FERVES

La piccola spiaggina torinese che inventò il fuoristrada tascabile italiano

FERVES è stata una carrozzeria automobilistica torinese attiva a metà degli anni '60, ricordata soprattutto per la Ranger, un mini fuoristrada derivato dalla meccanica Fiat 500 e 600.

Assistente Carzaa AIQuale FERVES fa per te?

Chiedi all'AI quale FERVES, nuova o usata, fa per te: budget, uso quotidiano, alimentazione e preferenze.

Nessuna registrazione richiesta. Le risposte sono generate da un'intelligenza artificiale: sono indicative e possono contenere errori, verifica sempre con il concessionario. Scrivendo in chat accetti il trattamento dei dati secondo la privacy policy.

FERVES nasce a Torino a metà degli anni Sessanta come piccola carrozzeria specializzata in veicoli speciali. Il nome è l'acronimo di Ferrari Veicoli Speciali, in riferimento al cognome dell'ingegnere Carlo Ferrari, ideatore del progetto, che non ha alcun legame con la casa di Maranello nonostante l'omonimia abbia generato più di un equivoco nel tempo. L'azienda concentrò tutta la propria attività su un unico modello, la Ranger, presentata al Salone dell'Automobile di Torino del 1966. La Ranger nacque con un'idea precisa: offrire un piccolo veicolo scoperto, economico e versatile, capace di muoversi con disinvoltura sia nelle strade strette dei centri urbani sia su terreni sconnessi o agricoli. Costruita attingendo a piene mani dalla meccanica Fiat, la Ranger non ebbe veri predecessori nel mercato italiano e viene generalmente considerata un'antesignana del segmento delle spiaggine e dei mini fuoristrada multiuso.

Le origini: un progetto, un solo modello

A differenza delle grandi case generaliste, FERVES fu un'azienda dal respiro molto ridotto, nata attorno a un'unica intuizione progettuale portata avanti dall'ingegner Carlo Ferrari. L'obiettivo era realizzare un veicolo semplice, leggero e a basso costo, capace di alternare l'uso quotidiano cittadino a un impiego agricolo o da tempo libero.

Per contenere i costi di sviluppo e produzione, FERVES scelse di appoggiarsi in modo massiccio alla meccanica Fiat già in produzione, un approccio tipico delle piccole carrozzerie specializzate italiane del periodo, che permetteva di concentrare le risorse sulla parte più originale del progetto: la scocca e l'impostazione fuoristradistica della vettura.

La Ranger: la spiaggina che sapeva arrampicarsi

La Ranger debuttò al Salone di Torino del 1966 in due allestimenti, denominati Normale e Cargo, pensati rispettivamente per l'uso da passeggeri e per un impiego più utilitario. La carrozzeria era essenziale: una scocca scoperta a quattro posti, sedili rivestiti in vinile, parabrezza ribaltabile e, sulle prime serie, portiere amovibili incernierate in stile suicide, poi sostituite da portiere tradizionali sulle versioni successive.

Il telaio era realizzato con profilati di acciaio a sezione rettangolare, sui quali venivano fissati pannelli di lamiera rivettata a comporre una carrozzeria semplice da costruire e riparare. Le dimensioni erano compatte, con una lunghezza di circa 2,63 metri, e un peso a vuoto che nella versione a trazione posteriore si fermava attorno ai 530 kg.

Meccanica Fiat e le due varianti di trazione

Il cuore della Ranger era un bicilindrico raffreddato ad aria di 499,5 cm³ derivato dalla Fiat 500 F, montato in posizione posteriore ed erogante circa 18 CV, abbinato a un cambio manuale a quattro marce con l'aggiunta di una riduttrice per l'uso fuoristrada. Sospensioni e freni provenivano dalla Fiat 600 D, mentre i semiassi anteriori erano ripresi dalla Autobianchi Primula.

  • Ranger 4x2: versione a trazione posteriore, la più semplice ed economica della gamma
  • Ranger 4x4: introdotta nel 1968, con trazione integrale inseribile manualmente per l'impiego più spinto fuoristrada
  • Versione Cargo: pensata per il lavoro, con una capacità di carico dichiarata di circa 300 kg

La velocità massima si attestava indicativamente tra i 70 e gli 80 km/h, coerente con la vocazione pratica e non certo prestazionale del mezzo.

Una parentesi breve ma rara da collezione

La produzione della Ranger si fermò complessivamente attorno a 600 esemplari, un numero che testimonia la natura artigianale e di nicchia dell'intera operazione FERVES. L'azienda cessò l'attività nei primi anni Settanta, senza lasciare eredi diretti nella propria gamma.

Oggi la Ferves Ranger è un oggetto da collezionisti: si stima che sopravvivano meno di 50 esemplari nel mondo, molti dei quali finiti negli Stati Uniti, dove il fascino di questo piccolo fuoristrada italiano ha trovato un pubblico particolarmente appassionato, testimoniato anche da vendite all'asta di rilievo per un modello così essenziale.

Tutti i modelli FERVES

Scopri tutti i modelli FERVES disponibili sul mercato dell'auto nuova e usata.

Domande frequenti su FERVES

Cosa significa il nome FERVES?

FERVES è l'acronimo di Ferrari Veicoli Speciali, dal cognome dell'ingegner Carlo Ferrari che ideò il progetto. Non ha alcun legame con la casa automobilistica Ferrari di Maranello.

Dove e quando è nata FERVES?

FERVES è nata a Torino a metà degli anni Sessanta, e ha presentato il suo unico modello, la Ranger, al Salone dell'Automobile di Torino del 1966.

Quale meccanica montava la Ferves Ranger?

La Ranger utilizzava un motore bicilindrico raffreddato ad aria di 499,5 cm³ derivato dalla Fiat 500 F, con sospensioni e freni dalla Fiat 600 D e semiassi anteriori dalla Autobianchi Primula.

Quante versioni della Ranger sono state prodotte?

Sono state realizzate una versione a trazione posteriore (4x2), una a trazione integrale inseribile introdotta nel 1968 (4x4) e una versione da lavoro denominata Cargo, con circa 300 kg di capacità di carico.

Quanti esemplari di Ferves Ranger esistono ancora oggi?

Ne furono costruiti circa 600 in totale, ma si stima che oggi ne sopravvivano meno di 50 esemplari nel mondo, molti dei quali conservati negli Stati Uniti.

FERVES produce ancora automobili?

No, l'azienda ha cessato l'attività nei primi anni Settanta dopo aver prodotto solo il modello Ranger, diventato oggi un pezzo da collezione.

Fonti

Auto FERVES verificate

Vedi gli annunci FERVES

Su Carzaa pubblicano solo concessionari professionali verificati. Confronta auto FERVES nuove e usate e richiedi il report Carfax sui dealer premium.