Storia e origini
Il progetto risale al 1964, quando General Motors introdusse la prima generazione dei furgoni Serie G come eredi del Corvair Corvan a motore posteriore. Le prime due generazioni, prodotte fino al 1970, mantenevano il layout a controllo avanzato con il motore posizionato tra i sedili anteriori e venivano commercializzate da GMC con le sigle Handi-Van e Handi-Bus.
La svolta arriva nel 1970 con il debutto della terza generazione come modello 1971: il vano motore si sposta davanti all'abitacolo, la meccanica viene irrobustita e nasce il nome Vandura per la versione cargo, affiancato dalla Rally per il trasporto passeggeri. Questa piattaforma, assemblata principalmente negli stabilimenti di Lordstown in Ohio e successivamente di Flint in Michigan, oltre che a Scarborough in Canada, resta in produzione con impostazione sostanzialmente invariata per venticinque anni, fino al 1996, quando lascia il posto alla GMC Savana.
Anni di produzione
1971 - 1996
Motori e meccanica
Nel corso della sua lunga carriera la Vandura ha potuto contare su una gamma motoristica particolarmente ampia, pensata per rispondere a esigenze di lavoro molto diverse tra loro.
- Sei cilindri in linea di 4,1 litri, motore base delle prime versioni
- V6 4,3 litri, introdotto dal 1985 in sostituzione del sei in linea
- V8 a benzina fino al 5,7 litri, il capostipite da 210 CV e 407 Nm di coppia
- V8 big-block 7,4 litri, il più potente della gamma, disponibile dal 1988
- Diesel V8 6,2 litri dal 1982, sostituito dal 6,5 litri nel 1994
Alla trazione posteriore erano abbinati cambi manuali a 3 e 4 marce nelle prime serie, mentre gli automatici Turbo-Hydramatic a 3 rapporti, poi evoluti in unità a 4 marce con overdrive dal 1982, hanno progressivamente preso il sopravvento fino alla scomparsa delle trasmissioni manuali nel 1990. L'impianto frenante, con dischi anteriori e tamburi posteriori per tutta la carriera del modello, ha ricevuto l'ABS a quattro ruote di serie soltanto a partire dal 1993.
Dimensioni e configurazioni
La Vandura veniva proposta in tre passi, pari a 2.794, 3.175 e 3.708 mm, abbinati a lunghezze comprese tra 4.526 e 5.669 mm, con una larghezza pressoché costante di 2.019 mm. Questa modularità permetteva di soddisfare sia allestimenti compatti sia furgoni a passo lungo destinati a conversioni professionali.
La gamma era organizzata in tre categorie di portata, siglate 1500, 2500 e 3500, corrispondenti alle classi da mezza tonnellata, tre quarti di tonnellata e una tonnellata. Oltre alla versione cargo Vandura e a quella passeggeri Rally, erano disponibili allestimenti dedicati come il Gaucho, pensato per un uso misto persone-merci, e telai cutaway destinati a carrozzerie speciali come camper e mezzi attrezzati.
Un'icona pop: la Vandura dell'A-Team
Difficile parlare della GMC Vandura senza citare il ruolo che l'ha resa celebre ben oltre il pubblico degli appassionati di veicoli commerciali: un esemplare del 1983, pesantemente personalizzato con carrozzeria nera e strisce rosse, è il furgone guidato dal personaggio B.A. Baracus, interpretato da Mr. T, nella serie televisiva A-Team. Quel van ha contribuito a rendere la Vandura uno dei furgoni più riconoscibili della cultura popolare americana degli anni Ottanta.
Mercato dell'usato
Il mercato del collezionismo tratta la Vandura come un classico americano a tutti gli effetti, con quotazioni molto ampie in base allo stato di conservazione e alla motorizzazione: un esemplare da restaurare e di scarso interesse specifico può attestarsi attorno ai 7.000 euro, mentre un modello ben conservato ed equipaggiato con i V8 più potenti può avvicinarsi ai 40.000 euro, anche per effetto della notorietà legata all'A-Team.
Dal punto di vista meccanico, i motori V8 sono generalmente considerati affidabili e dotati di buona riserva di coppia, qualità che li rende adatti anche a conversioni camper e all'uso come mezzo da traino. Su esemplari con molti chilometri o anni alle spalle, tuttavia, freni e assetto vanno controllati con attenzione in fase di acquisto.
