Tre generazioni per il SUV più venduto di GWM
La prima generazione della Haval H6, prodotta principalmente in Cina a Tianjin ma assemblata anche in Bulgaria e Iran, resta in listino dal 2011 al 2016 e raggiunge il traguardo del milione di unità già nel novembre 2015. Nel 2017 arriva la seconda generazione, proposta in due varianti estetiche parallele note come Blue Label e Red Label, costruita sullo stesso pianale della precedente e imparentata con la WEY VV5.
La svolta più recente arriva nel 2020, quando al salone di Chengdu debutta la terza generazione, costruita sulla piattaforma modulare Lemon (B30). Nel 2024 il modello riceve un restyling con muso ridisegnato, mentre la gamma si allarga progressivamente alle motorizzazioni elettrificate HEV e PHEV, oggi il cuore dell'offerta nei mercati extraeuropei.
Anni di produzione
Dal 2011, alla terza generazione dal 2020
Motorizzazioni: dal turbodiesel all'ibrido plug-in
Nel corso delle generazioni la gamma motori della H6 è cambiata radicalmente. La prima serie proponeva unità 1.3 e 1.5 turbo a benzina da 138 e 150 CV, oltre a varianti 2.0 e 2.4 aspirate e a un 2.0 turbodiesel common-rail da 143 CV, quest'ultimo abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti e a una trazione integrale ToD.
Sulla generazione attuale l'offerta benzina comprende un 1.5 turbo da circa 169 CV e un 2.0 turbo che, a seconda del mercato, arriva fino a oltre 220 CV, sempre abbinati a cambi automatici a doppia frizione. Accanto alle versioni endotermiche, GWM propone una variante ibrida HEV con potenza combinata intorno ai 240 CV e diverse configurazioni plug-in hybrid PHEV, capaci in alcuni mercati di superare i 320 CV di potenza combinata e i 100 km di autonomia in solo elettrico.
Dimensioni e abitabilità
La Haval H6 si colloca nel segmento dei SUV medi, con una lunghezza che nelle varie generazioni ha oscillato tra circa 4,61 e 4,71 metri, una larghezza fino a 1,94 metri e un passo compreso tra 2,68 e 2,74 metri a seconda della versione. Il bagagliaio, su alcune configurazioni, può superare gli 800 litri a sedili in uso ed estendersi oltre i 2.000 litri con la seconda fila abbattuta.
L'abitacolo è generalmente descritto come uno dei punti di forza del modello, grazie a spazio generoso anche per i passeggeri posteriori e a una dotazione tecnologica che nelle versioni più recenti include un ampio touchscreen centrale da 14,6 pollici, comandi vocali e ricarica wireless per lo smartphone.
Sicurezza e dotazioni
- Valutazione a cinque stelle nei test C-NCAP già nel 2012 sulla prima generazione
- Cinque stelle anche nel protocollo ANCAP, allineato agli standard Euro NCAP, per la generazione più recente
- Sistema di monitoraggio a 360 gradi e telecamere per la visione della base della vettura in fuoristrada leggero
- Pacchetto di assistenza alla guida con più airbag e sistemi frenanti avanzati sulle versioni moderne
GWM in Italia e mercato dell'usato
In Italia il nome Great Wall H6 è comparso già a metà degli anni 2010, distribuito tramite importatori indipendenti prima che il gruppo strutturasse una presenza diretta nel Paese. GWM ha poi annunciato l'arrivo di una filiale ufficiale italiana, con un ampliamento della gamma verso benzina, ibride ed elettriche accanto ai marchi Haval e Ora.
Sul mercato dell'usato gli esemplari di prima e seconda generazione si trovano a prezzi contenuti rispetto a SUV europei e giapponesi equivalenti: chi valuta l'acquisto deve però mettere in conto una svalutazione tendenzialmente più marcata, legata alla minore notorietà del marchio e alla rete di assistenza ancora in fase di consolidamento in molti mercati europei.