Le origini: dal Buckel-Taunus al dopoguerra
La prima Taunus nasce nel 1939 come evoluzione della Ford Eifel, con cui condivide il quattro cilindri di 1.172 cm³, montato però su un pianale allungato e una carrozzeria più filante per l'epoca. Il soprannome Buckel-Taunus deriva proprio dalle forme arrotondate della carrozzeria, che ricordavano una gobba.
La guerra interrompe la produzione nel 1942, ma già nel novembre 1948 gli stabilimenti Ford di Colonia tornano a costruire il modello nella versione G73A, di fatto identica nell'impostazione tecnica alla vettura prebellica. Questa fase di transizione dura fino al 1952, quando arriva la vera svolta della gamma.
Motorizzazioni
Benzina, 4 cilindri 1.2-2.0 litri e V6 2.0-2.6 litri
Gli anni delle 'M': dalla 12M alla 26M
Nel 1952 debutta la Taunus 12M, la prima Ford tedesca interamente progettata nel dopoguerra, con una carrozzeria ponton dalle linee squadrate e moderne. La sigla M, spesso associata al termine tedesco Meisterstück (capolavoro), accompagnerà per circa vent'anni tutte le berline medie e medio-grandi del marchio: dalla 12M e 15M più compatte fino alle 17M, 20M e 26M di fascia superiore.
In questo lungo periodo la gamma attraversa diverse evoluzioni stilistiche, dalla 17M soprannominata Barock per le forme ispirate allo stile americano, alla successiva 17M dalle linee arrotondate note come Badewanne (vasca da bagno). Un capitolo a parte riguarda le versioni 12M e 15M prodotte tra il 1962 e il 1970, le prime Ford tedesche a montare la trazione anteriore abbinata a un motore V4, mentre le sorelle maggiori 17M, 20M e 26M introducono per prime in Europa l'opzione del motore a sei cilindri in linea e poi a V.
Anni di produzione
1939-1982 in Europa, fino al 1994 in Turchia
La famiglia TC: la Taunus diventa una cugina della Cortina
Nel settembre 1970 la gamma cambia ancora volto con l'arrivo della Taunus TC (Taunus Cortina), costruita sullo stesso pianale della Ford Cortina Mk3 britannica: da questo momento i due modelli condividono meccanica e gran parte della carrozzeria, differenziandosi soprattutto per la posizione del volante e alcuni dettagli estetici.
La famiglia TC si sviluppa in tre generazioni successive: la TC1 (1970-1975), disponibile anche in una elegante versione coupé riservata al mercato tedesco, la TC2 (1976-1979) con carrozzeria e plancia rinnovate, e infine la TC3 (1979-1982), riconoscibile per i gruppi ottici posteriori più ampi e i paraurti ridisegnati. La produzione europea si chiude nel luglio 1982, quando il testimone passa alla Ford Sierra, ma il nome Taunus sopravvive fino al 1994 in Turchia, dove Ford Otosan continua a costruirla con una carrozzeria parzialmente reinterpretata, e fino al 1984 in Argentina, unico mercato a mantenere in produzione anche la versione coupé fastback.
Trazione
Posteriore (anteriore solo nella serie P4/P6, 1962-1970)
Motori e meccanica
- Quattro cilindri Pinto OHC di 1.3, 1.6 e 2.0 litri, introdotti con la serie TC
- Sei cilindri Colonia V6 di 2.0 e 2.3 litri per le versioni più prestazionali
- Sulle prime serie M, motori V4 di 1.5-1.7 litri e V6 Colonia fino a 2.6 litri
- Trazione posteriore su quasi tutta la gamma, con la sola eccezione della serie 12M/15M a trazione anteriore prodotta tra il 1962 e il 1970
- Cambio manuale a 4 o 5 rapporti, con automatico Borg-Warner e poi Ford C3 disponibile a richiesta
La versione 2.0 litri della serie TC, tra le più diffuse, eroga circa 101 CV a 5.200 giri con una velocità massima dichiarata di 170 km/h, valori che all'epoca la collocavano nella fascia alta del segmento delle berline familiari.
Modello erede
Ford Sierra (dal 1982)
Ford Taunus oggi: mercato dell'usato
Sul mercato del collezionismo la Ford Taunus gode ancora di un discreto seguito, grazie a una meccanica semplice, robusta e relativamente economica da mantenere: non è raro che i propulsori a benzina più diffusi superino tranquillamente i 250.000 km se sottoposti a manutenzione regolare.
Il vero nemico di questi esemplari resta però la ruggine: la corrosione della carrozzeria, tipica delle produzioni europee degli anni '70, è il difetto più citato da chi cerca un esemplare da restaurare o da collezione. Le quotazioni variano molto in base a stato di conservazione, generazione e allestimento, con le versioni coupé e le prime serie più rare che raggiungono valori nettamente superiori rispetto alle berline TC più comuni.









