La storia e il nome della Fit nei diversi mercati
Lanciata in Giappone nel giugno 2001, la Honda Fit si impone rapidamente come un caso di successo commerciale: entro il 2002 diventa la vettura più venduta nel paese, superando anche la storica Toyota Corolla per gran parte dell'anno. Il nome originariamente scelto per il debutto era Fitta, poi abbandonato perché ritenuto inadatto in alcune lingue scandinave.
Da qui nasce la doppia denominazione che caratterizza il modello ancora oggi:
- Fit: utilizzato in Giappone, Cina, Taiwan, Sri Lanka e nelle Americhe
- Jazz: utilizzato in Europa, Oceania, Africa, Medio Oriente e gran parte del Sud-Est asiatico
Nel corso della sua storia il modello si è progressivamente ritirato da alcuni mercati, come gli Stati Uniti nel 2021, sostituito dalla Honda HR-V, e l'Australia, dove la quarta generazione non è mai stata commercializzata.
Anni di produzione
Dal 2001, oggi alla quarta generazione
Le generazioni
Dal debutto a oggi la Fit/Jazz ha attraversato quattro generazioni, mantenendo sempre l'impostazione a 5 porte con motore anteriore e trazione anteriore, ma rinnovando progressivamente motori, dotazioni e piattaforma.
Motori: dal benzina all'ibrido e:HEV
Nelle prime due generazioni la gamma europea si è basata su motori benzina di piccola cilindrata, tra 1.2 e 1.4 litri, con potenze comprese tra 78 e 99 CV. Il 2011 segna una svolta con l'introduzione della prima variante ibrida, abbinando un motore 1.3 benzina a un'unità elettrica.
Con la terza generazione, il propulsore di riferimento in Europa diventa il 1.3 i-VTEC da 102 CV, mentre in altri mercati compare anche la variante ibrida a doppia frizione i-DCD.
Dal 2020, con la quarta generazione, l'offerta europea si semplifica e diventa esclusivamente ibrida: il sistema e:HEV abbina un motore benzina 1.5 da circa 98-107 CV a un'unità elettrica da 109-122 CV, per consumi dichiarati nell'ordine di 4,5-4,8 litri per 100 km e valori di CO2 intorno ai 102-108 g/km.
Abitabilità e i Magic Seats
Il tratto distintivo della Fit fin dalla prima generazione è la piattaforma con serbatoio del carburante posizionato centralmente sotto i sedili anteriori, anziché nella zona posteriore come nella maggior parte delle concorrenti. Questa soluzione consente una posizione di guida più rialzata e libera spazio per l'abitacolo e il bagagliaio.
A completare il quadro ci sono i celebri sedili posteriori Magic Seats, ribaltabili in più configurazioni: possono essere sollevati verticalmente come poltrone da cinema per trasportare oggetti alti, oppure abbattuti a formare un piano di carico piatto ed esteso. Nelle versioni ibride più recenti il volume di carico risulta leggermente inferiore rispetto al passato per la presenza del pacco batterie.
Comprare una Fit/Jazz usata: cosa sapere
Sul mercato dell'usato italiano si trovano esemplari di tutte le generazioni, con prezzi che spaziano da poche migliaia di euro per le versioni a benzina più datate fino a oltre 20.000 euro per le ibride di ultima generazione in condizioni pressoché nuove.
Le prove più recenti segnalano come punti di attenzione il comportamento del cambio automatico CVT, che in alcune versioni può risultare poco reattivo, e uno spazio di frenata non sempre ai vertici della categoria. Restano invece un punto fermo la praticità dell'abitacolo e la fama di affidabilità che accompagna storicamente il marchio Honda.









