Origini e legame con Mazda
La Freema nasce all'interno del rapporto industriale tra Haima e Mazda avviato nel 1992 con la joint venture Hainan Mazda. Quando nel 2006 Mazda cede la propria quota al gruppo FAW, Haima mantiene comunque il diritto di produrre e vendere modelli basati su tecnologia Mazda ormai superata, senza però poter più utilizzare il marchio giapponese sulle vetture.
- La prima generazione riprende direttamente la meccanica della Mazda Premacy di prima serie
- Il marchio sulla carrozzeria diventa Haima, non più Mazda
- La produzione avviene negli stabilimenti Haima di Hainan
Anni di produzione
2004-2014 (versione a benzina); EV fino al 2016
Prima generazione (2004-2011)
La prima serie della Freema viene proposta con un'unica motorizzazione a benzina da 1.8 litri, capace di 122 CV, abbinata alla trazione anteriore e al cambio manuale a cinque rapporti. È un'impostazione semplice, pensata per un pubblico familiare cinese alla ricerca di un mezzo pratico e dai costi contenuti.
Seconda generazione (2011-2014)
Presentata nel 2011 con un listino compreso tra 83.800 e 109.800 yuan, la seconda Freema mantiene l'impostazione strutturale della precedente ma amplia la gamma motori con due unità a benzina: un 1.6 litri da 120 CV e il 1.8 litri da 122 CV, entrambe disponibili con cambio manuale a cinque marce o trasmissione CVT. Il passo di 2.800 mm consente di offrire una variante a sette posti, mentre le dimensioni esterne crescono leggermente rispetto al primo modello.
Nel 2011, al salone di Shanghai, Haima presenta anche la Freema C-Sport, versione con paraurti, minigonne, barre al tetto e spoiler posteriore più sportivi, senza però modifiche meccaniche.
Nel 2014 la gamma riceve un restyling che aggiorna paraurti e mascherina, correggendo anche l'impostazione frontale della versione precedente, che era stata accostata per somiglianza stilistica alla Toyota Camry di quarta generazione (XV40).
La versione elettrica Freema EV
Parallelamente alla gamma a benzina, Haima sviluppa una variante a batteria della Freema. Dopo una fase di sperimentazione con dodici esemplari di prima generazione convertiti all'elettrico, nel 2011 debutta la Freema EV con un motore elettrico da 20 kW nominali e 40 kW di picco, fornito da Wanxiang EV, alimentato da pacchi batteria al litio ferro fosfato da 320V e 75Ah. La vettura dichiara consumi inferiori a 14 kWh/100 km e un'autonomia di circa 160 km nei test su strada. La produzione della Freema EV prosegue fino al 2016, oltre la fine della versione a benzina.
Fine carriera e successione
Con l'uscita di scena della Freema a benzina nel 2014, Haima avvia lo sviluppo di un monovolume interamente progettato in casa, la V70, presentata al salone di Pechino del 2016 e successivamente ribattezzata Family F7 nell'ambito del riposizionamento della gamma Haima attorno alla linea Family. La V70/F7 chiude idealmente il ciclo aperto dalla Freema, segnando il passaggio di Haima da modelli derivati da tecnologia Mazda a prodotti sviluppati autonomamente.