Le origini: dalla Granada alla Scorpio
Quando nel 1985 Ford decide di rinnovare la propria ammiraglia europea, il progetto viene sviluppato internamente con il nome in codice DE-1, a indicare l'ambizione di collocare la nuova vettura a cavallo tra il segmento D e quello E. La base tecnica arriva dalla Sierra, il cui pianale viene allungato per ricavare spazio e comfort da ammiraglia, mentre lo stile aerodinamico richiama le linee della stessa Sierra e della Escort di terza generazione.
Nel Regno Unito e in Irlanda, per non spaventare la clientela più tradizionalista, la vettura viene commercializzata fino al 1994 con il nome storico Granada, riservando la denominazione Scorpio ai soli allestimenti di punta.
Anni di produzione
1985–1998
Prima serie (1985-1994): tecnologia e carrozzerie
La Scorpio debutta come cinque porte con portellone posteriore, a cui si affiancano nel dicembre 1989 la variante berlina e, nel 1992, in occasione del restyling di metà carriera, la station wagon. Fin dal lancio la gamma può contare su un elemento distintivo per l'epoca: l'ABS di serie su tutta la gamma, primato che contribuisce anche al titolo di Auto dell'anno 1986 in Europa.
- Motori benzina a quattro cilindri da 1.8 e 2.0 litri, disponibili anche in versione bialbero
- Sei cilindri Cologne da 2.4, 2.8 e 2.9 litri, fino alla versione Cosworth a 24 valvole da oltre 200 CV
- Turbodiesel 2.5 litri a cinque cilindri
Per il mercato italiano l'offerta si concentra soprattutto sul 2.0i bialbero da 136 CV e sul 2.3 da 145 CV, abbinabili al cambio manuale a 5 marce o all'automatico a 4 rapporti.
Seconda serie (1994-1998): il restyling più discusso di Ford
Presentata al Salone di Parigi nell'ottobre 1994, la Scorpio di seconda generazione è la prima Ford sviluppata interamente al computer con tecnologie CAD/CAM. La carrozzeria hatchback viene abbandonata a favore delle sole varianti berlina e station wagon, mentre il frontale con fari tondeggianti e griglia stretta diventa immediatamente oggetto di critiche severe da parte di stampa e pubblico, tanto da guadagnarsi soprannomi poco lusinghieri nei mercati europei.
Sotto la carrozzeria contestata, però, la meccanica resta valida: benzina 2.0 e 2.3 litri, il V6 2.9 Cosworth da 207 CV e il turbodiesel 2.5 VM Motori confermano un'ammiraglia solida, ma lo stile compromette le vendite fino alla fine della produzione, nella metà del 1998.
Perché la Scorpio non ha avuto un erede
Con la fine della produzione nel 1998, Ford non sviluppa un'erede diretta della Scorpio. Le acquisizioni di Jaguar e Volvo permettono al gruppo di coprire il segmento executive con altri marchi, mentre la generazione successiva di modelli Ford si orienta verso berline di fascia media e monovolume. Per questo la Scorpio viene spesso ricordata come l'ultima vera ammiraglia Ford venduta in Europa. Curiosità del periodo: negli Stati Uniti circolò per due anni, tra il 1988 e il 1989, una versione con marchio Merkur, mentre in Europa alcuni esemplari allungati in Blu Reale furono utilizzati dalla famiglia reale olandese.
La Scorpio sul mercato dell'usato oggi
Chi cerca oggi una Scorpio usata trova un'auto comoda, robusta nella meccanica e capace di offrire un comfort di marcia ancora convincente, soprattutto nelle versioni con motore V6. Le criticità più comuni riguardano la corrosione della carrozzeria, l'usura delle sospensioni e alcuni componenti dell'impianto elettrico, mentre i ricambi specifici non sono sempre semplici da reperire a causa della bassa diffusione del modello.
- Verificare lo stato della carrozzeria e la presenza di ruggine nei punti critici
- Controllare la regolarità del cambio automatico e la documentazione di manutenzione
- Considerare i consumi più elevati sulle versioni V6









