Origini e filosofia Creative Mover
La Honda S-MX appartiene alla serie di modelli che Honda battezzò "Creative Mover", vetture pensate non solo come mezzi di trasporto ma come strumenti per arricchire lo stile di vita di chi le guidava. Prima di lei erano arrivate la monovolume Odyssey nel 1994 e la CR-V nel 1995, seguite dalla più grande Stepwagon.
La S-MX arriva nel novembre 1996 come versione più compatta della Stepwagon, pensata per chi cercava la stessa versatilità in un ingombro ridotto e senza la terza fila di sedili.
Motore
2.0 B20B DOHC 16V, 130-140 CV
Motore e meccanica
Sotto il cofano trova posto un quattro cilindri della famiglia B, il B20B da 1.972 cc con distribuzione bialbero e quattro valvole per cilindro, senza il sistema VTEC.
- Potenza iniziale: 130 CV a 5.500 giri
- Dopo il restyling del 1999: 140 CV
- Cambio automatico a 4 rapporti, unica trasmissione disponibile
- Trazione anteriore di serie, con variante a trazione integrale dall'assetto rialzato
Anni di produzione
1996 - 2002
Design e abitabilità
Per massimizzare lo spazio a bordo, la S-MX adotta soluzioni insolite per una monovolume: un sedile anteriore a panchina e la leva del cambio automatico posizionata al piantone dello sterzo, in modo da liberare spazio centrale.
Una particolarità della carrozzeria è la presenza di un solo sportello posteriore convenzionale, sul lato passeggero, invece delle due portiere scorrevoli tipiche di molte monovolume giapponesi coeve.
Mercato dell'usato
La S-MX non è mai stata commercializzata ufficialmente fuori dal Giappone: per questo motivo non compare nei listini europei né italiani. Con l'invecchiamento del parco auto giapponese, diversi esemplari usati sono stati esportati verso Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda e Canada, dove oggi è considerata una piccola curiosità JDM anni '90.
Chi la cerca sul mercato dell'usato la trova quasi esclusivamente tramite importatori specializzati in vetture di provenienza giapponese.









