Le origini: un marchio per colmare il vuoto tra Ford e Lincoln
Quando Edsel Ford lanciò Mercury nel 1938, l'obiettivo era chiaro: offrire un'alternativa a metà strada tra l'accessibilità delle Ford e il lusso delle Lincoln, in diretta concorrenza con la Buick di General Motors. Il primo modello, la Mercury Eight, debuttò nel 1939 con un motore V8 da 95 CV e un prezzo di lancio di 916 dollari, conquistando oltre 65.800 acquirenti nel primo anno di commercializzazione.
La produzione si interruppe durante la Seconda Guerra Mondiale e, al ritorno alla normalità, i modelli rimasero sostanzialmente invariati fino al restyling del 1949, che avvicinò stilisticamente la gamma Mercury a quella Lincoln, arrivando a condividere per la prima volta la stessa scocca.
Anni di attività
1938 - 2011
Gli anni d'oro: dagli anni '50 al record di vendite del 1979
Negli anni '50 Mercury visse una fase di forte espansione: nel 1950 debuttò la Monterey e nel 1953 il marchio raggiunse la propria quota di mercato più alta di sempre, sfiorando l'8%. Nel 1954 la Sun Valley introdusse uno dei primi tetti panoramici in plexiglas dell'industria americana.
- 1967 - arrivo della coupé Cougar, versione più raffinata della Ford Mustang
- 1967 - debutto della berlina Marquis, poi evoluta in Grand Marquis
- 1970 - lancio della compatta sportiva Capri
- 1975 - introduzione della Monarch nel segmento lusso compatto
Il 1979 rappresentò l'apice commerciale del marchio, con circa 670.000 vetture vendute negli Stati Uniti in un solo anno.
Primo modello
Mercury Eight (1939)
Sable, Villager e la reinvenzione degli anni '80-'90
Negli anni '80 Mercury puntò su uno stile più aerodinamico e moderno: la Sable, presentata nel 1986, fu tra le berline più aerodinamiche al mondo per l'epoca e contribuì a far diventare Mercury, nel 1983, il quinto marchio più venduto negli Stati Uniti.
Il decennio successivo portò il marchio anche fuori dai confini della berlina tradizionale, con l'ingresso nel segmento dei minivan grazie alla Villager (1993) e in quello dei SUV con la Mountaineer (1997), affiancate dalla Grand Marquis, divenuta nel frattempo la berlina Mercury più venduta.
Ultimo modello prodotto
Grand Marquis (4 gennaio 2011, stabilimento di St. Thomas, Canada)
Il declino e la chiusura nel 2011
A partire dagli anni 2000 le vendite di Mercury calarono progressivamente: nel 2009 furono immatricolate meno di 93.000 vetture, quasi 265.000 in meno rispetto al 2000, mentre la clientela tipo della Grand Marquis aveva ormai un'età media superiore ai 60 anni. L'eccessiva condivisione di pianali, motori e allestimenti con i modelli Ford aveva progressivamente eroso l'identità del marchio agli occhi del pubblico.
Il 2 giugno 2010 Ford annunciò ufficialmente la cessazione delle attività di Mercury entro la fine dell'anno. L'ultima vettura del marchio, una Grand Marquis, uscì dalla linea di montaggio dello stabilimento di St. Thomas, in Canada, il 4 gennaio 2011, chiudendo 72 anni di attività e circa 2,8 milioni di esemplari complessivi della sola gamma Marquis/Grand Marquis.
Anno di vendite record
1979, circa 670.000 unità
Mercury e il mercato dell'usato oggi
Mercury non è mai stato commercializzato ufficialmente in Italia e in Europa: gli esemplari presenti nel nostro Paese sono quasi sempre importazioni private o auto d'epoca, in particolare modelli come la Cougar, che condivideva pianale e propulsori V8 con la Ford Mustang. Proprio la Cougar è oggi tra i modelli Mercury più cercati dal collezionismo italiano, con quotazioni che spaziano da poche centinaia di euro per esemplari da restaurare fino a oltre 20.000 euro per le versioni più rare e meglio conservate.
Trattandosi di un marchio mai distribuito ufficialmente fuori dal Nord America, reperire ricambi originali e assistenza specializzata in Europa resta la sfida principale per chi possiede una Mercury d'epoca.









