Scheda modello

Honda Orthia

La Honda Orthia è una station wagon compatta a 5 porte prodotta da Honda esclusivamente per il mercato giapponese tra il 1996 e il 2002, basata sul pianale della Civic di sesta generazione e proposta anche con trazione integrale.

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Perché sì

  • Notevole spazio di carico grazie al pianale Civic allungato, con vano bagagli piatto a sedili posteriori abbattuti
  • Sistema di trazione integrale Real Time 4WD a controllo idraulico, utile su fondi scivolosi con manutenzione poco impegnativa
  • Meccanica derivata dalla Civic, quindi semplice, robusta e nota per l'affidabilità tipica Honda
  • Design squadrato e riconoscibile, oggi apprezzato dagli appassionati di auto giapponesi d'epoca proprio per la sua rarità
  • Consumi contenuti rispetto ad altre wagon a trazione integrale del periodo

Da valutare

  • Non è mai stata commercializzata fuori dal Giappone: reperirla in Europa richiede necessariamente un import JDM
  • Il motore 2.0 B20B non adotta la tecnologia VTEC, quindi le prestazioni restano modeste rispetto ad altre Honda dell'epoca
  • Gamma motori limitata a due sole unità aspirate, senza varianti turbo
  • Assistenza e ricambi originali più complessi da reperire al di fuori del mercato giapponese

In sintesi

Segmento
Station wagon compatta
Carrozzeria
5 porte, 5 posti
Anni di produzione
1996–2002
Mercato
Esclusiva Giappone (JDM)
Motorizzazioni
1.8L B18B (140 CV), 2.0L B20B (145-150 CV)
Trazione
Anteriore (FF) o integrale Real Time 4WD
Cambio
Manuale 5 marce o automatico 4 marce
Dimensioni
4.570 x 1.695 x 1.500 mm, passo 2.620 mm
Peso
Circa 1.220-1.300 kg
Unità prodotte
93.830

La Orthia nasce nel febbraio 1996 come risposta di Honda alla crescente domanda giapponese di veicoli versatili, a metà strada tra una station wagon tradizionale e un mezzo per il tempo libero. Honda la presentò come una Sport Utility Wagon, sfruttando il pianale della Civic di sesta generazione allungato nella parte posteriore per guadagnare volume di carico, la stessa base tecnica condivisa con la prima generazione della CR-V. Il modello venne distribuito attraverso le reti di concessionari Honda Verno e Honda Primo, con le due varianti commerciali Orthia V e Orthia P che si differenziavano solo per alcuni dettagli estetici come i gruppi ottici. Rimasta sempre un'esclusiva del mercato interno giapponese, la Orthia ha lasciato la produzione nel gennaio 2002, con le ultime vendite registrate entro l'autunno dello stesso anno, per un totale di 93.830 unità immatricolate.

Un progetto costruito sulla Civic

La Orthia condivide il pianale con la Civic di sesta generazione, ma la parte posteriore della scocca venne allungata di circa 20 centimetri per ricavare un bagagliaio più capiente. La stessa base meccanica, in quegli anni, sosteneva anche la prima generazione della CR-V, il che spiega diverse affinità tecniche tra i due modelli.

La carrozzeria a cinque porte, i mancorrenti sul tetto, il portellone con lunotto separato e i fendinebbia sulle versioni a motore 2.0 la avvicinavano nell'aspetto ai fuoristrada leggeri, pur restando una wagon a tutti gli effetti nella struttura e nell'impostazione di guida.

Motorizzazioni

1.8L B18B (140 CV), 2.0L B20B (145-150 CV)

Motori, cambio e trazione integrale

La gamma motori della Orthia si è sempre limitata a due unità aspirate a benzina derivate dalla Civic e dalla CR-V:

  • 1.8L B18B DOHC, circa 140 CV
  • 2.0L B20B DOHC, 145-150 CV a seconda dell'allestimento

Il cambio poteva essere un manuale a 5 marce o un automatico a 4 rapporti. Sulle versioni a trazione integrale, Honda montava il sistema Real Time 4WD, una trazione integrale a innesto automatico basata su una pompa idraulica a doppio stadio che trasferisce coppia all'asse posteriore in caso di slittamento delle ruote anteriori: una soluzione pensata più per la sicurezza su fondi scivolosi che per un uso sportivo o fuoristradistico spinto.

Anni di produzione

1996–2002

Due fasi in sei anni di carriera

La Orthia ha attraversato un'unica generazione articolata in due fasi commerciali. Lanciata il 21 febbraio 1996, la prima serie è rimasta in listino fino al maggio 1999, quando un restyling ha introdotto paraurti, gruppi ottici e finiture interne rinnovate, mantenendo invariata l'impostazione meccanica. La produzione si è chiusa nel gennaio 2002, con la Orthia rimasta esclusivamente un prodotto per il mercato domestico giapponese fino alla fine, senza mai debuttare in Europa o negli Stati Uniti come modello venduto ufficialmente.

Perché non si è mai vista in Italia

Honda ha riservato la Orthia al solo mercato giapponese, dove veniva proposta come alternativa pratica e con trazione integrale alle wagon più tradizionali. Fuori dal Giappone il modello è rimasto sconosciuto al grande pubblico, ed è arrivato all'estero solo tramite canali di importazione di auto usate giapponesi (JDM), un mercato di nicchia dove la meccanica condivisa con la Civic la rende oggi una base interessante per manutenzione e personalizzazione grazie alla compatibilità con numerosi componenti Honda dell'epoca.

Le generazioni della Orthia

  • 1996-1999 (debutto) — Versione di lancio presentata nel febbraio 1996, disponibile con motore 1.8L o 2.0L, trazione anteriore o integrale Real Time 4WD, cambio manuale a 5 marce o automatico a 4 rapporti, distribuita tramite le reti Honda Verno e Honda Primo con le denominazioni Orthia V e Orthia P.
  • 1999-2002 (restyling) — Aggiornamento di metà carriera con nuovi paraurti, gruppi ottici anteriori e rivisitazione degli interni, a meccanica sostanzialmente invariata, fino alla fine della produzione nel gennaio 2002.

Domande frequenti sulla Orthia

La Honda Orthia è mai stata venduta in Italia o in Europa?

No, la Orthia è stata commercializzata esclusivamente in Giappone dal 1996 al 2002. In Europa è reperibile solo tramite importazione di esemplari usati dal mercato giapponese.

Che differenza c'è tra Orthia V e Orthia P?

Sono la stessa vettura distribuita attraverso due reti di vendita Honda diverse, Verno e Primo, con differenze minime nell'estetica di alcuni dettagli come i gruppi ottici e i fendinebbia.

Quali motori monta la Honda Orthia?

Due motori aspirati a benzina: il 1.8L B18B da circa 140 CV e il 2.0L B20B da 145-150 CV, entrambi derivati dalla gamma Civic e CR-V dell'epoca.

La Orthia ha la trazione integrale?

Sì, era disponibile in versione a trazione anteriore oppure con il sistema Real Time 4WD, una trazione integrale automatica a comando idraulico pensata per la sicurezza su fondi scivolosi.

Quante Honda Orthia sono state prodotte?

Complessivamente sono state immatricolate 93.830 unità nell'arco dell'intera produzione, dal 1996 al 2002.

Fonti

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