Scheda modello

Honda NSX

La Honda NSX è la supercar con motore centrale che dagli anni Novanta ha portato la precisione ingegneristica giapponese a sfidare Ferrari e Porsche, prima con un V6 aspirato interamente in alluminio e poi, dal 2016, con un raffinato sistema ibrido a quattro motori e trazione integrale.

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Perché sì

  • Handling molto preciso e comunicativo, frutto di uno sviluppo dinamico curato nei minimi dettagli
  • Costruzione e affidabilità di stampo giapponese, superiori alla media delle supercar dell'epoca
  • Nella prima serie, telaio e carrozzeria interamente in alluminio con un notevole risparmio di peso
  • Nella seconda serie, sistema ibrido a quattro motori capace di prestazioni assolute e trazione integrale intelligente
  • Valore storico e da collezione in costante crescita per gli esemplari della prima generazione

Da valutare

  • Sonorità del V6, soprattutto nella versione turbo ibrida, giudicata meno coinvolgente rispetto alle rivali europee
  • Abitacolo con accesso scomodo per la posizione ribassata e materiali interni non sempre all'altezza del prezzo
  • Assetto rigido e poco filtrante sulle asperità nella seconda generazione
  • Piccole noie di gioventù sugli esemplari più anziani della prima serie, come vibrazioni della plancia o gruppi ottici posteriori capricciosi
  • Produzione estremamente limitata che rende la seconda generazione difficile da trovare e costosa da acquistare

In sintesi

Segmento
Supercar / sportiva a motore centrale
Carrozzeria
Coupé 2 posti (targa disponibile sulla prima serie)
Anni di produzione
1990-2005 (prima generazione), 2016-2022 (seconda generazione)
Luogo di produzione
Tochigi e Suzuka, Giappone (I gen.); Marysville, Ohio, USA (II gen.)
Motore prima generazione
V6 3.0/3.2 aspirato con tecnologia VTEC, 274-294 CV
Motore seconda generazione
V6 3.5 biturbo ibrido Sport Hybrid SH-AWD, fino a 581 CV (600 CV Type S)
Trazione
Posteriore (I gen.); integrale ibrida SH-AWD (II gen.)
Cambio
Manuale 5/6 marce o automatico 4 rapporti (I gen.); doppia frizione 9 rapporti (II gen.)
Velocità massima
Oltre 270 km/h (I gen.); 308 km/h (II gen.)
0-100 km/h
Circa 3,2 secondi (seconda generazione)

L'idea di una supercar Honda nasce nel 1984 dalla collaborazione con la carrozzeria italiana Pininfarina, da cui scaturisce il prototipo HP-X con motore V6 centrale. Il progetto evolve nel corso degli anni Ottanta sotto il nome in codice NS-X, sigla che riassume gli obiettivi New, Sportscar, eXperimental, fino a diventare il marchio definitivo NSX poco prima dell'avvio della produzione. Un contributo determinante allo sviluppo dinamico arriva da Ayrton Senna, allora pilota McLaren-Honda, che durante alcuni test in pista suggerisce di irrigidire ulteriormente il già rigido telaio in alluminio. La NSX debutta ufficialmente nel 1990 in Giappone, con l'obiettivo dichiarato di competere con Ferrari 348, Porsche 911 e le altre sportive europee dell'epoca, portando in dote soluzioni costruttive fino ad allora mai viste su un'auto di serie.

Le origini: dal concept Pininfarina alla sfida a Maranello

Il percorso che porta alla nascita della NSX comincia nel 1984, quando Honda affida alla carrozzeria italiana Pininfarina lo sviluppo di una concept car dal nome HP-X, dotata di un V6 2.0 centrale. L'idea matura negli anni successivi fino a diventare un progetto interno, sviluppato sotto la sigla NS-X, con l'obiettivo dichiarato di eguagliare e superare le prestazioni delle sportive europee del periodo.

Un ruolo di rilievo nello sviluppo dinamico spetta ad Ayrton Senna, allora pilota del team McLaren-Honda in Formula 1, che testa il prototipo in pista e consiglia di irrigidire ulteriormente il telaio in alluminio. La vettura debutta sul mercato giapponese nel 1990 e, poco dopo, anche in Nord America e a Hong Kong con il marchio Acura.

Motore prima generazione

V6 3.0/3.2 aspirato con tecnologia VTEC, 274-294 CV

Prima generazione (1990-2005): la rivoluzione dell'alluminio

La NSX di prima generazione entra nella storia dell'automobile come la prima vettura di serie con telaio, sospensioni e gran parte della carrozzeria realizzati interamente in alluminio, con un risparmio di peso stimato in oltre 220 kg rispetto a una costruzione in acciaio equivalente. Il cuore meccanico è un V6 3.0 litri con tecnologia VTEC, capace di 274 CV, sostituito dal 1997 da un'unità 3.2 litri da 294 CV abbinata al cambio manuale a sei marce.

  • Nel 1995 debutta la variante NSX-T con tetto targa removibile.
  • Le versioni NSX-R (1992 e 2002) puntano su un forte alleggerimento per un uso più orientato alla pista.
  • Nel 2002 un restyling introduce i fari fissi allo xeno al posto degli originali pop-up.

