Dalla Ballade Sports CR-X alla CR-X del Sol
La prima Honda CRX arriva sul mercato giapponese a metà del 1983 come Ballade Sports CR-X, costruita su una versione a passo accorciato del pianale della Civic/Ballade dell'epoca. La ricetta è semplice: carrozzeria leggera, con un largo impiego di materiali plastici nei pannelli esterni, e meccanica derivata dalla Civic ma rivista in chiave sportiva.
Nel 1987 debutta la seconda generazione, riconoscibile da un passo allungato di dieci centimetri e da un nuovo schema di sospensioni a doppio triangolo su tutte e quattro le ruote, che sostituisce l'assale posteriore rigido della prima serie. È in questa fase che la gamma si arricchisce della versione più ambita, equipaggiata con il motore VTEC.
La produzione della CRX propriamente detta si chiude nel 1991. Il testimone passa alla CR-X del Sol, presentata come modello 1993 e commercializzata fino al 1997 in Nord America e fino al 1998 negli altri mercati, dove in Nord America viene proposta come Civic del Sol. Si tratta di una vettura diversa nell'impostazione, dotata di un tetto rigido in alluminio removibile e riponibile nel bagagliaio, gestito da un sistema automatico chiamato TransTop, oltre a un lunotto posteriore motorizzato a scomparsa.
Motore top di gamma
1.6 VTEC B16A, fino a 160 CV
Motori e prestazioni: dal 1.3 al VTEC
La prima generazione debutta in Giappone con due motori: un 1.3 litri a carburatore da 80 CV e un 1.5 litri a iniezione da 110 CV, entrambi abbinati a un cambio manuale a 5 rapporti, con un automatico Hondamatic a 3 rapporti disponibile in opzione sulla versione più potente.
Con la seconda generazione la gamma motori si allarga notevolmente, differenziandosi tra i vari mercati:
- 1.4 litri SOHC 16 valvole da 90 CV
- 1.6 litri SOHC 16 valvole disponibile in più stadi di potenza, tra 105 e 117 CV
- 1.6 litri DOHC 16 valvole da 124 e 130 CV
- 1.6 litri DOHC VTEC B16A, da 150 CV in Europa fino a 160 CV nella versione giapponese SiR
Negli Stati Uniti la gamma si articola invece in tre allestimenti: la base, la HF pensata per la massima efficienza dei consumi con un motore 1.5 litri a 8 valvole, e la Si con motore 1.6 litri a 16 valvole. La versione VTEC di punta, con il suo carattere doppio tra basso e alto regime, resta l'interprete più celebrata della sigla CRX, capace di uno 0-100 km/h nell'ordine di 7-8 secondi e di superare i 200 km/h di velocità massima a seconda della configurazione di potenza e mercato.
Anni di produzione
1983-1991 (proseguita dalla CR-X del Sol fino al 1998)
Guida, affidabilità e mercato dell'usato
Al volante la CRX si fa apprezzare per una sensazione di leggerezza e reattività non comune tra le sportive compatte dell'epoca: sterzo diretto, spesso privo di servoassistenza, e cambio dagli innesti precisi che invita a tenere alti i regimi, soprattutto sulle versioni VTEC.
Sul fronte dell'affidabilità, la meccanica Honda si conferma solida se la vettura è stata mantenuta con costanza: cinghia di distribuzione, tenute e frizione sono i punti da verificare con più attenzione su esemplari di importazione o con storia incerta. I motori VTEC tendono per progettazione a consumare una quota di olio tra un tagliando e l'altro, mentre i sincronizzatori del cambio manuale sono il componente più soggetto a usura con l'invecchiamento della vettura.
Il vero tallone d'Achille resta la carrozzeria: la ruggine può attaccare passaruota posteriori, longheroni e pianale, soprattutto se i canali di scarico dell'acqua attorno agli scudi termici non sono stati tenuti puliti. Anche gli elementi in plastica esterni, come paraurti e alcune finiture, possono risultare fragili e non sempre facili da sostituire con pezzi originali.
Oggi la CRX è considerata a tutti gli effetti una youngtimer: gli esemplari meno curati o più chilometrati si trovano a valori contenuti, mentre le versioni VTEC ben conservate, con storico manutentivo documentato e il minor numero possibile di modifiche rispetto all'originale, spuntano quotazioni sensibilmente più alte, complice anche una domanda crescente da parte di collezionisti e appassionati della cultura japanese-performance.
Riconoscimenti ed eredità
Nel corso della sua carriera la CRX ha raccolto diversi riconoscimenti dalla stampa specializzata internazionale, tra cui il titolo di Import Car of the Year assegnato da Motor Trend in più occasioni e l'inserimento nelle classifiche 10Best di Car and Driver.
Al di là dei premi, la CRX resta un riferimento nella storia delle piccole sportive giapponesi per l'equilibrio tra leggerezza, tecnologia motoristica e accessibilità, un approccio che secondo molti osservatori del settore ha trovato un erede spirituale, decenni più tardi, nella Honda CR-Z prodotta tra il 2010 e il 2016.
