Scheda modello

FERVES Ranger

La FERVES Ranger è un piccolo fuoristrada scoperto a quattro posti, costruito a Torino tra il 1966 e il 1971 su base meccanica Fiat 500 e 600. Ne furono realizzate circa 600 unità e oggi è una rarissima auto da collezione.

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Perché sì

  • Ingombri ridottissimi e passo corto che garantiscono una maneggevolezza fuori dal comune
  • Meccanica derivata da Fiat 500 e 600, semplice e facilmente comprensibile per l'epoca
  • Versione 4x4 con trazione integrale inseribile manualmente, rara per un'auto così piccola e leggera
  • Configurazione versatile, capace di alternare uso ricreativo e impiego da lavoro grazie alla variante Cargo
  • Rarità che ne fa oggi un pezzo da collezione molto ricercato e in forte rivalutazione

Da valutare

  • Motore di soli 18 CV che limita sensibilmente le prestazioni e la velocità massima
  • Carrozzeria completamente scoperta, poco protettiva in caso di pioggia o freddo
  • Reperibilità sul mercato estremamente bassa, con appena una cinquantina di esemplari superstiti
  • Componenti di carrozzeria specifici Ferves, distinti dalla Fiat di base, difficili da reperire per un restauro
  • Prezzi di acquisto molto lievitati negli ultimi anni per effetto della rarità e del collezionismo

In sintesi

Segmento
Fuoristrada compatto / spiaggina
Carrozzeria
Scoperta a 4 posti
Anni di produzione
1966-1971
Unità prodotte
Circa 600
Motore
Bicilindrico raffreddato ad aria, 499,5 cc
Potenza
18 CV
Trazione
Posteriore (4x2) o integrale inseribile (4x4)
Velocità massima
70-80 km/h circa
Peso a vuoto
530 kg

L'azienda FERVES, acronimo di Ferrari Veicoli Speciali in riferimento al cognome del suo fondatore Carlo Ferrari e non alla casa di Maranello, nacque a Torino nel 1965 come piccola realtà specializzata in veicoli speciali. Concentrò tutta la propria produzione su un solo modello, la Ranger, presentata al Salone dell'Automobile di Torino del 1966. L'idea era offrire un mezzo scoperto, economico e versatile, capace di muoversi con disinvoltura sia nelle strade cittadine sia su terreni sconnessi o agricoli, attingendo a piene mani dalla meccanica Fiat allora disponibile. Costruita in un piccolo stabilimento torinese fino al 1971, la Ranger rimase un prodotto di nicchia ma venne apprezzata per la sua praticità, tanto da essere proposta anche in versione da lavoro con vano di carico dedicato.

Le origini: una spiaggina nata a Torino

La Ferves Ranger debutta al Salone dell'Automobile di Torino del 1966, presentata come veicolo adatto tanto al tempo libero quanto al lavoro. L'azienda, fondata l'anno precedente da Carlo Ferrari, sceglie di dedicare l'intera produzione a questo unico modello, costruito in un piccolo stabilimento torinese.

La scelta progettuale è quella di un telaio specifico in profilati d'acciaio a sezione rettangolare, sul quale vengono rivettati pannelli di lamiera per formare una carrozzeria compatta e scoperta a quattro posti. Il parabrezza è ribaltabile in avanti come sulle jeep classiche ed è disponibile come optional una capote in tela sorretta da archetti removibili.

Motore

Bicilindrico raffreddato ad aria, 499,5 cc

Motore e meccanica: il cuore Fiat della Ranger

Coerentemente con la filosofia di contenimento dei costi, la Ranger attinge a piene mani dal listino Fiat dell'epoca. Il motore, posizionato posteriormente, è il bicilindrico raffreddato ad aria di 499,5 cc derivato dalla Fiat 500 F, così come la scatola dello sterzo, capace di erogare 18 CV e una coppia di 3,1 kgm a 3.000 giri/minuto.

  • Sospensioni e freni derivati dalla Fiat 600 D
  • Semiassi anteriori mutuati dall'Autobianchi Primula
  • Cambio manuale a quattro marce con innesto rapido e prima ridotta
  • Differenziale posteriore bloccabile manualmente

Potenza

18 CV

Versioni e trazione: 4x2, 4x4 e Cargo

Alla presentazione del 1966 la Ranger è proposta nelle varianti Standard e Cargo, quest'ultima pensata per l'impiego come piccolo mezzo da lavoro con una capacità di carico fino a 300 kg. Nel 1968 arriva la novità più significativa: la Ranger 4x4, dotata di trazione integrale inseribile manualmente, affiancata alla più semplice 4x2 a trazione posteriore.

Le due configurazioni si distinguono anche per le quote di ingombro, con la 4x4 leggermente più lunga e dal passo allungato per ospitare la meccanica aggiuntiva della trasmissione integrale.

Velocità massima

70-80 km/h circa

La Ferves Ranger oggi: rarità e collezionismo

Su circa 600 esemplari costruiti nei cinque anni di produzione, tutti a guida a sinistra, si stima che oggi ne sopravvivano non più di una cinquantina, in gran parte custoditi negli Stati Uniti. Questa estrema rarità ha reso la Ranger un oggetto ambito dal collezionismo di nicchia delle piccole vetture italiane da spiaggia degli anni Sessanta.

Le quotazioni italiane si muovono generalmente in una forbice ampia in base allo stato di conservazione, ma le aste internazionali hanno registrato picchi molto superiori per esemplari di particolare pregio, a conferma di un interesse crescente da parte di collezionisti esteri.

Le generazioni della Ranger

  • Ranger 4x2 (dal 1966) — Versione di lancio presentata al Salone di Torino 1966, a trazione posteriore, disponibile negli allestimenti Standard e Cargo con vano di carico dedicato.
  • Ranger 4x4 (dal 1968) — Variante con trazione integrale inseribile manualmente, passo leggermente allungato rispetto alla 4x2 e stessa meccanica bicilindrica da 499,5 cc.

Domande frequenti sulla Ranger

Quanti esemplari di FERVES Ranger sono stati prodotti?

Tra il 1966 e il 1971 ne furono costruiti circa 600, tutti a guida a sinistra. Si stima che oggi ne sopravvivano non più di una cinquantina nel mondo.

Che motore monta la FERVES Ranger?

Un bicilindrico raffreddato ad aria di 499,5 cc, montato posteriormente e derivato dalla Fiat 500 F, capace di erogare 18 CV e 3,1 kgm di coppia a 3.000 giri/minuto.

Il nome FERVES ha legami con la Ferrari di Maranello?

No. FERVES è l'acronimo di Ferrari Veicoli Speciali, riferito al cognome del fondatore torinese Carlo Ferrari, e non ha alcun collegamento con la casa automobilistica di Maranello, nonostante l'omonimia abbia generato equivoci nel tempo.

Qual è la differenza tra la Ranger 4x2 e la 4x4?

La 4x2, presentata nel 1966, ha trazione posteriore, mentre la 4x4, introdotta nel 1968, dispone di trazione integrale inseribile manualmente e di un passo leggermente più lungo per ospitare la trasmissione aggiuntiva.

Quanto vale oggi una FERVES Ranger?

Trattandosi di un'auto rarissima, le quotazioni in Italia variano molto in base allo stato di conservazione, mentre alcune aste internazionali hanno registrato vendite di esemplari di pregio a cifre molto elevate, segno di un mercato del collezionismo in forte crescita.

Fonti

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