Una filosofia progettuale: Small is Smart
La Honda Capa nasce come primo esponente della serie J-Mover, una linea di modelli pensata per massimizzare lo spazio a bordo senza rinunciare a dimensioni esterne contenute e maneggevoli in città. Il concetto alla base, riassunto dallo slogan interno Small is Smart, si traduce in una scocca che adotta una struttura a doppio pavimento: gli organi meccanici vengono confinati sotto un pianale piatto dedicato all'abitacolo, liberando spazio per i passeggeri e migliorando al tempo stesso la sicurezza in caso di urto.
- Lunghezza di 3.775 mm, larghezza di 1.640 mm e altezza di 1.650 mm
- Vano passeggeri interno lungo 1.750 mm e alto 1.240 mm
- Raggio di sterzata di soli 4,8 metri
Potenza
98 CV a 6.300 giri/min
Motore e trasmissioni
Sotto il cofano trova posto un quattro cilindri 1.5 litri D15B ad albero a camme singolo e 16 valvole, capace di erogare 98 CV a 6.300 giri/min e 133 Nm di coppia a 3.500 giri/min, con un consumo dichiarato di 14,8 km/l nel ciclo di omologazione giapponese 10-15 mode. Al lancio la Capa era abbinata esclusivamente al cambio CVT Honda Multimatic, con modalità di guida D e S; in seguito all'aggiornamento del 1999 è stata introdotta anche una trasmissione automatica tradizionale a 4 rapporti come opzione più economica, riservata alle versioni a trazione anteriore.
Il 16 settembre 1999 debutta la variante a trazione integrale Full-Time 4WD, che affianca la versione a trazione anteriore proposta fin dal lancio.
Anni di produzione
1998–2002
Abitabilità e dotazioni
Nonostante l'ingombro esterno compatto, la Capa poteva ospitare comodamente cinque adulti grazie all'impostazione alta della carrozzeria e alla citata struttura a doppio pavimento. I sedili posteriori scorrevano di 250 mm e potevano essere reclinati in 12 posizioni diverse, mentre il sedile anteriore lato passeggero era ribaltabile per il trasporto di oggetti lunghi. Tra le dotazioni di sicurezza figuravano airbag SRS lato guida e passeggero, ABS e cinture di sicurezza a tre punti con pretensionatori, un pacchetto completo per gli standard di fine anni Novanta.
Il restyling del 2000 e la fine della produzione
A novembre 2000 la Capa riceve un aggiornamento che ne rinnova calandra, paraurti anteriore e posteriore e disegno dei cerchi, con la possibilità di montare ruote in lega da 14 pollici. All'interno vengono introdotte finiture a scelta tra legno e metallo, gli schienali dei sedili anteriori vengono ridisegnati per aumentare lo spazio per le ginocchia dei passeggeri posteriori, viene adottata una nuova leva di scorrimento del divano azionabile dal bagagliaio e vengono aggiunti gli attacchi ISOFIX per i seggiolini bambino. Il motore resta invariato, sempre 1.5 da 98 CV.
Nonostante gli aggiornamenti, le vendite restano nettamente inferiori alle attese: a fronte di un obiettivo di 6.000 unità al mese, la produzione complessiva si ferma a 110.312 esemplari in quattro anni. La concorrenza della Nissan Cube, proposta a un prezzo inferiore di circa il 10%, pesa sul risultato commerciale. La produzione della Capa termina nel 2002 e il testimone passa ai nuovi modelli Honda Mobilio e Mobilio Spike.









