Scheda modello

Ferrari F40

La Ferrari F40 è la supercar biturbo nata nel 1987 per celebrare i quarant'anni del marchio: motore V8 2.9 litri, carrozzeria in materiali compositi e un'unica missione, offrire la massima velocità possibile su strada senza compromessi.

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Perché sì

  • Esperienza di guida diretta e senza filtri elettronici, oggi impossibile da replicare su un'auto nuova
  • Prestazioni straordinarie per l'epoca grazie al motore V8 biturbo e al peso contenuto
  • Design Pininfarina iconico, tra i più riconoscibili nella storia dell'automobile
  • Uso pionieristico dei materiali compositi su una Ferrari stradale
  • Valore storico e collezionistico fra i più alti in assoluto nel panorama delle supercar

Da valutare

  • Abitacolo spartano, rumoroso e privo di qualsiasi comfort o insonorizzazione
  • Assenza di servosterzo, ABS e controlli elettronici di trazione, che la rendono impegnativa da guidare
  • Manutenzione complessa e costosa, riservata a officine specializzate
  • Visibilità posteriore limitata e scarsa praticità nell'uso quotidiano
  • Impianto frenante percepito come sottodimensionato rispetto alle prestazioni del motore

In sintesi

Segmento
Supercar
Carrozzeria
Coupé 2 porte
Anni di produzione
1987-1992
Motore
V8 2.9 litri biturbo
Potenza massima
478 CV a 7.000 giri/min
Coppia massima
577 Nm a 4.000 giri/min
Cambio
Manuale a 5 marce
Trazione
Posteriore
Velocità massima
324 km/h dichiarati
Designer
Pininfarina

La F40 nasce nel 1987 per festeggiare il quarantesimo anniversario della casa di Maranello e diventa, di fatto, l'ultima vettura stradale approvata personalmente da Enzo Ferrari, scomparso l'anno successivo. Erede diretta della 288 GTO, di cui riprende l'impostazione tecnica con motore V8 biturbo centrale-posteriore, la F40 viene sviluppata in tempi rapidissimi con l'obiettivo dichiarato di regalare all'epoca la vettura stradale più veloce al mondo. Il risultato è un'auto essenziale fino all'osso, pensata per la guida pura più che per il comfort, che nel giro di poco tempo diventa uno dei simboli assoluti dell'automobilismo sportivo degli anni Ottanta.

Una supercar nata per un anniversario

La Ferrari F40 viene presentata a Maranello nel luglio 1987, in occasione del quarantesimo anniversario del marchio fondato da Enzo Ferrari nel 1947. Non è un semplice restyling: il progetto punta a superare in tutto e per tutto la precedente 288 GTO, di cui eredita l'impianto motoristico e parte dell'impostazione tecnica, ma con un ulteriore salto di prestazioni e di radicalità.

Sviluppata in tempi molto ristretti sotto la guida tecnica di Nicola Materazzi, la F40 viene ricordata anche per un motivo simbolico: è l'ultima vettura stradale del Cavallino approvata personalmente da Enzo Ferrari, che morirà l'anno successivo. Sostituirà idealmente la 288 GTO e aprirà la strada, alcuni anni dopo, alla Ferrari F50.

Motore

V8 2.9 litri biturbo

Motore e prestazioni

Il cuore della F40 è un V8 a 90 gradi di 2.936 cm³, posizionato in posizione centrale-posteriore longitudinale, sovralimentato da due turbocompressori con intercooler e alimentato a iniezione elettronica. La potenza dichiarata è di 478 CV a 7.000 giri/min, abbinata a 577 Nm di coppia massima a 4.000 giri/min, scaricati a terra tramite un cambio manuale a 5 rapporti e trazione esclusivamente posteriore.

Numeri che all'epoca la resero una delle vetture stradali più veloci mai realizzate, con una velocità massima dichiarata di 324 km/h: la F40 fu tra le prime automobili di serie a superare la soglia dei 320 km/h, mantenendo il record di velocità per un'auto stradale fino ai primi anni Novanta.

L'assenza di servosterzo, ABS e qualsiasi controllo elettronico di trazione rende la guida della F40 particolarmente diretta e impegnativa, richiedendo sensibilità e attenzione da parte del pilota: una caratteristica che oggi viene considerata parte del suo fascino, ma che all'epoca fu anche oggetto di critiche per la difficoltà di gestione ai limiti.

Potenza massima

478 CV a 7.000 giri/min

Design e materiali

La linea della F40 porta la firma di Pininfarina, con lo stile sviluppato sotto la supervisione di Leonardo Fioravanti e Aldo Brovarone. Le forme, dominate dal grande alettone posteriore e dal frontale molto basso, sono studiate quasi interamente in funzione dell'efficienza aerodinamica.

