Un debutto controcorrente
Quando la Dino GT4 viene svelata a Parigi nel 1973, la scelta di affidarne lo stile a Bertone invece che a Pininfarina rappresenta una vera sorpresa per il pubblico. Secondo quanto raccontato dalla stessa Ferrari, fu Enzo Ferrari a orientarsi su Bertone dopo aver apprezzato il lavoro della carrozzeria torinese sulla Fiat Dino coupé.
Il compito di disegnare la nuova vettura viene affidato a Marcello Gandini, reduce dal successo della Lamborghini Countach, che sceglie per la Dino GT4 forme squadrate e a cuneo, molto distanti dalle linee morbide a cui il pubblico Ferrari era abituato.
Cilindrata
2.926 cc (308 GT4) / 1.991 cc (208 GT4)
Il primo V8 centrale di serie
La Dino GT4 introduce in Ferrari un'architettura destinata a segnare i decenni successivi: il motore V8 montato in posizione centrale-posteriore, davanti all'asse posteriore. Il propulsore, un otto cilindri a 90 gradi con doppio albero a camme in testa per bancata, è anche il primo motore Ferrari con distribuzione a cinghia dentata anziché a catena.
Nella versione 308 GT4, con cilindrata di 2.926 cc e quattro carburatori Weber doppio corpo, la potenza dichiarata è di 255 CV nella versione europea. Dal 1975 affianca la gamma la 208 GT4, con cilindrata ridotta a 1.991 cc e 180 CV, pensata per il mercato italiano per restare sotto la soglia dei due litri che comportava una tassazione più pesante.
Potenza massima
255 CV a 7.700 giri (308 GT4, versione europea)
Dal marchio Dino al Cavallino
Come già avvenuto per la Dino 246, anche la GT4 viene lanciata senza il Cavallino Rampante sul cofano: il marchio Dino, dedicato al figlio di Enzo Ferrari scomparso giovane nel 1956, era riservato ai modelli non dotati di motore dodici cilindri. Solo a partire dal 1976 la vettura riceve ufficialmente la denominazione e il logo Ferrari, diventando così la prima 2+2 a motore centrale del marchio a fregiarsi apertamente del Cavallino.
Velocità massima
255 km/h (308 GT4)
Fine carriera ed eredità
La produzione della Dino/Ferrari GT4 prosegue fino al 1980, quando il modello viene sostituito dalla Mondial 8, che ne raccoglie l'eredità come Ferrari 2+2 a motore centrale. Nel complesso escono dalle linee di Maranello 2.826 esemplari di 308 GT4 e 840 di 208 GT4.
Nonostante le critiche iniziali allo stile, oggi la GT4 viene rivalutata soprattutto per il suo ruolo storico: è la vettura che ha aperto la strada alla lunga stirpe di V8 Ferrari a motore centrale, proseguita poi da modelli come la 308 GTB e, molte generazioni più tardi, dalle attuali sportive del marchio.
