Due vite distinte sotto lo stesso nome
La sigla Puma è stata usata da Ford in due epoche molto diverse. La prima, tra il 1997 e il 2002, identificava una coupé compatta a tre porte costruita nello stabilimento tedesco di Colonia, disegnata da Ian Callum e derivata meccanicamente dalla Fiesta di quarta generazione. La seconda vita, iniziata nel 2019, ha trasformato il nome in quello di un crossover compatto del segmento B, costruito sulla piattaforma della Fiesta di settima generazione nello stabilimento di Craiova, in Romania, dove Ford ha investito circa 200 milioni di euro creando circa 1.700 posti di lavoro.
- Prima serie (1997-2002): coupé 3 porte, lunga 3,98 metri e larga 1,67 metri, con un peso di circa 1.035-1.039 kg
- Seconda serie (dal 2019): crossover 5 porte, lungo 4,19 metri, con un design più alto e squadrato
Bagagliaio
401-456 litri, fino a 1.216 con sedili posteriori abbattuti
I motori della coupé originale
La Puma coupé degli anni '90 venne proposta con tre motorizzazioni a benzina: il 1.4 16v da 90 CV all'esordio, il 1.6 16v da 103 CV aggiunto nel 2000 e il raffinato 1.7 16v VCT da 125 CV, un quattro cilindri in lega sviluppato in collaborazione con Yamaha e prodotto in Giappone prima di tornare a Colonia per l'assemblaggio finale. Su questa base meccanica nacque anche la Ford Racing Puma, edizione speciale in soli 500 esemplari per il mercato britannico con motore 1.7 rivisto, freni Alcon e sedili Sparco, oltre alla Puma S1600 da competizione rallystica capace di superare i 200 CV.
Anni di produzione
1997-2002 (prima serie); dal 2019 (seconda serie)
Il crossover: motori, design e abitabilità
La Puma odierna punta su un design sinuoso e sportivo, con gruppi ottici allungati e un tetto dal profilo spiovente che rende l'abitacolo più dinamico ma penalizza leggermente la visibilità posteriore. La gamma benzina si basa sul tre cilindri 1.0 EcoBoost, proposto sia in versione tradizionale sia con tecnologia mild-hybrid a 48 Volt, con potenze che nel tempo sono variate tra 125 e 160 CV; per un periodo è stato disponibile anche un 1.5 EcoBlue turbodiesel da 120 CV, poi ritirato dal listino nel 2021. Il punto di forza pratico resta il bagagliaio, che va dai 401 ai 456 litri e include il vano MegaBox sottopavimento da 80 litri, utile per riporre oggetti sporchi o bagnati senza intaccare lo spazio principale.
Ford Puma ST e il restyling
Per chi cerca un'anima più grintosa, Ford propone la Puma ST, spinta dal tre cilindri 1.5 EcoBoost da 200 CV e 320 Nm di coppia, abbinato inizialmente al solo cambio manuale a sei rapporti e, dal marzo 2023, anche a una trasmissione automatica Powershift. Nel febbraio 2024 l'intera gamma ha ricevuto un restyling che ha rinnovato calandra, gruppi ottici e paraurti, oltre a un display per l'infotainment di dimensioni maggiori nell'abitacolo.
L'elettrificazione: la Puma Gen-E
Il 3 dicembre 2024 Ford ha presentato la Puma Gen-E, prima versione interamente elettrica del crossover, costruita anch'essa a Craiova con l'unità motrice assemblata nello stabilimento di Halewood, nel Regno Unito. Il motore elettrico eroga 168 CV e 290 Nm, abbinato a una batteria agli ioni di litio da cui derivano un'autonomia dichiarata fino a 376 km nel ciclo combinato WLTP e la possibilità di ricarica rapida in corrente continua fino a 100 kW, che consente di passare dal 10 all'80% in circa 23 minuti. Il bagagliaio, grazie all'assenza del motore endotermico, cresce fino a 574 litri, a cui si aggiunge un piccolo vano anteriore da 43 litri.