Dal punto di vista costruttivo, la F40 rappresenta una svolta per Ferrari: è la prima vettura stradale del marchio realizzata impiegando in modo diffuso materiali compositi come il kevlar e la fibra di carbonio, oltre alla fibra di vetro, per contenere il peso complessivo. Il telaio è un traliccio tubolare in acciaio irrigidito da pannelli compositi, mentre i finestrini laterali e il cofano motore sono realizzati in plexiglas trasparente. All'interno, l'abitacolo è ridotto all'essenziale: niente rivestimenti in pelle, niente moquette, niente impianto audio, per risparmiare ogni chilogrammo possibile.

Velocità massima

324 km/h dichiarati

Le versioni speciali: LM, Competizione e GTE

Accanto alla versione stradale, la F40 ha generato diverse declinazioni pensate per le competizioni. La F40 LM, sviluppata con la collaborazione di Michelotto, è una versione da corsa con potenza superiore destinata a campionati come l'IMSA e, negli anni successivi, al BPR Global GT Series.

La F40 Competizione è una serie limitata realizzata su richiesta di clienti facoltosi, con motore ulteriormente potenziato e allestimento ancora più estremo rispetto alla vettura stradale. La F40 GTE, evoluzione successiva firmata sempre Michelotto, ha gareggiato nella seconda metà degli anni Novanta con motore maggiorato e cambio sequenziale, rappresentando l'ultimo capitolo agonistico della famiglia F40.

Anni di produzione

1987-1992

La F40 oggi: un mito del collezionismo

A distanza di decenni dalla fine della produzione, la Ferrari F40 resta una delle vetture più desiderate dai collezionisti di tutto il mondo. Gli esemplari stradali in buone condizioni raggiungono quotazioni di diversi milioni di euro, mentre le versioni da competizione più rare, come la F40 LM, possono superare abbondantemente questa soglia nelle aste internazionali.

Il valore di un esemplare dipende fortemente da fattori come chilometraggio, stato di conservazione, storia di manutenzione e originalità di telaio, motore e carrozzeria: la certificazione Ferrari Classiche, che attesta l'autenticità dei componenti, è spesso decisiva nel determinare le quotazioni più alte. Trattandosi di un'auto complessa e con componenti particolari come i serbatoi in gomma e l'impianto turbo, la manutenzione richiede competenze specialistiche ed è generalmente affidata a officine dedicate alle vetture storiche del marchio.

Le generazioni della F40

  • F40 (1987-1992) — Versione stradale originale, motore V8 2.9 litri biturbo da 478 CV, telaio in acciaio con pannelli in materiali compositi, presentata per i quarant'anni di Ferrari.
  • F40 LM — Evoluzione da competizione sviluppata con Michelotto, con potenza superiore alla versione stradale, utilizzata in campionati per vetture Gran Turismo tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta.
  • F40 Competizione — Serie limitata realizzata su richiesta di clienti selezionati, con motore ulteriormente potenziato e allestimento ancora più orientato alle prestazioni pure rispetto alla versione stradale.
  • F40 GTE — Ulteriore evoluzione da competizione, con motore maggiorato e cambio sequenziale, impiegata nelle gare Gran Turismo della seconda metà degli anni Novanta.

Domande frequenti sulla F40

In che anno è stata presentata la Ferrari F40?

La Ferrari F40 è stata presentata nel luglio 1987, in occasione del quarantesimo anniversario della fondazione del marchio Ferrari, avvenuta nel 1947.

Che motore monta la Ferrari F40?

Monta un motore V8 2.9 litri biturbo in posizione centrale-posteriore, capace di erogare 478 CV a 7.000 giri/min e 577 Nm di coppia massima, abbinato a un cambio manuale a 5 marce e trazione posteriore.

Qual è la velocità massima della Ferrari F40?

La velocità massima dichiarata è di 324 km/h, un valore che all'epoca del debutto rendeva la F40 una delle vetture stradali più veloci mai prodotte.

Perché la Ferrari F40 è considerata così importante nella storia del marchio?

Perché è l'ultima vettura stradale Ferrari approvata personalmente da Enzo Ferrari, oltre a essere la prima Ferrari di serie costruita in modo diffuso con materiali compositi come kevlar e fibra di carbonio, pensata per offrire un'esperienza di guida estrema e senza compromessi.

Quanto vale oggi una Ferrari F40?

Le quotazioni variano molto in base a condizioni, storia di manutenzione e originalità, ma gli esemplari stradali ben conservati raggiungono comunemente diversi milioni di euro, con le versioni da competizione più rare che possono valere ancora di più nelle aste internazionali.

Fonti

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