Le origini del progetto
L'idea di un Transit Connect a batteria circolava in Ford già dal 2009, quando al Salone di Ginevra venne mostrato un prototipo della variante passeggeri Tourneo Connect con motore elettrico sviluppato insieme a Smith Electric Vehicles. Il progetto che arrivò davvero in produzione, però, nacque dall'accordo con Azure Dynamics, azienda canadese specializzata in trazioni elettriche per veicoli commerciali.
- Le scocche del Transit Connect venivano prodotte nello stabilimento Ford Otosan di Kocaeli, in Turchia, lo stesso che realizzava il modello a combustione
- I telai grezzi (detti "gliders") venivano poi spediti negli Stati Uniti, presso lo stabilimento di AM General a Livonia, in Michigan
- Qui Azure Dynamics installava il proprio sistema di trazione Force Drive, completando il veicolo
La produzione in piccola serie iniziò nel dicembre 2010, con l'obiettivo di raggiungere la piena capacità entro l'aprile 2011 e un ritmo produttivo compreso tra 600 e 700 unità l'anno.
Motore
Elettrico asincrono trifase, 52 kW (70 CV), 235 Nm
Motore, batteria e autonomia
Il cuore del Connect Elekto era un motore elettrico asincrono trifase di produzione Siemens, capace di erogare 52 kW (70 CV) e una coppia massima di 235 Nm, abbinato a un riduttore monomarcia. L'energia veniva fornita da un pacco batterie agli ioni di litio da 28 kWh, sviluppato insieme a Johnson Controls-Saft e raffreddato a liquido, posizionato sotto il pianale del vano di carico per non intaccarne la capacità.
L'autonomia dichiarata da Ford era di circa 130 km in condizioni ottimali, mentre l'omologazione ufficiale statunitense certificava un valore più prudente, vicino ai 90 km. La velocità massima era limitata a 121 km/h, coerente con un utilizzo prevalentemente urbano ed extraurbano leggero.
La ricarica avveniva tramite connettore SAE J1772 e un caricabatterie di bordo da 3,3 kW, compatibile sia con prese domestiche a 120V sia con colonnine a 240V: in quest'ultimo caso servivano circa 6-8 ore per il pieno.
Autonomia dichiarata
Fino a 130 km
Un furgone per le flotte, non per i privati
Il Connect Elekto non fu mai pensato per la vendita al pubblico: il target erano operatori con percorsi fissi e prevedibili, capaci di gestire la ricarica in una sede centrale. Tra i primi clienti negli Stati Uniti figurano nomi come AT&T, DTE Energy, FedEx Express, Canada Post e la New York Power Authority.
In Europa, le prime consegne arrivarono nel Regno Unito, dove alcune unità entrarono nel programma dimostrativo Ultra-Low Carbon Vehicle in vista delle Olimpiadi di Londra 2012, in collaborazione con l'utility Scottish and Southern Energy.
Velocità massima
121 km/h
Una fine prematura
Il destino del Connect Elekto fu segnato dalle difficoltà finanziarie del suo partner tecnologico: nel marzo 2012 Azure Dynamics dichiarò bancarotta, interrompendo di fatto la produzione del furgone elettrico dopo appena un anno e mezzo di attività. Si stima che in totale siano stati realizzati circa 500 esemplari, la maggior parte destinati a flotte aziendali e mai più rimpiazzati da Ford con un erede diretto sulla prima generazione del modello.
Solo anni dopo, con la generazione successiva del Transit/Tourneo Connect, Ford avrebbe ripreso il tema dell'elettrificazione, questa volta con soluzioni ibride plug-in.









