Dalla Model 48 alla Model 68: un nome, due anni di storia
Il nome Model 68 nasce da una scelta tanto semplice quanto efficace: Ford identificava le proprie motorizzazioni con un numero di serie, e l'otto cilindri a V che nel 1935 equipaggiava la Model 48 diventa, l'anno successivo, il motore V8-68. Da qui il nuovo nome per l'allestimento DeLuxe della gamma 1936, mentre la versione Standard manteneva una propria sigla.
Non si tratta quindi di un modello a sé stante nel senso moderno del termine, ma della declinazione più curata della grande famiglia Ford V8 introdotta nel 1932, il progetto che in pochi anni rese l'otto cilindri accessibile anche alla classe media americana.
Motore
V8 flathead 3,6 litri (221 pollici cubi)
Il motore flathead V8: potenza a portata di tutti
Il cuore della Model 68 è il celebre motore flathead V8 da 3,6 litri (221 pollici cubi), che eroga 85 CV a 3.800 giri/min e circa 195 Nm di coppia a 2.250 giri/min, abbinato a un cambio manuale a tre rapporti non sincronizzato. Il rapporto di compressione di 6,3:1 era tarato per garantire affidabilità con le benzine dell'epoca.
Per contenere i costi, Ford scelse di appoggiare l'albero motore su soli tre supporti di banco anziché i cinque allora consueti sugli otto cilindri: una soluzione economica ma meno rigida, che nel tempo si è rivelata uno dei limiti tecnici del propulsore ai regimi più sostenuti. Proprio nel 1936 una parte della produzione introduce per la prima volta i cuscinetti di banco a guscio sostituibile, che diventeranno di serie dal 1937 rendendo le revisioni molto più semplici ed economiche.
Potenza
85 CV a 3.800 giri/min
Design e carrozzerie disponibili
Il 1936 porta un restyling firmato dal designer Holden 'Bob' Koto della Briggs Manufacturing Company: la calandra assume una forma a V più slanciata, i fari a goccia sostituiscono quelli tondeggianti della Model 48 e le ruote a raggi lasciano spazio a cerchi in acciaio stampato da 16 pollici.
- Roadster e cabriolet a due porte
- Coupé a tre e cinque finestrini
- Berline a due e quattro porte (Tudor e Fordor), nelle varianti flatback e trunkback
- Berlina convertibile e phaeton
- Station wagon con pannelli in legno
Su un passo di 2.845 mm e una lunghezza di circa 4.642 mm, il peso variava dai circa 1.160 kg della versione più leggera ai quasi 1.370 kg della station wagon, la più pesante della gamma.
Anno di riferimento
1936 (evoluzione della gamma V8 1932-1937)
La Model 68 oggi: mercato del collezionismo e restauro
A distanza di quasi novant'anni, la Ford Model 68 resta una presenza abituale nelle aste e nei raduni di auto d'epoca americane, sostenuta da una community internazionale di appassionati che ne garantisce un buon supporto in termini di ricambi e documentazione tecnica.
Chi valuta l'acquisto di un esemplare dovrebbe prestare attenzione allo stato del telaio, delle sospensioni e dell'impianto elettrico originale a 6 Volt, spesso convertito a 12 Volt nel corso dei restauri per maggiore praticità d'uso. La combinazione tra meccanica semplice e ampia reperibilità dei componenti rende comunque la Model 68 uno dei modelli Ford anteguerra più accessibili da restaurare.
Fine carriera ed eredità
La Model 68 chiude la propria carriera commerciale nel 1936: l'anno seguente Ford rinnova l'intera gamma con carrozzeria e meccanica aggiornate, archiviando la denominazione. Il motore flathead V8 che l'aveva animata resterà però in produzione fino al 1953, ventun anni dopo il debutto del 1932, superando persino la longevità del motore della Model T.









