Scheda modello

Ford RS 200

La Ford RS200 è una coupé a motore centrale e trazione integrale realizzata a metà anni Ottanta per correre nel Gruppo B rally. Costruita in soli 200 esemplari stradali per l'omologazione, resta uno dei progetti più radicali mai firmati da Ford.

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Perché sì

  • Layout tecnico avanzatissimo per l'epoca, con motore centrale e trazione integrale derivati direttamente dalle corse
  • Costruzione artigianale con materiali aerospaziali come alluminio a nido d'ape, kevlar e fibra di carbonio
  • Prestazioni fuori scala nelle versioni da competizione ed Evolution
  • Rarità assoluta e status di icona da collezione riconosciuta a livello mondiale

Da valutare

  • Turbo lag molto marcato ai bassi regimi, che ne penalizzò la guidabilità in gara
  • Carriera sportiva brevissima, interrotta dopo una sola stagione piena dal bando del Gruppo B
  • Layout meccanico complesso, con la trasmissione che corre avanti e indietro rispetto al motore centrale
  • Manutenzione, ricambi e competenze specialistiche oggi difficili da reperire

In sintesi

Segmento
Sportiva da omologazione Gruppo B
Carrozzeria
Coupé 2 porte, 2 posti
Anni di produzione
1984-1986
Esemplari stradali prodotti
200, più le successive conversioni Evolution ed S
Motore
Ford-Cosworth BDT, 4 cilindri in linea 1.8 turbo
Potenza versione stradale
Circa 250 CV
Trazione
Integrale, motore centrale-posteriore
Cambio
Manuale a 5 marce
Costruttore carrozzeria
Reliant, su disegno Ghia

Quando nel 1983 Ford decise di abbandonare lo sviluppo della Escort RS1700T, il reparto corse si trovò senza un'arma per affrontare rivali come Audi e Peugeot nel Gruppo B. La risposta fu un progetto scritto da zero: una vettura compatta a motore centrale-posteriore e trazione integrale, affidata all'ex progettista di Formula 1 Tony Southgate per il telaio e all'ingegnere John Wheeler per la messa a punto meccanica. La linea, aerodinamica e squadrata, porta la firma del centro stile Ghia, con il contributo del giovane designer Ian Callum. La produzione dei 200 esemplari necessari all'omologazione fu affidata a Reliant, specialista britannica nella lavorazione della vetroresina, nello stabilimento di Shenstone tra il 1984 e il 1986.

Il progetto: nato per il Gruppo B

La RS200 non è un'evoluzione di un modello di serie, ma una vettura pensata da zero per un unico scopo: vincere nel Gruppo B. Il regolamento FIA imponeva la costruzione di almeno 200 esemplari stradali per ottenere l'omologazione, e Ford scelse di percorrere la strada più radicale possibile.

  • Telaio a cellula centrale in alluminio a nido d'ape, rinforzato con kevlar e fibra di carbonio
  • Struttura tubolare in acciaio per i sottotelai anteriore e posteriore
  • Carrozzeria in vetroresina e materiali compositi disegnata dal centro stile Ghia
  • Motore posizionato centralmente, davanti all'asse posteriore

Il risultato fu una vettura leggera, compatta e con un baricentro molto basso, presentata al pubblico nel 1984.

Potenza versione stradale

Circa 250 CV

Motore Cosworth e trazione integrale

Il cuore della RS200 è il quattro cilindri Ford-Cosworth BDT, di 1.803 cc, con testata bialbero a 4 valvole per cilindro e turbocompressore Garrett AiResearch. Nella versione stradale erogava circa 250 CV, mentre le versioni da competizione superavano ampiamente i 350 CV.

La trazione integrale, imposta dalla necessità di contrastare Audi Quattro e Peugeot 205 Turbo 16, richiedeva una soluzione meccanica particolare: la potenza dal motore centrale veniva inviata prima in avanti al cambio, per poi essere ripartita all'indietro verso le ruote posteriori. Una configurazione complessa, ma efficace su terreni sconnessi.

