La nascita dell'icona Hurtan
Quando nel 1992 Juan Hurtado González presenta il primo modello della sua neonata azienda, lo fa con una roadster biposto dalle linee sinuose e un carattere dichiaratamente british, distante dagli standard estetici delle vetture di serie dell'epoca. Quella vettura prende il nome di T2 e diventa immediatamente il biglietto da visita del marchio andaluso.
- Primo modello prodotto in serie da Hurtan
- Carrozzeria in vetroresina realizzata a mano
- Impostazione biposto pura, orientata al piacere di guida
Motori
4 cilindri Renault, 1.1-2.0 litri, 60-172 CV
Meccanica e motorizzazioni
Fedele alla filosofia artigianale del marchio, la T2 costruisce la propria meccanica su base di componenti Renault di serie, riadattati sotto una carrozzeria completamente originale. Nel corso della produzione la gamma motori si è ampliata fino a comprendere unità a quattro cilindri di cilindrata compresa tra 1,1 e 2,0 litri, capaci di erogare da un minimo di 60 CV fino a un massimo di 172 CV.
Il cambio, a seconda della motorizzazione scelta, poteva essere un manuale a 5 rapporti o un automatico a 4 rapporti, mentre le prestazioni variavano sensibilmente: le versioni di base restavano orientate alla guida rilassata su strade secondarie, mentre le varianti più potenti superavano i 190 km/h di velocità massima.
Velocità massima
Fino a 192 km/h a seconda della motorizzazione
La versione T2+2 a quattro posti
Nel 1996 Hurtan affianca alla T2 originale una variante pensata per chi desidera portare a bordo anche due passeggeri posteriori: la T2+2. Rispetto al modello biposto, il passo viene allungato di 18 centimetri per ricavare uno spazio abitabile posteriore, mantenendo però intatta l'impostazione stilistica e la costruzione artigianale che contraddistingue la gamma.
Anni di produzione
1992-2003
Dal T2 all'Albaycín: l'evoluzione della gamma
Dopo oltre un decennio di produzione, la T2 lascia gradualmente spazio a un modello aggiornato, l'Albaycín, presentato a metà degli anni Duemila con un design più moderno e una base meccanica rinnovata su pianale Renault Clio di seconda generazione. L'impostazione concettuale resta però la stessa impressa dalla T2 fin dal 1992: una roadster leggera, costruita a mano e capace di richiamare l'estetica delle sportive classiche con un cuore meccanico moderno.
Il ritorno del nome: T2 Re-Edition
A distanza di anni Hurtan ha ripreso il nome T2 per un prototipo che reinterpreta in chiave contemporanea il modello originale, mantenendo un peso complessivo contenuto entro i 900 kg e puntando su una piattaforma completamente nuova abbinata a meccaniche moderne. Questo progetto ha posto le basi stilistiche e concettuali da cui è nata la successiva Hurtan Grand Albaycín.