Scheda modello

Ford Gran Torino

La Ford Gran Torino è la berlina intermedia americana che ha attraversato gli anni Settanta con la sua calandra a bocca di pesce e i possenti motori V8, diventando un'icona pop grazie a Starsky & Hutch e al film di Clint Eastwood.

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Perché sì

  • Design inconfondibile, con la caratteristica calandra a bocca di pesce che la rende un'icona degli anni Settanta
  • Ampia scelta di motori V8 di grande cilindrata, capaci di prestazioni brillanti per l'epoca
  • Fortissima notorietà pop grazie a Starsky & Hutch e al film Gran Torino di Clint Eastwood, che sostiene le quotazioni da collezione
  • Meccanica semplice e robusta, con freni a disco anteriori già di serie, apprezzata da chi la restaura
  • Fu tra le intermedie più vendute negli Stati Uniti, superando la rivale Chevrolet Chevelle nel 1972 e nel 1973

Da valutare

  • Consumi molto elevati, tipici dei grandi V8 americani dell'epoca
  • In Europa è rara e va quasi sempre importata, con ricambi non sempre facili da reperire
  • Ingombro e peso notevoli, poco adatti alla guida quotidiana nel traffico cittadino europeo
  • Dotazioni di sicurezza ovviamente datate rispetto agli standard moderni

In sintesi

Segmento
Intermedia/grande berlina americana
Carrozzerie
Coupé, berlina 4 porte, station wagon, cabriolet (fino al 1971)
Anni di produzione
1968-1976 (denominazione Gran Torino dal 1972 al 1976)
Paese di produzione
Stati Uniti
Motorizzazioni
Sei cilindri in linea e V8 da 4,9 a 7,5 litri
Cambio
Manuale o automatico

La storia della Ford Torino inizia nel 1968, quando il costruttore di Dearborn lancia una nuova serie intermedia che prende il nome dal capoluogo piemontese, all'epoca conosciuto negli Stati Uniti come la 'Detroit d'Italia' per la presenza di FIAT e Lancia. Nel giro di pochi anni il modello si evolve profondamente: dalle linee pulite della seconda generazione si passa, nel 1972, alla Gran Torino, riconoscibile per la calandra a bocca di pesce e per uno stile più aggressivo e muscoloso. Prodotta fino al 1976, la Gran Torino diventa un simbolo degli anni Settanta americani, capace di conquistare il grande pubblico anche grazie alla televisione e al cinema, da Starsky & Hutch fino al film omonimo di Clint Eastwood del 2008.

Perché si chiama Torino

Il nome scelto da Ford per questa berlina di taglia intermedia non è casuale: negli Stati Uniti degli anni Sessanta, Torino era conosciuta come la 'Detroit d'Italia', in virtù della presenza di FIAT e Lancia. Un omaggio che avrebbe reso, involontariamente, celebre il capoluogo piemontese anche oltreoceano.

Motorizzazioni

Sei cilindri in linea e V8 da 4,9 a 7,5 litri

Motori e meccanica

Sotto il cofano della Gran Torino trovava posto una vasta gamma di propulsori, dal sei cilindri in linea da 4,1 litri fino ai possenti V8 Ford: 302, 351 Windsor e Cleveland, 390, 400, 428 Cobra Jet, 429 e 460.

  • Trasmissioni manuali o automatiche
  • Freni a disco anteriori, allora una dotazione non scontata
  • Sospensioni indipendenti e sterzo assistito nelle versioni più ricche

La combinazione di cilindrate generose e meccanica semplice la rende ancora oggi una vettura relativamente facile da mantenere in efficienza.

Carrozzerie

Coupé, berlina 4 porte, station wagon, cabriolet (fino al 1971)

Il mito pop: da Starsky & Hutch al film di Clint Eastwood

La Gran Torino ha conquistato la cultura popolare ben oltre i confini americani. La versione 1975 con carrozzeria a due tonalità di rosso è diventata l'auto simbolo della serie tv Starsky & Hutch, al punto che Ford annunciò una serie limitata dedicata, la Gran Torino Starsky & Hutch del 1976, prodotta però in poche centinaia di esemplari rispetto alle 50.000 unità inizialmente previste.

Ancora più celebre è il ruolo da protagonista in Gran Torino, il film del 2008 diretto e interpretato da Clint Eastwood: la sua Gran Torino Sport verde metallizzato del 1972 monta il V8 351 Cleveland Cobra Jet da circa 300 cavalli, capace di scattare da 0 a 100 km/h in circa 7 secondi.

Anni di produzione

1968-1976 (denominazione Gran Torino dal 1972 al 1976)

Un successo commerciale prima di diventare un'icona da collezione

Negli Stati Uniti la Torino non fu soltanto un fenomeno di costume: nel 1970 vinse il titolo di Motor Trend Car of the Year, mentre nel 1972 e nel 1973 superò in vendite la storica rivale Chevrolet Chevelle, con oltre 496.000 unità immatricolate in ciascuno dei due anni.

Oggi, complice la rarità sul mercato europeo, gli esemplari ben conservati sono ricercati dai collezionisti: le quotazioni partono da circa 25.000 euro per arrivare, nei casi più pregiati o battuti all'asta, oltre i 100.000 euro.

Le generazioni della Gran Torino

8anni di storia

1968—19691 anno

Prima generazione

Debutta come serie di punta della Fairlane, con carrozzerie coupé, berlina, cabriolet e wagon. Nel 1969 arriva la Torino Cobra con il motore 428 e la rara Torino Talladega pensata per le corse NASCAR.

1970—19711 anno

Seconda generazione

Il design viene rinnovato con linee più pulite e i fari circolari. Torino diventa il nome principale della gamma intermedia Ford, la Fairlane viene progressivamente eliminata e debuttano i motori 351 Cleveland e 429.

1972—19764 anni

Terza generazione, l'era Gran Torino

Ridisegnata su base body-on-frame, adotta uno stile più muscoloso con la celebre calandra a bocca di pesce e prende il nome di Gran Torino. Nel 1973 arrivano i paraurti rinforzati imposti dalle nuove norme federali; la produzione termina nel 1976 e il pianale viene ereditato dalla Ford LTD II.

Domande frequenti sulla Gran Torino

Perché la Ford Gran Torino si chiama così?

Il nome deriva dalla città di Torino, che negli Stati Uniti degli anni Sessanta era soprannominata 'la Detroit d'Italia' per la presenza di FIAT e Lancia. Ford scelse questo riferimento per la sua nuova berlina intermedia lanciata nel 1968.

Qual è la differenza tra Ford Torino e Ford Gran Torino?

Sono la stessa famiglia di modelli in evoluzione: la denominazione Torino fu usata dal 1968, mentre dal 1972, con la terza generazione dallo stile più muscoloso e la calandra a bocca di pesce, il nome cambiò in Gran Torino, mantenuto fino alla fine della produzione nel 1976.

Che motore monta la Gran Torino del film di Clint Eastwood?

Si tratta di una Gran Torino Sport SportsRoof 1972 verde metallizzato, equipaggiata con il V8 351 Cleveland Cobra Jet da circa 300 cavalli, uno dei 92.033 esemplari di quella versione top di gamma prodotti quell'anno.

Quanto vale oggi una Ford Gran Torino usata?

Sul mercato del collezionismo europeo le quotazioni partono generalmente da circa 25.000 euro per gli esemplari in buone condizioni, fino a superare i 100.000 euro per le unità più rare o battute all'asta.

Fonti

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