Anni di produzione

1984-1986

Il Gruppo B e la fine prematura

La carriera agonistica della RS200 fu breve e travagliata. Il miglior risultato in un rally del Mondiale arrivò con Kalle Grundel, terzo al Rally di Svezia 1986. La vettura, però, soffriva di un pronunciato ritardo di risposta del turbo ai bassi regimi, che ne limitava la competitività rispetto alle rivali.

Pochi mesi dopo, al Rally del Portogallo 1986, una RS200 guidata da Joaquim Santos uscì di strada travolgendo il pubblico, causando la morte di tre spettatori. L'incidente, unito ad altri gravi episodi della stagione, spinse la FIA ad abolire il Gruppo B al termine dell'anno, chiudendo di fatto la carriera rally della RS200 dopo una sola stagione piena.

Le versioni Evolution e la seconda vita nel rallycross

Con la fine del Gruppo B, Ford convertì parte degli esemplari stradali nella specifica Evolution (E2), con motore BDT-E maggiorato a 2.1 litri e potenze che, nelle versioni più estreme da competizione, superavano gli 800 CV. Una piccola serie speciale denominata 'S', con dotazioni più confortevoli, fu inoltre realizzata su commissione per il mercato nordamericano.

Private della carriera nei rally, molte RS200 Evolution trovarono una seconda vita nel Campionato Europeo Rallycross tra il 1986 e il 1992, dove il pilota norvegese Martin Schanche conquistò il titolo continentale 1991 al volante di una RS200 E2. La vettura fu impiegata anche in gare IMSA GTO e nella storica cronoscalata di Pikes Peak.

Il mercato del collezionismo oggi

Proprio per la sua rarità, la breve carriera sportiva e il ruolo simbolico nella fine del Gruppo B, la Ford RS200 è oggi una delle vetture da collezione più ricercate tra gli appassionati di rally storico. Gli esemplari, soprattutto in configurazione Evolution, vengono scambiati in asta a cifre che superano abbondantemente le centinaia di migliaia di euro, confermando lo status di icona assoluta degli anni Ottanta.

Le generazioni della RS 200

  • RS200 (1984-1986) — Versione stradale di omologazione, 200 esemplari costruiti da Reliant con motore Cosworth BDT 1.8 turbo da circa 250 CV.
  • RS200 Evolution / E2 — Conversione con motore BDT-E maggiorato a 2.1 litri, sviluppata per rallycross e competizioni successive alla fine del Gruppo B, con potenze molto superiori alla versione originale.
  • RS200 S — Piccola serie speciale con dotazioni più confortevoli, realizzata su commissione per un mercato di nicchia nordamericano.

Domande frequenti sulla RS 200

Quanti esemplari di Ford RS200 sono stati costruiti?

Ford, tramite Reliant, ne costruì 200 in versione stradale per soddisfare i requisiti di omologazione del Gruppo B. A questi si aggiungono le successive conversioni Evolution e la piccola serie speciale S.

Che motore monta la Ford RS200?

Un quattro cilindri Ford-Cosworth BDT di 1.803 cc, bialbero a 4 valvole per cilindro, sovralimentato con turbocompressore Garrett AiResearch, capace di circa 250 CV nella versione stradale.

Perché la Ford RS200 non ha ottenuto grandi successi nel Mondiale Rally?

La sua carriera fu interrotta dopo una sola stagione piena: il Gruppo B venne abolito dalla FIA alla fine del 1986 in seguito a una serie di gravi incidenti, tra cui quello che coinvolse una RS200 al Rally del Portogallo.

Che differenza c'è tra RS200 e RS200 Evolution?

La Evolution monta un motore maggiorato a 2.1 litri al posto dell'originale 1.8, con potenze molto più elevate, ed è stata sviluppata soprattutto per l'impiego nel rallycross dopo la fine del Gruppo B.

Quanto vale oggi una Ford RS200?

Trattandosi di una vettura rarissima e simbolo di un'epoca irripetibile del rally, gli esemplari oggi in vendita, specie in configurazione Evolution, raggiungono in asta cifre molto elevate, spesso superiori alle centinaia di migliaia di euro.

Fonti

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