Una Santa Fe pensata per lo spazio
La Grand Santa Fe non è un modello a sé stante, ma la versione a passo allungato della Santa Fe di terza generazione, sviluppata per rispondere alle esigenze di chi ha bisogno di sette posti reali e di un bagagliaio più capiente.
- Passo allungato di 10 cm rispetto alla Santa Fe standard
- Lunghezza maggiorata di circa 22-23 cm
- Terza fila di sedili con più spazio per le gambe
- Capacità di carico aumentata a 607 litri
Il posizionamento nella gamma era quello di un SUV familiare premium, pensato per competere con SUV di grandi dimensioni di marchi generalisti e semi-premium.
Motorizzazione (Europa)
Diesel 2.2 CRDi, 197 CV (poi 200 CV dal restyling 2016)
Motore e meccanica
Sul mercato europeo la Grand Santa Fe veniva proposta con un'unica motorizzazione: il diesel 2.2 CRDi, abbinato di serie al cambio automatico a 6 rapporti e disponibile con trazione anteriore o integrale HTRAC.
- Prima serie (2013-2016): 197 CV e 422 Nm di coppia massima
- Restyling (2016-2018): potenza aggiornata a 200 CV, con emissioni di CO2 ridotte
In altri mercati la piattaforma a passo lungo era proposta anche con motorizzazioni a benzina: negli Stati Uniti e in Canada, dove il modello veniva venduto come Santa Fe XL, era disponibile un V6 3.3 da 290 CV abbinato al cambio automatico a 5 rapporti.
Bagagliaio
607 litri
Dimensioni e abitabilità
Rispetto alla Santa Fe a passo corto, la Grand Santa Fe guadagnava qualche centimetro in lunghezza, larghezza e altezza, ma la differenza sostanziale riguardava il passo, allungato di 10 cm per ricavare spazio utile nella seconda e terza fila.
- Configurazione a 7 posti (disposizione 4:2:4) con possibilità di sedili singoli centrali su alcuni mercati
- Più spazio per le gambe sia in seconda che in terza fila rispetto al modello standard
- Bagagliaio da 607 litri con tutti i sedili in posizione, ampliabile abbattendo gli schienali
Anni di produzione in Europa
2013 - 2018
Affidabilità e mercato dell'usato
Chi valuta l'acquisto di una Grand Santa Fe usata deve tenere presente che si tratta comunque di un diesel di generazione Euro 5/Euro 6 con impianto di iniezione common rail e filtro antiparticolato, componenti che su alti chilometraggi possono richiedere manutenzione mirata.
- Controllare lo stato del turbocompressore, verificando eventuali rumori anomali o consumo di olio
- Verificare il corretto funzionamento del filtro antiparticolato (DPF), penalizzato da un uso prevalentemente urbano
- Ispezionare il sistema EGR e gli iniettori, tra i componenti più soggetti a usura in caso di manutenzione trascurata
- Richiedere lo storico tagliandi, elemento chiave per valutare la salute meccanica dell'esemplare
Con una manutenzione regolare, il gruppo propulsore 2.2 CRDi è considerato solido nel tempo, ma la sua natura di SUV pesante (vicino alle due tonnellate) impone un'attenzione particolare a freni e sospensioni.









