Dalla concept Vignale alla produzione
La storia della Focus CC comincia con la concept Vignale, presentata da Pininfarina al Salone di Francoforte del 2005 come esercizio di stile su base Focus di seconda generazione. L'accoglienza positiva convince Ford a trasformare il progetto in un modello di serie: la Focus Coupé-Cabriolet debutta ufficialmente al Salone di Ginevra nel febbraio 2006 e arriva nelle concessionarie europee nell'ottobre dello stesso anno.
A differenziare questo modello dal resto della gamma non è solo la carrozzeria, ma anche il luogo di produzione: la Focus CC viene interamente disegnata e assemblata da Pininfarina nei propri stabilimenti di Torino, un caso raro di collaborazione industriale diretta tra un grande costruttore generalista e una carrozzeria italiana storica.
Potenza
Da 101 CV a 145 CV
Il tetto rigido retrattile, il vero protagonista
L'elemento che rende unica la Focus CC è il tetto rigido retrattile in due sezioni d'acciaio, azionato elettricamente e capace di aprirsi o richiudersi in circa 29 secondi. Si tratta della prima cabriolet europea del marchio Ford dotata di un tetto hard-top, una soluzione che all'epoca offriva un vantaggio concreto rispetto alle cabriolet in tela tradizionali: maggiore isolamento acustico, migliore sicurezza percepita e un aspetto da coupé quando il tetto è chiuso.
- Meccanismo elettroidraulico a due elementi rigidi
- Apertura e chiusura in circa 29 secondi
- Trasformazione da coupé a cabriolet a due volumi
Anni di produzione
2006-2010
Motori, cambi e dimensioni
La gamma motori della Focus CC riprende in gran parte quella della Focus berlina/station wagon di seconda generazione. All'esordio erano disponibili un 1.6 benzina Duratec da 101 CV, un 2.0 benzina Duratec HE da 145 CV e un 2.0 turbodiesel TDCi da 136 CV. Le trasmissioni comprendevano il manuale a 5 rapporti, l'automatico a 4 marce e, sui diesel di maggiore cilindrata, l'automatico Powershift a 6 rapporti.
Nella versione post-restyling la vettura misura circa 4.509 mm di lunghezza, 1.834 mm di larghezza e 1.455 mm di altezza, dimensioni coerenti con quelle di una compatta a due porte pensata per quattro occupanti, anche se lo spazio posteriore e il volume del bagagliaio restano condizionati dall'ingombro del tetto ripiegato.
Il restyling del 2008
Nella primavera del 2008 la Focus CC riceve un aggiornamento estetico che introduce il nuovo linguaggio stilistico Kinetic Design, già adottato dal resto della gamma Focus: calandra trapezoidale, paraurti ridisegnato e gruppi ottici anteriori rivisti. A differenza delle altre versioni della Focus, però, le fiancate e la coda della CC restano sostanzialmente invariate, mantenendo intatta l'impostazione disegnata da Pininfarina.
La Focus CC oggi: cosa sapere prima di comprarla usata
Sul mercato dell'usato la Focus CC resta un'auto di nicchia: la produzione, cessata nel luglio 2010 dopo un riscontro commerciale piuttosto modesto, ne limita la diffusione rispetto alla Focus berlina, con conseguenze anche sulla reperibilità di alcuni ricambi specifici della carrozzeria e del meccanismo del tetto.
Dal punto di vista meccanico la vettura condivide i punti di forza e le criticità note della Focus di seconda generazione: buona tenuta di strada e assetto solido, a fronte di attenzioni da riservare, sui motori diesel TDCi, a filtro antiparticolato, valvola EGR, turbocompressore e volano bimassa. In fase di acquisto vale la pena verificare con cura anche il corretto funzionamento del tetto retrattile, elemento meccanicamente complesso e costoso da riparare se trascurato.









