Una compatta nata dalla collaborazione tra Honda e Rover
La Concerto è uno dei frutti più riusciti dell'alleanza industriale che negli anni '80 legava Honda al gruppo britannico Austin Rover. Il progetto viene sviluppato congiuntamente per dare vita a un'auto pensata esplicitamente per i gusti del pubblico europeo, più curata e rifinita rispetto alla Civic con cui condivide il pianale.
- Sviluppo condiviso con Austin Rover Group
- Debutto in Giappone il 15 giugno 1988
- Arrivo sui mercati europei nell'autunno 1989
- Base pianale comune con la Honda Civic di quarta generazione
Dalla stessa piattaforma nascono anche la Rover 200 di seconda generazione e la Rover 400, vendute con motori derivati dai propulsori Honda della famiglia Civic (serie E e serie S), ma con carrozzeria e allestimenti interni rivisti dal team britannico.
Anni di produzione
1988-1994 (varianti diesel Rover fino al 1996)
Motorizzazioni disponibili
Nel corso della sua carriera commerciale la Concerto propone una gamma motori piuttosto ampia, tutta a trazione anteriore, capace di coprire sia il pubblico più orientato all'economia sia chi cercava prestazioni più brillanti.
- 1.4 a carburatore da 88 CV, il propulsore di accesso alla gamma
- 1.5 monoalbero a iniezione da 90-91 CV
- 1.6 in diverse varianti, fino alla versione bialbero 16 valvole da 130 CV, capace di superare i 190 km/h
- 1.8 turbodiesel di origine Peugeot da circa 88-92 CV, offerto in mercati selezionati come Francia, Italia e Portogallo
In Giappone era inoltre disponibile una versione con trazione integrale sulla berlina quattro porte, un sistema che in seguito troverà applicazione anche sul primo Honda CR-V.
Carrozzerie e mercati
La Concerto viene offerta in due configurazioni di carrozzeria: berlina a quattro porte e liftback a cinque porte. In alcuni mercati, come Australia, Germania e Svizzera, Honda decide di commercializzare solo la versione a cinque porte, per non entrare in concorrenza diretta con la Civic berlina venduta in parallelo.
Il modello si colloca in una fascia leggermente più alta rispetto alla Civic, ereditando il ruolo che in precedenza era stato della Integra a cinque porte, con una dotazione di bordo più ricca e una cura degli interni superiore.









