Il debutto che ha dato il nome alla vettura
La 750 Monza nasce come naturale evoluzione delle vetture sport a quattro cilindri con cui Ferrari aveva scelto di affiancare, nelle corse, la tradizione dei dodici cilindri. Il battesimo agonistico avviene nel giugno 1954 sull'Autodromo di Monza, in occasione del Gran Premio Supercortemaggiore.
- Doppietta all'esordio con Mike Hawthorn e Umberto Maglioli al comando
- Secondo posto per l'equipaggio formato da José Froilán González e Maurice Trintignant
- Contributo decisivo alla conquista del titolo mondiale sport prototipi 1954
Il nome della vettura resta legato per sempre a quella gara d'esordio vinta in casa, sul circuito che le ha dato l'identità.
Motore
4 cilindri in linea, 3.0 litri
Meccanica: il quattro cilindri firmato Lampredi
Il cuore della 750 Monza è un motore quattro cilindri in linea derivato da quello della 500 Mondial, ma portato a una cilindrata di circa 3 litri per aumentarne potenza e coppia disponibile.
- Distribuzione bialbero in testa e doppia accensione
- Alimentazione a carburatori Weber
- Potenza dichiarata di 260 CV a 6.000 giri/min
- Telaio tubolare in acciaio, sospensioni anteriori indipendenti e ponte posteriore De Dion
- Cambio manuale a 5 marce e impianto frenante a tamburo
Con un peso contenuto attorno ai 760 kg, il rapporto peso/potenza permetteva alla vettura di toccare i 264 km/h, prestazioni di riferimento per la categoria sport prototipi della metà degli anni Cinquanta.
Potenza massima
260 CV a 6.000 giri/min
Design: la firma di Dino Ferrari e la mano di Scaglietti
La linea della 750 Monza porta la firma di Alfredo "Dino" Ferrari, il figlio di Enzo, mentre la realizzazione pratica della carrozzeria spider biposto viene affidata quasi interamente alla Carrozzeria Scaglietti di Modena.
Il muso ribassato disegnato per questa vettura anticipa soluzioni stilistiche che Ferrari riprenderà anni dopo su modelli molto più celebri, come la 250 GTO, a testimonianza di quanto la 750 Monza abbia anticipato il linguaggio formale del marchio.
Velocità massima
264 km/h
Eredità e valore da collezione
Realizzata in appena 31 esemplari, la 750 Monza appartiene oggi alla ristretta cerchia delle Ferrari da competizione più rare e ricercate dal collezionismo internazionale.
- Presenza fissa nelle principali case d'asta dedicate alle vetture storiche
- Riconoscibilità stilistica che ha ispirato, decenni dopo, le moderne Monza SP1 e SP2
- Valore di mercato tra i più alti dell'intera produzione Ferrari anni Cinquanta









