Un fuoristrada nato dalla Mitsubishi Pajero
La Galloper non è un progetto Hyundai sviluppato da zero, ma il frutto di un accordo industriale con Mitsubishi che consente al marchio coreano di produrre su licenza la prima serie della Pajero. Telaio a longheroni separato dalla carrozzeria, sospensioni, motori e schema di trazione integrale derivano quindi direttamente dal fuoristrada giapponese, mentre Hyundai interviene principalmente su dettagli estetici, allestimenti e alcune soluzioni tecniche minori.
Questa impostazione garantisce al modello una robustezza meccanica riconosciuta, che ha contribuito al suo successo commerciale sia in Corea sia, successivamente, sui mercati di esportazione.
Anni di produzione
1991-2003/2004
Motorizzazioni disponibili
La gamma motori della Galloper comprende un propulsore a benzina V6 3.0 litri, capace in base alla versione e al mercato di erogare tra i 141 e i 161 CV, e diverse varianti del turbodiesel 2.5 litri, dai primi allestimenti aspirati fino alla versione turbo con intercooler da circa 100 CV, quest'ultima la più diffusa in Italia.
- Benzina 3.0 V6: fino a 161 CV, abbinato prevalentemente al cambio automatico
- Diesel 2.5 turbo intercooler: circa 100 CV, la scelta più venduta sul mercato italiano
- Trasmissioni manuale a 5 rapporti o automatica a 4 rapporti
La trazione integrale è di tipo inseribile, con riduttore e differenziale posteriore autobloccante, una configurazione tipica dei fuoristrada di stampo classico.
Le due generazioni
La Galloper di prima serie, in produzione dal 1991, si distingue per i fari anteriori rotondi sostituiti dal 1994 da ottiche squadrate. La Galloper II, presentata nel 1997, aggiorna il frontale e i gruppi ottici avvicinando lo stile a quello della Pajero di seconda generazione, pur mantenendo pianale e meccanica sostanzialmente invariati. È questa la versione arrivata con maggiore continuità sui mercati europei, Italia compresa.
Affidabilità e mercato dell'usato
La semplicità costruttiva della Galloper, unita alla solidità della base Mitsubishi, la rende un fuoristrada tutto sommato affidabile se ben mantenuto. Con il passare degli anni, però, gli esemplari sopravvissuti mostrano spesso i segni del tempo: la corrosione di carrozzeria e telaio è il problema più diffuso, insieme a possibili guasti su impianto di raffreddamento, alimentazione diesel e turbocompressore. Prima dell'acquisto di un usato è quindi consigliabile controllare con attenzione lo stato della struttura e la storia manutentiva del veicolo, elementi che incidono più dell'età anagrafica sull'affidabilità complessiva.

