La nascita del Bonus-Built
Quando Henry Ford II prende le redini dell'azienda alla fine della Seconda guerra mondiale, trova un catalogo di veicoli commerciali ancora basato su soluzioni prebelliche. La risposta arriva nel gennaio 1948 con la nuova F-Series, presentata come gamma "Bonus-Built": per la prima volta i pickup Ford non condividono più il pianale con le automobili di serie, ma nascono su un telaio disegnato appositamente per il lavoro. La F-1, con la sua portata di mezza tonnellata, è il modello d'accesso della famiglia e diventa il punto di partenza di una delle stirpi di pickup più longeve del mercato americano.
Motorizzazioni
6 cilindri Flathead 3,7 litri 95 CV; V8 Flathead 3,9 litri 100 CV
La cabina da un milione di dollari
Il tratto distintivo della F-1 è la cabina, ribattezzata dalla pubblicità dell'epoca "Million Dollar Cab" per l'ingente investimento destinato al suo sviluppo. Rispetto ai modelli precedenti è più larga di circa diciotto centimetri, con portiere più ampie, maggiore spazio per gambe e testa, un parabrezza più alto e un lunotto più generoso.
- Strumentazione più completa e leggibile
- Parasole lato guida, portaoggetti e portacenere di serie
- Cabina montata su boccole isolanti per ridurre vibrazioni e rumore
- Parafanghi anteriori a sviluppo unico con fari integrati
Anni di produzione
1948-1952
Motori e meccanica
Alla base della gamma motori troviamo due propulsori Flathead, cioè a valvole laterali: il sei cilindri in linea da 226 pollici cubi (3,7 litri), soprannominato Rouge 226, capace di circa 95 CV, e il V8 da 239 pollici cubi (3,9 litri), il Rouge 239, che sviluppa circa 100 CV a 3.800 giri. Il cambio manuale a tre marce con leva al pavimento è di serie, mentre è disponibile a richiesta un'unità a quattro rapporti per un uso più gravoso. Le sospensioni anteriori adottano ammortizzatori telescopici di tipo aeronautico, una soluzione che al debutto anticipa lo standard che diventerà comune sui pickup solo negli anni successivi.
Successore
Ford F-100 (dal 1953)
L'evoluzione dal 1948 al 1952
Nei primi tre anni di carriera la F-1 cambia pochissimo nell'aspetto esteriore, mentre gli aggiornamenti riguardano soprattutto dettagli e dotazioni.
- 1949: eliminate le doppie filettature rosse decorative, ruote in tinta con la carrozzeria, disponibile il defrostatore
- 1950: leva del cambio spostata al piantone, sponde del cassone lisce, staffe del portellone saldate
- 1951: nuova mascherina con una barra orizzontale spessa sorretta da tre montanti verticali al posto delle barre sottili originarie, lunotto posteriore ingrandito, cassone con pianale in legno rinforzato
- 1952: ultimo anno di produzione prima del cambio generazionale, con l'introduzione della targhetta identificativa del costruttore nel vano portaoggetti
Eredità e collezionismo
Nel 1953 la F-1 lascia il posto alla F-100, capostipite della seconda generazione della F-Series e primo passo verso la sigla che ancora oggi identifica i pickup di media taglia di Ford. Sul mercato dell'usato d'epoca la F-1 originale del 1948, come primo anno di lancio della famiglia, gode di un prestigio particolare, e gli esemplari equipaggiati con il motore V8 tendono a spuntare quotazioni più alte rispetto alle versioni a sei cilindri, anche perché più ricercati da chi li trasforma in hot rod. Il nemico principale di questi camion resta la ruggine: trovare oggi carrozzerie integre, in particolare negli angoli della cabina, è diventato tutt'altro che scontato, ed è uno dei fattori che più incide sul valore finale in asta di un esemplare restaurato.









