Scheda modello

Ferrari 750

La Ferrari 750 Monza è una vettura sport da competizione costruita a Maranello nel biennio 1954-1955, nata per correre nel Campionato del Mondo Sport Prototipi e capace di imporsi fin dalla gara d'esordio.

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Perché sì

  • Motore quattro cilindri elaborato da Aurelio Lampredi con rapporto peso/potenza molto favorevole per l'epoca
  • Esordio vincente e palmares importante nel Campionato Mondiale Sport Prototipi 1954
  • Linea disegnata da Dino Ferrari e realizzata da Scaglietti, diventata un riferimento stilistico per Ferrari
  • Rarità estrema che ne fa oggi un pezzo ambitissimo dal collezionismo internazionale

Da valutare

  • Impianto frenante a tamburo, già limitato rispetto alle soluzioni a disco che si stavano affermando nello stesso periodo
  • Nella stagione 1955 non riesce a contrastare la superiorità della Mercedes-Benz 300 SLR
  • Motore a quattro cilindri, meno raffinato nell'erogazione rispetto ai dodici cilindri che hanno reso celebre il marchio
  • Numero di esemplari così ridotto da renderla oggi praticamente inaccessibile fuori dal mercato delle aste più esclusive

In sintesi

Segmento
Vettura sport da competizione
Carrozzeria
Spider barchetta biposto
Anni di produzione
1954-1955
Esemplari prodotti
31
Motore
4 cilindri in linea, 3.0 litri
Potenza massima
260 CV a 6.000 giri/min
Velocità massima
264 km/h
Peso
760 kg
Cambio
Manuale a 5 rapporti
Carrozzeria costruita da
Scaglietti

Il nome 750 Monza nasce direttamente in pista: la vettura debutta il 27 giugno 1954 al Gran Premio Supercortemaggiore disputato sull'Autodromo di Monza, dove due esemplari conquistano la prima e la seconda posizione con gli equipaggi Hawthorn-Maglioli e Gonzalez-Trintignant. Quel successo immediato regala alla vettura il proprio soprannome e apre una stagione in cui la 750 Monza contribuisce in modo determinante alla conquista del titolo mondiale sport prototipi 1954 da parte della Scuderia Ferrari. L'anno seguente il predominio passa alla Mercedes-Benz con la 300 SLR, ma la Ferrari resta comunque una protagonista costante dei circuiti, apprezzata da piloti e team privati per la sua guidabilità.

Il debutto che ha dato il nome alla vettura

La 750 Monza nasce come naturale evoluzione delle vetture sport a quattro cilindri con cui Ferrari aveva scelto di affiancare, nelle corse, la tradizione dei dodici cilindri. Il battesimo agonistico avviene nel giugno 1954 sull'Autodromo di Monza, in occasione del Gran Premio Supercortemaggiore.

  • Doppietta all'esordio con Mike Hawthorn e Umberto Maglioli al comando
  • Secondo posto per l'equipaggio formato da José Froilán González e Maurice Trintignant
  • Contributo decisivo alla conquista del titolo mondiale sport prototipi 1954

Il nome della vettura resta legato per sempre a quella gara d'esordio vinta in casa, sul circuito che le ha dato l'identità.

Motore

4 cilindri in linea, 3.0 litri

Meccanica: il quattro cilindri firmato Lampredi

Il cuore della 750 Monza è un motore quattro cilindri in linea derivato da quello della 500 Mondial, ma portato a una cilindrata di circa 3 litri per aumentarne potenza e coppia disponibile.

  • Distribuzione bialbero in testa e doppia accensione
  • Alimentazione a carburatori Weber
  • Potenza dichiarata di 260 CV a 6.000 giri/min
  • Telaio tubolare in acciaio, sospensioni anteriori indipendenti e ponte posteriore De Dion
  • Cambio manuale a 5 marce e impianto frenante a tamburo

Con un peso contenuto attorno ai 760 kg, il rapporto peso/potenza permetteva alla vettura di toccare i 264 km/h, prestazioni di riferimento per la categoria sport prototipi della metà degli anni Cinquanta.

Potenza massima

260 CV a 6.000 giri/min

Design: la firma di Dino Ferrari e la mano di Scaglietti

La linea della 750 Monza porta la firma di Alfredo "Dino" Ferrari, il figlio di Enzo, mentre la realizzazione pratica della carrozzeria spider biposto viene affidata quasi interamente alla Carrozzeria Scaglietti di Modena.

Il muso ribassato disegnato per questa vettura anticipa soluzioni stilistiche che Ferrari riprenderà anni dopo su modelli molto più celebri, come la 250 GTO, a testimonianza di quanto la 750 Monza abbia anticipato il linguaggio formale del marchio.

Velocità massima

264 km/h

Eredità e valore da collezione

Realizzata in appena 31 esemplari, la 750 Monza appartiene oggi alla ristretta cerchia delle Ferrari da competizione più rare e ricercate dal collezionismo internazionale.

  • Presenza fissa nelle principali case d'asta dedicate alle vetture storiche
  • Riconoscibilità stilistica che ha ispirato, decenni dopo, le moderne Monza SP1 e SP2
  • Valore di mercato tra i più alti dell'intera produzione Ferrari anni Cinquanta

Le generazioni della 750

  • 750 Monza (1954-1955) — Versione con motore quattro cilindri di circa 3 litri e 260 CV, carrozzeria spider Scaglietti su disegno di Dino Ferrari; correlata alla precedente 500 Mondial da cui deriva il propulsore, e antesignana della successiva 857 S e della 860 Monza a cilindrata maggiorata.

Domande frequenti sulla 750

Quanti esemplari di Ferrari 750 Monza sono stati costruiti?

Ne furono realizzati 31 esemplari tra il 1954 e il 1955, quasi tutti carrozzati come spider dalla Carrozzeria Scaglietti.

Perché la vettura si chiama 750 Monza?

Il nome deriva dalla gara d'esordio, il Gran Premio Supercortemaggiore disputato nel giugno 1954 sull'Autodromo di Monza, dove la vettura ottenne una doppietta al primo tentativo.

Che motore monta la Ferrari 750 Monza?

Un quattro cilindri in linea di circa 3 litri, derivato da quello della 500 Mondial, con distribuzione bialbero e una potenza dichiarata di 260 CV.

Chi ha disegnato la carrozzeria della 750 Monza?

La linea è opera di Alfredo Dino Ferrari, figlio di Enzo, mentre la costruzione della carrozzeria spider fu affidata alla Carrozzeria Scaglietti.

La 750 Monza ha vinto titoli mondiali?

Ha contribuito in modo determinante alla vittoria della Scuderia Ferrari nel Campionato Mondiale Sport Prototipi 1954, mentre nel 1955 il titolo è andato alla Mercedes-Benz.

Fonti

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