Un pick-up nato per i mercati emergenti
In Cina il Troy nasce come pick-up doppia cabina di Gonow, costruttore fondato a Taizhou nel 2003 e specializzato fin dagli esordi in veicoli commerciali leggeri e fuoristrada economici. La gamma si è evoluta nel tempo attraverso più generazioni, distinte dalle sigle Troy 200, Troy 300 e Troy 500, mantenendo l'impostazione tipica del segmento: telaio a longheroni, cassone posteriore e possibilità di trazione integrale inseribile.
Come molti prodotti Gonow di quegli anni, il Troy nasce per essere venduto a prezzi molto competitivi sia sul mercato interno cinese sia su mercati emergenti ed export, Europa compresa, puntando su un rapporto tra dimensioni, capacità di carico e costo d'acquisto difficile da eguagliare per i produttori generalisti.
Potenza
Da circa 90 a 127 CV a seconda della versione
Lo sbarco in Italia: dal Motor Show agli ipermercati
La storia italiana del Troy comincia in modo insolito. Ancora prima dell'ingresso di GAC nel capitale di Gonow, il pick-up viene importato da Katay, marchio creato da Massimo Di Risio, imprenditore molisano già titolare di una concessionaria del gruppo Fiat. Il Katay Troy debutta al Motor Show di Bologna del 2006 accanto al SUV Katay Victory, entrambi basati su modelli Gonow.
- Nel maggio 2007 il Troy viene messo in vendita direttamente all'interno di alcuni ipermercati della catena Finiper, con un prezzo promozionale di circa 14.000 euro.
- La distribuzione si appoggia a una rete di concessionari sparsi sul territorio nazionale, costruita in parallelo all'iniziativa nei punti vendita della grande distribuzione.
- L'esperienza Katay getta le basi per la nascita, sempre a Macchia d'Isernia, di DR Motor Company, che in seguito diversificherà l'importazione verso altri costruttori cinesi.
Dopo il 2010, con l'ingresso di GAC nella compagine di Gonow, il pick-up prosegue la propria commercializzazione in Italia con la sigla GA200, distribuito direttamente dalla rete Gac Gonow fino alla chiusura del marchio.
Anni di produzione
2005-2016 (in Italia circa 2006-2013)
Motori e meccanica
La gamma motori del Troy varia a seconda del mercato e del periodo. Le versioni per l'export includono un quattro cilindri a benzina 2.2 aspirato da circa 103 CV e due turbodiesel, un 2.2 da 90-102 CV e un 2.8 da 95 CV, abbinati a un cambio manuale a cinque rapporti con trazione posteriore.
La versione commercializzata in Italia con il nome GA200 monta invece un quattro cilindri a benzina 2.0 aspirato da circa 124 CV, disponibile anche nelle varianti bi-fuel a GPL e a metano, con potenze leggermente inferiori. Il pick-up conserva in tutte le versioni la trazione posteriore con inserimento del 4x4 e delle marce ridotte tramite comando elettrico, pensata per un uso occasionale fuoristrada più che per un impiego intensivo.
Affidabilità e mercato dell'usato
Trattandosi di un veicolo commerciale economico prodotto in un'epoca in cui i costruttori cinesi muovevano i primi passi sui mercati europei, il giudizio degli utilizzatori sul Troy è tutt'altro che unanime. Alcuni proprietari lo descrivono come un mezzo semplice e tutto sommato robusto per l'uso di cantiere o agricolo; altri segnalano invece guasti ricorrenti a sospensioni, frizione e impianto frenante, oltre a tempi di fermo macchina prolungati per la difficoltà di reperire ricambi originali.
Oggi il Troy si trova sul mercato dell'usato quasi esclusivamente tra i veicoli commerciali di fascia più economica, spesso con alto chilometraggio e destinato a un pubblico che privilegia il prezzo d'acquisto contenuto rispetto alla certezza di assistenza, considerata anche la chiusura del marchio dal 2016.