Le origini: la berlina che salvò Ford dalla crisi
Il progetto Taurus nasce in un momento delicatissimo per Ford, reduce da perdite miliardarie tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta. Il management dell'epoca decide di ripartire da un metodo, prima ancora che da un'auto: viene applicato per la prima volta in azienda un rigoroso controllo statistico dei processi produttivi, ispirato agli insegnamenti dello statistico W. Edwards Deming, con l'obiettivo dichiarato di alzare drasticamente il livello qualitativo dei veicoli Ford.
Il risultato è una berlina dalle forme morbide e arrotondate, soprannominata scherzosamente "jelly bean" per la sua carrozzeria priva degli spigoli tipici delle auto americane dell'epoca, con un chiaro debito stilistico verso modelli europei come l'Audi 5000 e la Ford Sierra. La scommessa si rivela vincente: la Taurus viene premiata come una delle migliori auto dell'anno e diventa in breve tempo un successo commerciale capace di trainare l'intera ripresa del marchio.
Motorizzazioni Taurus 2026 (Medio Oriente)
2.0 EcoBoost benzina da 239 CV o 1.5 full hybrid
Sei generazioni a stelle e strisce, dal 1985 al 2019
Dopo il debutto della prima serie, la Taurus attraversa una lunga evoluzione tutta americana. La seconda generazione, con pianale invariato ma carrozzeria rivista, diventa per alcuni anni l'auto più venduta negli Stati Uniti. La terza serie, riconoscibile per il lunotto di forma ovale, si appoggia in misura crescente sulle vendite alle flotte di noleggio, mentre con la quarta generazione arriva il nuovo linguaggio stilistico "New Edge" di Ford, accompagnato però da un progressivo calo di interesse del pubblico.
Dopo una breve pausa, il nome Taurus torna in listino su base Ford Five Hundred per la quinta generazione, prima di lasciare spazio a una sesta serie più moderna, questa volta classificata come berlina full-size e disponibile anche con trazione integrale. Su questa base nasce anche la Ford Police Interceptor Sedan, a lungo utilizzata dalle forze dell'ordine statunitensi. La produzione made in USA, concentrata per oltre trent'anni nello stabilimento di Chicago, si chiude nel 2019, quando Ford decide di concentrare la gamma nordamericana su SUV e pick-up.
Anni di produzione
1985-2019 (USA); dal 2015 in Cina; dal 2023 in Medio Oriente
I motori e la sportiva SHO
Nel corso delle generazioni americane, la Taurus è stata proposta con una gamma di motori piuttosto ampia: dai primi quattro cilindri e V6 di cilindrata contenuta delle serie più datate, fino ai propulsori più moderni della sesta generazione, tra cui il quattro cilindri 2.0 EcoBoost turbo e il V6 3.5 aspirato della famiglia Cyclone, quest'ultimo aggiornato in potenza in occasione del restyling del 2013.
Il capitolo più interessante per gli appassionati resta però quello della Taurus SHO (Super High Output), variante sportiva introdotta già a fine anni Ottanta e più volte riproposta nelle generazioni successive. Nella sua ultima incarnazione monta un V6 3.5 EcoBoost biturbo abbinato di serie alla trazione integrale, capace di rendere la berlina americana molto più brillante di quanto il suo aspetto rassicurante lasci intuire.
La Taurus oggi: la rinascita in Medio Oriente
Se negli Stati Uniti la storia della Taurus si chiude nel 2019, il nome non scompare dai listini Ford. In Cina il marchio viene ripreso da Changan Ford su una berlina sviluppata sulla piattaforma condivisa con Mondeo e Fusion, mentre in Medio Oriente, e in particolare in Arabia Saudita, la Taurus torna a essere la berlina di punta della gamma Ford, forte di una quota di mercato di rilievo nel proprio segmento.
La versione più recente, aggiornata agli inizi del 2026, introduce per la prima volta una motorizzazione ibrida accanto al tradizionale 2.0 EcoBoost turbo a benzina, insieme a un frontale e un posteriore ridisegnati, nuovi cerchi e colori di carrozzeria e un abitacolo rivisto nei materiali. Tra le principali novità tecnologiche spicca il sistema SYNC 4A con schermo touch da 13,2 pollici, oltre a una dotazione di sicurezza attiva che comprende cruise control adattivo, frenata automatica d'emergenza, mantenimento di corsia e monitoraggio dell'angolo cieco.
Pregi, difetti e mercato dell'usato
Chi si avvicina a una Taurus di importazione americana trova un'auto capace di offrire un bagagliaio molto capiente, motori vigorosi e, nella variante SHO, prestazioni superiori a quanto la linea rassicurante suggerisca. Di contro, sterzo poco comunicativo, visibilità posteriore non sempre ottimale e finiture interne non all'altezza delle rivali giapponesi restano i limiti più citati dagli utenti.
- Tra le generazioni americane, il model year 2003 è generalmente indicato come il meno affidabile, per problemi ricorrenti alla trasmissione automatica.
- La Taurus non è mai stata commercializzata ufficialmente in Italia o in Europa continentale, per cui l'eventuale usato reperibile sul territorio proviene quasi sempre da importazione.
- Nei mercati in cui è tuttora venduta, come il Medio Oriente, la Taurus attuale beneficia di garanzie e rete assistenza Ford locali, condizione ben diversa rispetto agli esemplari d'importazione più datati.