La produzione, quasi interamente artigianale presso gli stabilimenti giapponesi di Tochigi e Suzuka, si chiude nel novembre 2005 dopo circa 18.000 esemplari costruiti in tutto il mondo.

Motore seconda generazione

V6 3.5 biturbo ibrido Sport Hybrid SH-AWD, fino a 581 CV (600 CV Type S)

Seconda generazione (2016-2022): la supercar ibrida a quattro motori

Dopo oltre un decennio di assenza, la NSX torna nel 2016 con un'impostazione completamente diversa: un V6 3.5 litri biturbo, con blocco motore realizzato in collaborazione con Cosworth, abbinato al sistema ibrido Sport Hybrid SH-AWD. Un motore elettrico tra il propulsore termico e il cambio a doppia frizione a nove rapporti si affianca a due motori elettrici sull'asse anteriore, dedicati al torque vectoring e alla trazione integrale.

La potenza complessiva raggiunge i 581 CV, capaci di spingere la vettura da 0 a 100 km/h in circa 3,2 secondi e fino a 308 km/h di velocità massima. La produzione, estremamente limitata, avviene nello stabilimento Honda di Marysville, in Ohio. Il commiato arriva nel 2022 con la NSX Type S, versione definitiva da 600 CV realizzata in soli 350 esemplari, di cui 300 destinati al mercato nordamericano.

Velocità massima

Oltre 270 km/h (I gen.); 308 km/h (II gen.)

Guida quotidiana, affidabilità e mercato dell'usato

Coerentemente con la reputazione del marchio, la NSX si distingue per un'affidabilità superiore alla media delle supercar coetanee, sia nella versione aspirata sia in quella ibrida. Sugli esemplari più anziani della prima serie si segnalano piccole noie di gioventù, come vibrazioni nella zona della plancia o saltuari malfunzionamenti dei gruppi ottici posteriori, senza però intaccare l'affidabilità meccanica di fondo.

Sul fronte del comfort, la seconda generazione privilegia un assetto piuttosto rigido e un'accessibilità non semplicissima per via della posizione di guida ribassata, mentre il sistema ibrido garantisce comunque consumi ragionevoli per la categoria. Trattandosi in entrambi i casi di modelli a tiratura limitata, il mercato dell'usato è ristretto e caratterizzato da quotazioni in costante apprezzamento, specie per gli esemplari della prima serie in buone condizioni e per le versioni speciali.

Le generazioni della NSX

32anni di storia

1990—200515 anni

Prima generazione

Coupé (e targa dal 1995) con motore centrale-posteriore V6 aspirato da 3.0 o, dal 1997, 3.2 litri con tecnologia VTEC, telaio e carrozzeria interamente in alluminio, trazione posteriore e cambio manuale o automatico. Prodotta in Giappone con numerose varianti speciali come NSX-R, NSX-T, Type S e Zanardi Edition.

2016—20226 anni

Seconda generazione

Coupé ibrida con motore centrale V6 3.5 biturbo affiancato da tre motori elettrici, sistema Sport Hybrid SH-AWD a trazione integrale e cambio doppia frizione a nove rapporti. Prodotta in tiratura limitata negli Stati Uniti, si è chiusa con la serie speciale Type S da 600 CV.

Domande frequenti sulla NSX

Cosa significa la sigla NSX?

Il nome in codice del progetto era NS-X, acronimo delle parole inglesi New, Sportscar ed eXperimental. Prima dell'avvio della produzione Honda ha semplificato la sigla in NSX, nome poi rimasto invariato per entrambe le generazioni.

Quali sono le differenze principali tra le due generazioni della NSX?

La prima generazione (1990-2005) è una sportiva aspirata a trazione posteriore, con telaio e carrozzeria interamente in alluminio e un peso molto contenuto. La seconda generazione (2016-2022) è invece una supercar ibrida con motore V6 biturbo e tre motori elettrici, trazione integrale e prestazioni nettamente superiori.

Che ruolo ha avuto Ayrton Senna nello sviluppo della NSX?

Ayrton Senna, all'epoca pilota McLaren-Honda, ha collaborato allo sviluppo dinamico del prototipo testandolo in pista e suggerendo di irrigidire ulteriormente il telaio in alluminio, contribuendo in modo diretto al comportamento stradale della vettura.

La Honda NSX è un'auto affidabile?

Sì, sia la versione originale sia quella ibrida godono di una reputazione di affidabilità superiore alla media delle supercar coetanee, tipica dei modelli Honda. Sugli esemplari più datati della prima serie si segnalano solo piccole noie minori, come vibrazioni della plancia o gruppi ottici posteriori non sempre perfetti.

Quanti esemplari di Honda NSX sono stati prodotti?

La prima generazione ha totalizzato circa 18.000 esemplari venduti nel mondo tra il 1990 e il 2005. La seconda generazione ha avuto una produzione molto più limitata, chiusa nel 2022 con la sola serie speciale Type S realizzata in 350 unità.

Fonti

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