Le origini: la pioniera dell'ibrido (1999-2006)
La prima Honda Insight nasce come coupé a due posti e tre porte, disegnata attorno a un obiettivo preciso: ridurre al minimo i consumi attraverso l'aerodinamica e l'alleggerimento della struttura. Con un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,25 e un peso compreso tra 838 e 891 kg, era all'epoca una delle vetture di serie più efficienti al mondo.
- Motore tre cilindri 1.0 da 76 CV, abbinato a un motore elettrico di supporto integrato nel volano
- Sistema ibrido IMA (Integrated Motor Assist), tra i primi applicati a un'auto di serie
- Prima ibrida commercializzata in Nord America, nel dicembre 1999
La produzione si ferma nel 2006 dopo poco più di 17.000 esemplari venduti nel mondo, complici gli alti costi produttivi legati all'ampio uso di alluminio e una domanda commerciale limitata.
Potenza
Da 76 CV (benzina 1ª generazione) a 204 CV (motore elettrico 4ª generazione)
La seconda generazione: l'Insight conosciuta in Italia (2009-2014)
È la versione che il pubblico italiano associa più direttamente al nome Insight: una hatchback a cinque porte e cinque posti, arrivata sul mercato nazionale nel marzo 2009 per affrontare direttamente la Toyota Prius, ma con un posizionamento di prezzo più accessibile.
- Motore 1.3 benzina i-DSI da 88 CV abbinato a un motore elettrico da 14 CV, per una potenza di sistema complessiva di 98 CV
- Cambio automatico CVT
- Accelerazione 0-100 km/h in 12,5 secondi e velocità massima di 182 km/h
- Bagagliaio da 408 litri, ampliabile fino a 1.017 litri abbattendo i sedili posteriori
In Giappone questa generazione arriva a essere, nell'aprile 2009, l'auto più venduta in assoluto nel mese, un traguardo mai raggiunto prima da un'ibrida. La produzione si conclude nel 2014 dopo un ciclo commerciale comunque inferiore alle attese.
Anni di produzione
1999-2006, 2009-2014, 2018-2022, dal 2026
La terza generazione: la svolta berlina (2018-2022)
Presentata al Salone di Detroit, la terza Insight abbandona la carrozzeria hatchback per diventare una berlina tre volumi costruita sulla base meccanica della Civic di decima generazione, con sospensioni indipendenti su entrambi gli assi.
- Motore 1.5 quattro cilindri a ciclo Atkinson abbinato a un motore elettrico alimentato da batteria agli ioni di litio
- Potenza complessiva di sistema pari a 154 CV
- Passo allungato a 270 cm e bagagliaio da 428 litri
- Prodotta in Giappone e negli Stati Uniti (Indiana)
Questa generazione non viene però commercializzata in Europa, dove Honda punta sull'ibrido soprattutto tramite la CR-V. La produzione termina nel giugno 2022, quando l'Insight viene sostituita dalla nuova Civic Hybrid.
Motorizzazioni
Benzina-ibrido IMA / Sport Hybrid i-MMD, dal 2026 elettrico puro
Il ritorno a sorpresa: la nuova Insight elettrica (dal 2026)
A distanza di anni dall'uscita di scena della berlina, Honda riporta il nome Insight sul mercato giapponese con un'identità completamente nuova: un SUV compatto a trazione anteriore, interamente elettrico, le cui vendite sono iniziate il 17 aprile 2026.
- Motore elettrico da 150 kW (204 CV) e batteria da 68,8 kWh
- Autonomia dichiarata di circa 535 km nel ciclo WLTC
- Ricarica rapida fino all'80% in circa 40 minuti con colonnine da 50 kW o superiori
- Dotazione di sicurezza Honda SENSING con quindici funzioni avanzate
- Prezzo di lancio in Giappone a partire da 5.500.000 yen
Il lancio è per ora circoscritto al mercato giapponese, con un'allocazione iniziale di circa 3.000 unità, mentre non risultano al momento piani di commercializzazione in Italia.
Mercato dell'usato e affidabilità
Sul mercato dell'usato italiano l'esemplare più diffuso resta la seconda generazione (2009-2014), l'unica venduta ufficialmente nel nostro Paese in numeri significativi. Chi valuta l'acquisto di un usato dovrebbe considerare alcuni aspetti emersi nelle prove e nelle segnalazioni sul modello.
- Verificare che sia stato eseguito il richiamo relativo agli airbag Takata, che ha coinvolto anche esemplari di questa generazione
- Controllare lo stato dei rivestimenti interni, realizzati con plastiche di qualità percepita non elevata
- Tenere presente la guida orientata al comfort più che alla sportività, con un certo sottosterzo se spinta su percorsi tortuosi
- Considerare l'altezza ridotta del vano di carico, che può limitare il trasporto di oggetti ingombranti









