Storia e debutto
La Ferrari Enzo debutta ufficialmente al Salone di Parigi del settembre 2002, in un anno in cui la Scuderia domina la Formula 1 con Michael Schumacher, protagonista anche nello sviluppo dinamico della vettura sulla pista di Fiorano e in una celebre dimostrazione pubblica al Nürburgring.
La produzione, inizialmente fissata in numero contenuto, viene ampliata fino a 399 esemplari per rispondere alla domanda dei clienti, selezionati personalmente da Ferrari tra i possessori più fedeli del marchio. Un quattrocentesimo esemplare viene donato da Ferrari a Papa Giovanni Paolo II: la vettura, poi battuta all'asta a scopo benefico, ha in seguito superato i 6 milioni di dollari in una successiva vendita del 2015.
Motore
V12 65° F140B, 5.998 cc aspirato
Motore e prestazioni
Il cuore della Enzo è il V12 aspirato F140B, un'unità a 65 gradi da 5.998 cc capace di erogare 660 CV a 7.800 giri/min e 657 Nm di coppia a 5.500 giri/min, con un regime di potenza massima molto elevato per un motore di serie.
- Cambio sequenziale robotizzato a 6 rapporti, realizzato da Graziano Trasmissioni, con cambiate in circa 150 millisecondi tramite le palette al volante
- Accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 3,6 secondi
- Velocità massima dichiarata superiore ai 350 km/h
Numeri che, all'epoca del lancio, facevano della Enzo la Ferrari stradale più veloce mai realizzata.
Potenza massima
660 CV (485 kW) a 7.800 giri/min
Tecnologia derivata dalla Formula 1
La Enzo porta su strada soluzioni tipiche delle monoposto di F1: telaio e carrozzeria interamente in fibra di carbonio con struttura ad honeycomb in alluminio, impianto frenante carboceramico Brembo (una prima assoluta per una Ferrari di serie) e un'aerodinamica attiva con flap anteriori mobili, diffusore posteriore e spoiler estraibile che si attiva sopra una certa velocità.
Il risultato è un carico aerodinamico che può superare i 700 kg alle velocità più elevate, garantendo una tenuta di strada da vettura da competizione.
Velocità massima
Oltre 350 km/h
Design e abitabilità
Le forme, disegnate da Ken Okuyama per Pininfarina, rompono con la tradizione stilistica Ferrari: linee spigolose, muso basso e affilato, cofano posteriore vetrato che lascia intravedere il propulsore. Uno stile molto tecnico che all'epoca ha diviso critica e appassionati, tanto da essere citato anche in classifiche non lusinghiere sulle auto dal design più discusso.
L'abitacolo, essenziale e orientato alla guida, offre un bagagliaio di circa 200 litri e consumi molto elevati, coerenti con la vocazione puramente prestazionale della vettura.
Anni di produzione
2002-2004
Mercato dell'usato e collezionismo
Con soli 400 esemplari prodotti, la Enzo è oggi una delle Ferrari più ricercate dai collezionisti. Le quotazioni sul mercato delle aste internazionali hanno più volte superato i 10 milioni di dollari per gli esemplari più rari o con chilometraggi molto contenuti, con punte che hanno sfiorato i 18 milioni di dollari per unità dalle colorazioni particolarmente ricercate.
Fattori come la combinazione cromatica, la storia dell'esemplare e la certificazione Ferrari Classiche incidono in modo significativo sul valore di mercato.









