Scheda modello

Gillet Vertigo

La Gillet Vertigo è la coupé sportiva a due posti costruita a mano dal piccolo marchio belga Gillet, nota per il telaio in fibra di carbonio derivato dalla Formula 1 e per un rapporto peso-potenza da vera hypercar artigianale.

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Perché sì

  • Rapporto peso-potenza eccezionale grazie al telaio in fibra di carbonio e nido d'ape derivato dalla Formula 1
  • Accelerazione da record: 0-100 km/h in 3,266 secondi nella versione che nel 1994 stabilì il primato Guinness
  • Palmarès sportivo concreto, con tre titoli consecutivi nella categoria G2 del FIA GT (2006, 2007, 2008)
  • Personalizzazione artigianale quasi totale, essendo ogni esemplare costruito su richiesta del cliente
  • Storia e immagine esclusive, rafforzate da proprietari noti come Alberto II di Monaco e Johnny Hallyday

Da valutare

  • Produzione e rete di assistenza estremamente limitate, con reperibilità dei ricambi legata a un costruttore artigianale di piccolissime dimensioni
  • Comfort, insonorizzazione e praticità d'uso quotidiano sacrificati all'impostazione da vettura da pista
  • Valore di mercato dell'usato difficile da stimare per la scarsità di transazioni comparabili
  • Prezzo elevato a fronte di un marchio poco conosciuto al grande pubblico rispetto ai concorrenti più blasonati

In sintesi

Marca
Gillet
Paese di origine
Belgio
Segmento
Supercar artigianale ultraleggera
Carrozzeria
Coupé 2 posti
Anni di produzione
Dal 1992, tuttora costruita su commissione
Telaio
Monoscocca in fibra di carbonio e nido d'ape
Motore top di gamma
V8 Maserati 4.2 litri, versione Vertigo.5 Spirit
Potenza massima
420 CV
0-100 km/h
3,266 secondi (record Guinness 1994)
Trazione
Posteriore

Il primo prototipo della Vertigo prende forma nel 1991 nell'officina di Tony Gillet, ex pilota belga passato dalle corse in salita alla Dakar prima di dedicarsi alla costruzione di automobili. La vettura debutta ufficialmente al Salone dell'Automobile di Bruxelles nel gennaio 1992 e, a fine 1994, conquista il record Guinness per l'accelerazione più rapida mai registrata su un'auto di serie, 0-100 km/h in 3,266 secondi, grazie a un peso ridotto all'osso e a un telaio monoscocca in fibra di carbonio e struttura a nido d'ape mutuato dalla Formula 1. Da allora il modello è stato più volte rivisto nella meccanica e nell'estetica, restando sempre un prodotto di nicchia assemblato a mano su richiesta nella sede di Gembloux.

Le origini di un progetto artigianale

La Vertigo nasce dall'idea di Tony Gillet di costruire un'auto sportiva con il proprio nome dopo anni passati come pilota e come importatore della olandese Donkervoort. Il primo prototipo, presentato al Salone di Bruxelles nel gennaio 1992, monta inizialmente un quattro cilindri turbo di derivazione Ford Cosworth da 2,0 litri, scelto per garantire leggerezza e reattività su una vettura pensata fin dall'inizio per pesare pochissimo.

Il vero elemento distintivo, però, è il telaio: una monoscocca in fibra di carbonio e struttura a nido d'ape sviluppata con tecnologie prese in prestito dalla Formula 1, che consente di contenere il peso complessivo intorno ai 950-990 kg a seconda delle versioni. Questa impostazione porta la Vertigo, nel dicembre 1994, a conquistare il record Guinness per l'accelerazione più rapida mai fatta registrare da un'auto di serie: 0-100 km/h in 3,266 secondi.

Motore top di gamma

V8 Maserati 4.2 litri, versione Vertigo.5 Spirit

Motori e generazioni: dal Cosworth al V8 Maserati

Nel corso degli anni la Vertigo ha cambiato più volte cuore meccanico, sempre restando fedele alla filosofia del peso ridotto abbinato a un motore potente. Dopo la prima serie con il quattro cilindri Cosworth, il propulsore di riferimento diventa il V6 Alfa Romeo di 3,0 litri, lo stesso impianto impiegato su modelli come 156 e 147 GTA, con potenze che nelle diverse evoluzioni sono arrivate fino a circa 350-360 CV.

Nel 2011 debutta la Vertigo.5 Spirit, il restyling più profondo della storia del modello: la vettura viene alleggerita e riprogettata, e sotto il cofano posteriore trova posto un V8 Maserati di 4,2 litri aspirato da 420 CV, abbinato a un cambio sequenziale a sei rapporti. È la configurazione più potente mai offerta sulla Vertigo e rappresenta ancora oggi il vertice della gamma.

