Motori e meccanica
La gamma motori della Freestar si basava su due propulsori V6 della famiglia Essex, entrambi abbinati a un cambio automatico a quattro rapporti e alla trazione anteriore.
- 3.9 litri V6 da 193 CV, unità standard per il mercato statunitense
- 4.2 litri V6 da 201 CV, di serie in Canada e sui mercati export, disponibile come optional negli USA ed unico motore offerto sulla gemella Mercury Monterey
Sul piano dimensionale la Freestar era un veicolo di stazza generosa, con un passo di circa 3.068 mm, una lunghezza di circa 5.105 mm, una larghezza compresa tra 1.941 e 1.946 mm e un'altezza tra 1.748 e 1.793 mm secondo l'allestimento.
Motori
V6 benzina 3.9 litri e 4.2 litri
Abitabilità e allestimenti
Il punto di forza della Freestar era l'abitacolo, pensato per sette occupanti e caratterizzato da una terza fila di sedili ripiegabile a scomparsa in un vano nel pavimento: una soluzione che permetteva di liberare rapidamente lo spazio di carico senza dover rimuovere i sedili. La stessa panca poteva inoltre essere orientata verso il portellone posteriore, utile ad esempio per l'uso all'aperto.
La gamma allestimenti comprendeva le versioni S, SE, SES, SEL e la Limited di vertice, oltre a una variante Cargo Van priva di sedili posteriori destinata a un uso commerciale. Salendo di livello si aggiungevano cerchi in lega, climatizzatore trizona, sedili anteriori a regolazione elettrica, sedili centrali a poltroncina, rivestimenti in pelle e porte scorrevoli elettriche sulla Limited.
Anni di produzione
2003-2006 (anni modello 2004-2007)
Affidabilità e mercato dell'usato
Il redesign che ha dato vita alla Freestar era mirato in particolare a risolvere le debolezze della trasmissione del Windstar, con assi motore più robusti, cuscinetti delle ruote di maggiori dimensioni e freni a disco su tutte le ruote di serie. Nonostante questi interventi, i modelli 2004 e 2005 hanno continuato a soffrire di guasti al convertitore di coppia, al punto da spingere le autorità statunitensi ad aprire un'indagine e Ford a offrire la sostituzione gratuita del componente; problemi simili, seppur senza un richiamo ufficiale, si sono presentati anche sulle annate 2006 e 2007.
Tra le altre criticità segnalate dagli utenti figurano la corrosione dei meccanismi di ancoraggio della terza fila ribaltabile e alcuni problemi agli impianti elettrici. Con una manutenzione regolare, però, molti esemplari hanno comunque superato le 150.000-200.000 miglia di percorrenza. Va inoltre ricordato che la Freestar non è mai stata venduta in Europa: chi la trova oggi sul mercato dell'usato italiano si trova quindi davanti a un'importazione, con le relative implicazioni su assistenza e reperibilità dei ricambi.









