1951: nasce la Consul, la berlina che porta l'innovazione in Ford of Britain
La prima Consul, con codice interno EOTA, debutta nel 1951 come base della gamma che comprendeva anche Zephyr e Zephyr Zodiac. Il motore è un quattro cilindri di 1.508 cc da 47 CV, abbinato a un cambio manuale a tre rapporti. Ciò che la rende davvero significativa, però, è l'impostazione tecnica: insieme alla Zephyr è la prima Ford britannica con scocca portante, e la prima vettura di serie del Regno Unito a montare le sospensioni anteriori indipendenti a montante MacPherson.
- Passo di 2.540 mm, lunghezza di 4.166 mm
- Carrozzeria berlina 4 porte, affiancata da conversioni cabriolet e station wagon realizzate da carrozzieri esterni
- Circa 227.000 esemplari prodotti fino al 1956
Motori
Benzina, 4 e 6 cilindri, da 1.3 a 3.0 litri
Il restyling Mark II e la Consul 375
Nel 1956 arriva la seconda generazione, riconoscibile per un passo allungato e una carrozzeria completamente ridisegnata, con richiami stilistici alla Thunderbird e alla Fairlane americane dello stesso periodo. Il motore cresce a 1.703 cc e 59 CV.
Nel corso della produzione, terminata nel 1962, la vettura riceve diversi affinamenti: un profilo del tetto ribassato nella versione "lowline" dal 1959, i freni a disco anteriori opzionali dal 1960 e poi di serie nel Regno Unito dal 1961, anno in cui il modello viene ribattezzato Consul 375. Complessivamente vengono realizzati oltre 380.000 esemplari tra berline e cabriolet.
Anni di produzione
1951-1962 e 1972-1975
La svolta stilistica (e il flop commerciale) della Consul Classic
Nel maggio 1961 il nome Consul viene applicato a un progetto del tutto nuovo, pensato per estendere al segmento medio lo stile non convenzionale della Anglia. La Consul Classic, esportata anche come Consul 315, si distingue per il lunotto posteriore inclinato in senso inverso, ripreso dalle grandi berline americane, e per i quattro fari anteriori.
- Motore 1.340 cc da 57 CV all'esordio, sostituito nell'agosto 1962 da un 1.498 cc da 65 CV con nuovo albero a cinque supporti
- Carrozzeria berlina 2 o 4 porte, in allestimento Standard o De Luxe
- Variante coupé Consul Capri, più sportiva e rifinita
Lo stile giudicato eccessivo e i costi di produzione elevati ne limitarono il successo: appena 111.225 esemplari di Classic e 18.716 di Capri prodotti prima della sostituzione, nell'ottobre 1963, con la più semplice Ford Corsair.
1972-1975: il nome Consul torna come base della Granada
Dopo un decennio di assenza, Ford riporta il nome Consul nell'aprile 1972 per indicare le versioni meno costose e meno equipaggiate della nuova Granada, prodotta sia a Colonia, in Germania, sia a Dagenham, nel Regno Unito. Rispetto alle Consul degli anni Cinquanta, questa terza generazione è una vettura più grande e moderna, disponibile in berlina 2 e 4 porte, coupé e station wagon.
La gamma motori è ampia: nel Regno Unito si va dai quattro cilindri Essex V4 di 1.663 e 1.996 cc fino ai sei cilindri Essex V6 di 2.495 e 2.994 cc, questi ultimi riservati alla versione Consul GT. In Germania trovano posto il V4 Taunus, un quattro cilindri 2.0 e il V6 Cologne 2.3. La produzione con il nome Consul termina nel 1975, quando anche le versioni base assumono la denominazione Granada.