Potenza massima

420 CV

La Vertigo Streiff, un omaggio e un'auto su misura

Una delle pagine più particolari della storia del modello riguarda Philippe Streiff, ex pilota di Formula 1 rimasto tetraplegico dopo un incidente nel 1989 e diventato importatore della Vertigo in Francia. In suo onore, dal 2002 la generazione allora in produzione viene ribattezzata Vertigo Streiff, e per lo stesso Streiff viene realizzato un esemplare personalizzato, guidabile tramite un joystick al posto di volante e pedali, con cambio automatico dedicato.

La serie Streiff, rimasta in listino fino al 2007, ha impiegato un V6 Alfa Romeo di cilindrata maggiorata fino a 3,6 litri per circa 360 CV, confermando la vocazione della Vertigo a restare un prodotto costruito attorno alle esigenze specifiche di ogni singolo cliente.

Anni di produzione

Dal 1992, tuttora costruita su commissione

Vita da corsa e collaborazioni

  • Dal 1998 le versioni da competizione della Vertigo prendono parte al campionato belga Belcar e al FIA GT Championship nella categoria G2, riservata alle vetture non omologate.
  • Con il Belgian Racing Team e un equipaggio di soli piloti belgi, la Vertigo conquista tre titoli mondiali FIA GT consecutivi nella classe G2, nel 2006, 2007 e 2008.
  • Nel 2018 una versione speciale con carrozzeria in fibra di lino, guidata da Vanina Ickx, ha affrontato la Pikes Peak International Hill Climb negli Stati Uniti.
  • Il telaio e la meccanica della Vertigo hanno fatto da base anche a progetti esterni, come l'Alfa Romeo TZ3 Corsa disegnata da Zagato nel 2010 e la Zagato Mostro con motore Maserati V8.

0-100 km/h

3,266 secondi (record Guinness 1994)

Un'auto per pochi: mercato e clientela

Coerente con la propria natura artigianale, la Gillet Vertigo non è mai stata una vettura di grande diffusione: ogni esemplare viene assemblato a mano nello stabilimento di Gembloux, nel Parc Créalys, spesso su specifica richiesta del cliente. Questo approccio ha attratto nel tempo anche proprietari di rilievo, tra cui il Principe Alberto II di Monaco e il cantante e attore francese Johnny Hallyday.

Sul mercato dell'usato la Vertigo resta quindi un'auto rara, con scambi occasionali e valutazioni che dipendono molto dalla generazione, dalla motorizzazione e dallo stato di conservazione del singolo esemplare, più che da listini di riferimento consolidati.

Le generazioni della Vertigo

15anni di storia

1992—200210 anni

Vertigo originale

Prima serie del modello, debuttata al Salone di Bruxelles nel gennaio 1992. Motore quattro cilindri turbo Ford Cosworth 2.0 nelle prime unità, poi sostituito dal V6 Alfa Romeo 3.0 litri. Con questa configurazione la vettura ottiene nel dicembre 1994 il record Guinness di accelerazione 0-100 km/h in 3,266 secondi.

2002—20075 anni

Vertigo Streiff

Generazione ribattezzata in onore di Philippe Streiff, ex pilota di Formula 1 e importatore francese del marchio. Monta un V6 Alfa Romeo maggiorato fino a 3,6 litri per circa 360 CV; per lo stesso Streiff viene costruito un esemplare unico con comandi a joystick.

Domande frequenti sulla Vertigo

Che cosa rende speciale la Gillet Vertigo?

Il telaio monoscocca in fibra di carbonio e nido d'ape, derivato da tecnologie di Formula 1, che le permette di restare estremamente leggera nonostante le motorizzazioni via via più potenti montate nel corso degli anni.

È vero che la Vertigo ha stabilito un record del mondo?

Sì. Nel dicembre 1994 la Vertigo ha stabilito il record Guinness per l'accelerazione più rapida mai registrata su un'auto di serie, coprendo lo 0-100 km/h in 3,266 secondi.

Che motore ha la Gillet Vertigo attuale?

La versione più recente, la Vertigo.5 Spirit lanciata nel 2011, utilizza un V8 Maserati aspirato di 4,2 litri da 420 CV, abbinato a un cambio sequenziale a sei rapporti.

Chi ha guidato la Vertigo in gara?

Le versioni da competizione hanno corso nel campionato belga Belcar e nel FIA GT dal 1998, conquistando con il Belgian Racing Team tre titoli mondiali consecutivi nella classe G2 tra il 2006 e il 2008. Nel 2018 una Vertigo speciale ha inoltre affrontato la Pikes Peak Hill Climb con Vanina Ickx al volante.

Dove viene costruita la Gillet Vertigo?

Ogni esemplare è assemblato a mano nello stabilimento Gillet di Gembloux, all'interno del Parc Créalys in Belgio, dove l'azienda produce anche componenti in fibra di carbonio per altri settori industriali.

Fonti

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