Le origini: una berlina per chi non voleva l'hatchback
La Orion nasce per colmare un vuoto preciso nella gamma Ford europea: quello di una compatta dalla carrozzeria tradizionale a tre volumi, con un bagagliaio ben distinto dall'abitacolo. Debutta nel settembre 1983 come variante a quattro porte della Escort, proponendosi inizialmente con gli allestimenti GL e Ghia.
Meccanicamente condivide gran parte della struttura con la Escort dell'epoca, ma la coda allungata e il portellone sostituito da un vero e proprio bagagliaio le conferiscono un'identità propria, più vicina a quella di una berlina di impostazione classica che a quella di una compatta sportiveggiante.
Anni di produzione
1983 - 1993
Tre serie in dieci anni di carriera
La storia della Orion si articola in tre fasi principali, ciascuna legata a un restyling o a un cambio di piattaforma:
- Prima serie (1983-1986): debutto della vettura con motorizzazioni derivate dalla Escort e allestimenti GL e Ghia.
- Seconda serie (1986-1990): restyling che avvicina stile e dotazioni alla Escort coeva, con l'introduzione dell'ABS, del lunotto termico e di una gamma di allestimenti più ampia (L, LX, Equipe, GLS, Ghia).
- Terza serie (1990-1993): nuova generazione basata sulla piattaforma della Escort di quarta serie, con motori aggiornati ma accolta con critiche per uno stile giudicato poco originale.
La produzione termina nel settembre 1993, quando Ford decide di abbandonare il nome Orion: da quel momento anche la versione berlina della gamma torna a chiamarsi semplicemente Escort.
Erede
Ford Escort berlina (dal 1993)
Motori e meccanica
Al lancio la Orion propone gli stessi quattro cilindri CVH già visti sulla Escort: un 1.3 da 69 CV e un 1.6 da 79 CV, ai quali nel 1984 si affiancano una versione 1.6 a iniezione da 105 CV (la stessa unità della Escort XR3i) e un diesel 1.6 da 54 CV.
Con il restyling del 1986 arriva un nuovo 1.4 a combustione magra, mentre il 1.6 sale fino a 90 CV. Nella terza serie, dal 1991, debuttano i motori Zetec a 16 valvole nei tagli 1.6 e 1.8, con la variante Ghia Si che raggiunge 130 CV, oltre a un'offerta diesel aggiornata con il 1.8 aspirato da 60 CV e il 1.8 turbodiesel da 90 CV.
La 1600E firmata Tickford: l'edizione speciale da collezione
Nell'autunno 1988, verso la fine del ciclo di vita della seconda serie, Ford affida al preparatore Tickford la realizzazione di una serie limitata di sole 1.600 unità: la Orion 1600E. Il nome richiama volutamente la Cortina Mk2 1600E di vent'anni prima, altra berlina Ford ricordata per l'equipaggiamento ricco e le prestazioni brillanti per l'epoca.
Partendo da esemplari 1.6i Ghia costruiti a Halewood, le vetture venivano trasferite allo stabilimento Tickford di Bedworth per la rifinitura degli interni, con sedili sportivi derivati dalla Escort XR3i, rivestimenti in pelle grigia e volante in pelle ripreso dalla Granada Scorpio. Le colorazioni disponibili erano inizialmente solo due, blu-nero metallizzato Raven e Mercury Grey, cui si aggiunse in seguito il bianco Diamond White.









