Scheda modello

GMC Safari

La GMC Safari è un minivan a impostazione derivata dai furgoni commerciali, prodotto dal 1985 al 2005 come versione più ricercata della Chevrolet Astro, con cui condivideva meccanica, stabilimento e gran parte della struttura.

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Perché sì

  • Meccanica robusta di derivazione commerciale, con componenti condivisi con i furgoni e i pick-up Chevrolet
  • Elevata capacità di traino, fino a circa 2.500 kg
  • Trazione integrale disponibile dal 1990, soluzione rara tra i minivan dell'epoca
  • Configurazioni versatili, sia da passeggeri (2-8 posti) sia da furgone cargo
  • Motore V6 4.3 litri diffuso e relativamente semplice da mantenere

Da valutare

  • Consumi elevati per la categoria, penalizzati da peso e trazione posteriore
  • Risultati deludenti nei crash test dell'epoca, con giudizio 'Poor' nel test di impatto frontale offset condotto nel 1996
  • Impostazione tecnica e stilistica rimasta quasi invariata per vent'anni di carriera
  • Non commercializzato ufficialmente in Europa, con conseguenti difficoltà di reperimento ricambi e assistenza sul mercato italiano
  • Uscito di produzione anche per gli alti costi necessari ad adeguarlo ai nuovi standard di sicurezza del 2005

In sintesi

Segmento
Minivan a impostazione commerciale
Carrozzeria
Van a 3 porte, versioni passeggeri e cargo
Anni di produzione
1985-2005
Generazioni
2
Trazione
Posteriore, integrale opzionale dal 1990
Motori
4 cilindri 2.5 litri e V6 4.3 litri
Potenza
Da 98 CV a circa 200 CV a seconda di anno e allestimento
Stabilimento produttivo
Baltimore Assembly, Baltimora (Maryland, USA)
Capacità di traino massima
Circa 2.500 kg
Posti a sedere
Da 2 a 8

Nato per il model year 1985, il GMC Safari rappresenta la risposta di General Motors ai minivan a trazione anteriore lanciati da Chrysler pochi anni prima. Anziché copiare quella impostazione, GM scelse per Safari e per il gemello Chevrolet Astro un layout a trazione posteriore derivato dai furgoni di serie G, puntando su robustezza e capacità di traino piuttosto che su comfort da autovettura. Il nome Safari venne ripreso dal listino Pontiac, che lo aveva usato in precedenza per le proprie station wagon, mentre la meccanica e la produzione furono condivise per tutto il ciclo vitale del modello con la Chevrolet Astro, assemblata nello stesso stabilimento di Baltimora.

Il gemello 'premium' della Chevrolet Astro

Per tutta la sua storia, il GMC Safari è stato prodotto in parallelo alla Chevrolet Astro, condividendo pianale, meccanica e persino la linea di montaggio dello stabilimento di Baltimora. Le differenze tra i due modelli riguardavano soprattutto allestimenti, dotazioni e finiture, in linea con il posizionamento leggermente più orientato al comfort che GMC riservava ai propri veicoli rispetto al marchio Chevrolet.

Entrambi i modelli nacquero come alternativa a trazione posteriore ai minivan a trazione anteriore proposti da Chrysler, riprendendo dimensioni e impostazione più vicine ai furgoni compatti Chevrolet G10 che alle monovolume di derivazione berlina.

Motori

4 cilindri 2.5 litri e V6 4.3 litri

Motori e trazione

La gamma motori del Safari comprendeva un 4 cilindri 2.5 litri Tech IV da 98 CV, proposto soprattutto nei primi anni di produzione, e un V6 4.3 litri disponibile in diverse tarature comprese tra circa 165 e 200 CV a seconda del periodo. I cambi abbinati erano un automatico a 4 rapporti oppure, nelle prime versioni, manuali a 4 o 5 marce.

  • Trazione posteriore di serie per tutta la gamma
  • Trazione integrale (AWD) offerta come opzione dal 1990, tra le prime soluzioni di questo tipo su un minivan costruito negli Stati Uniti
  • Capacità di traino fino a circa 2.500 kg, tra i valori più alti della categoria

Potenza

Da 98 CV a circa 200 CV a seconda di anno e allestimento

Due generazioni in vent'anni di carriera

Il Safari attraversò due generazioni principali. La prima, dal 1985 al 1994, introdusse anche una versione a passo corto poi abbandonata con il restyling successivo. La seconda generazione, presentata nel 1995 e prodotta fino al 2005, portò un frontale allungato e un cruscotto ridisegnato, mantenendo però l'impostazione strutturale della vettura sostanzialmente invariata fino alla fine della produzione.

Tra le dotazioni introdotte nel corso degli anni figurano le cosiddette 'Dutch doors', portiere posteriori bipartite con lunotto a compasso, disponibili come optional dal 1992.

Anni di produzione

1985-2005

Il tramonto del Safari

Nel corso dei primi anni Duemila le vendite di Safari e Astro calarono progressivamente, mentre i costi necessari ad adeguare la piattaforma ai nuovi standard di sicurezza in vigore dal 2005 risultarono troppo elevati per giustificarne un ulteriore aggiornamento. La produzione si fermò così il 13 maggio 2005 nello stabilimento di Baltimora, che con l'uscita di scena del Safari chiuse definitivamente la propria attività.

Complessivamente, tra il 1985 e il 2005, la produzione combinata di Chevrolet Astro e GMC Safari ha raggiunto circa 3,2 milioni di esemplari.

Le generazioni della Safari

20anni di storia

1985—19949 anni

Prima generazione

Debutto del modello con impostazione a trazione posteriore, motore 4 cilindri 2.5 litri o V6 4.3 litri, disponibile anche in versione a passo corto. Dal 1990 viene introdotta la trazione integrale come opzione.

1995—200510 anni

Seconda generazione

Restyling con frontale allungato e cruscotto rinnovato, eliminazione della variante a passo corto e mantenimento del motore V6 4.3 litri fino alla fine della produzione, avvenuta nel maggio 2005.

Domande frequenti sulla Safari

Che differenza c'è tra GMC Safari e Chevrolet Astro?

Si tratta di due modelli gemelli, prodotti nello stesso stabilimento e con meccanica condivisa: il Safari, a marchio GMC, si differenziava principalmente per allestimenti e finiture leggermente più orientati al comfort rispetto alla versione Chevrolet.

La GMC Safari è mai stata venduta in Italia?

No, il Safari è stato commercializzato principalmente nel mercato nordamericano e non è mai stato distribuito ufficialmente in Italia o in Europa.

Quali motori montava la GMC Safari?

La gamma comprendeva un 4 cilindri 2.5 litri da 98 CV, utilizzato soprattutto nei primi anni, e un V6 4.3 litri con potenze comprese tra circa 165 e 200 CV a seconda dell'anno e dell'allestimento.

Quando è terminata la produzione della GMC Safari e perché?

La produzione è terminata il 13 maggio 2005, a causa del calo delle vendite e degli elevati costi necessari per adeguare il modello ai nuovi standard di sicurezza in vigore da quell'anno.

La GMC Safari aveva la trazione integrale?

Sì, dal 1990 era disponibile come opzione un sistema di trazione integrale, tra le prime soluzioni di questo tipo offerte su un minivan costruito negli Stati Uniti.

Fonti

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