilità e mercato dell'usato
Nel complesso la Tucson gode di una reputazione di affidabilità superiore alla media del segmento, con proprietari generalmente soddisfatti della qualità costruttiva. Sulle unità diesel della terza generazione sono stati segnalati alcuni casi di intasamento del filtro antiparticolato e della valvola EGR, oltre a guasti agli iniettori sulla variante 1.6 CRDi mild hybrid e a qualche difficoltà di innesto marcia sui cambi robotizzati a doppia frizione montati su alcune motorizzazioni diesel.
Sul mercato dell'usato le quotazioni si sono negli ultimi tempi riallineate alle normali curve di svalutazione, dopo un periodo di prezzi gonfiati dalla scarsità di semestre post-pandemia: chi cerca un usato recente può quindi contare su un ventaglio di prezzi più in linea con la storia del modello.







